Home Fisco Dichiarazioni redditi 2021: pubblicati i modelli definitivi. Novità e istruzioni

Dichiarazioni redditi 2021: pubblicati i modelli definitivi. Novità e istruzioni

Pubblicati i modelli 730, CU, Iva, 770. Le istruzioni per la compilazione e i modelli scaricabili

Giuseppe Moschella
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L’Agenzia delle Entrate, con quattro diversi provvedimenti dello scorso 15 gennaio, ha approvato le versioni definitive dei modelli per le dichiarazioni redditi 2021, già presentati in bozza a dicembre scorso. I modelli come ogni anno, dovranno essere utilizzati per l’imminente inizio della campagna delle dichiarazioni fiscali relative al periodo d’imposta 2020, assieme ai modelli per la dichiarazione dei redditi per i titolari di partita Iva e le imprese.

Rispetto ai modelli presentati in bozza non vi sono particolari cambiamenti, quindi si confermano quelle che sono le novità emerse nei modelli presentati a dicembre. Per la presentazione del modello 730/2021 si conferma la data ultima del 30 settembre 2021.

Legge di bilancio 2021: tutte le novità fiscali in vigore

Dichiarazioni redditi 2021: principali novità nel modello 730/2021

A seguito delle modifiche normative avvenute lo scorso anno nel 730/2021 troviamo in particolare:

  • le novità sul Superbonus al 110%;
  • le disposizioni relative al trattamento integrativo per i redditi da lavoro dipendente e assimilati;
  • la detrazione per erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza Covid-19;

Tra gli altri bonus, si segnalano il credito d’imposta per l’acquisto di monopattini elettrici e altri servizi per la mobilità elettrica, e il bonus vacanze

Relativamente alla maxi-detrazione per gli interventi di efficientamento energetico e antisismici, è stata lasciata invariata la struttura della sezione legata agli altri bonus relativi agli immobili, viene soltanto aggiunta nel modello una casella nel Quadro E all’interno delle sezioni “spese per interventi di recupero edilizio” (sismabonus 110%) e “spese per interventi di risparmio energetico e superbonus” (ecobonus 110%) che dovrà essere selezionata se viene utilizzata la detrazione maggiorata.

Nel Quadro C si segnala il trattamento integrativo dei 600 euro previsto ai lavoratori dipendenti per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2020, insieme all’ulteriore detrazione prevista per i redditi da 28mila e fino a 40mila euro. Questi dovranno essere evidenziati nel rigo C1 del quadro, per permettere a chi presta l’assistenza fiscale di effettuare il corretto conguaglio con l’Irpef complessiva.

>>> Scarica qui il modello 730/2021

Dichiarazioni redditi 2021: modello CU 2021 e riduzione del cuneo fiscale

Relativamente alla Certificazione Unica, la scadenza della trasmissione viene confermata al 16 marzo. Il termine vale per la trasmissione telematica delle C.U. ordinarie all’Amministrazione finanziaria e per la consegna/invio della CU sintetica al percipiente del reddito certificato.

Non varia la scadenza del 31 ottobre 2021 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante il modello 730 precompilato.

In sintesi si evidenziano:

  • il trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione per i rediti di lavoro dipendente e assimilati;
  • la clausola di salvaguardia per l’attribuzione da parte del sostituto di imposta del bonus Irpef, e del trattamento integrativo in presenza di ammortizzatori sociali;
  • l’attribuzione del premio ai lavoratori dipendenti nel mese di marzo 2020;
  • le detrazioni parametrate al reddito e l’indicazione delle somme restituite al netto delle ritenute subite.

Il modello tiene conto delle novità introdotte dalle disposizioni introdotte in materia di riduzione del cuneo fiscale che ha abrogato il “bonus Renzi” e ha previsto la relativa sostituzione con le due alternative misure del trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione per i redditi di lavoro dipendenti e assimilati.

Per l’indicazione dei dati relativi al nuovo “trattamento integrativo” è stata inserita una nuova sezione, inoltre bisognerà indicare i giorni di lavoro che ricadono nel primo o nel secondo semestre 2020 per poter parametrare il “bonus Renzi”, il trattamento integrativo o l’ulteriore detrazione al relativo periodo di applicazione, tenuto conto proprio della coesistenza nel 2020 di tali diverse misure.

>>> Scarica qui il modello CU 2021 ordinario

>>> Scarica qui il modello CU 2021 sintetico

 

Dichiarazioni redditi 2021: il modello 770/2021

Nel modello 770/2021 che i sostituti d’imposta devono inviare entro il 31 ottobre 2021, si segnalano le nuove informazioni sul credito derivante dall’erogazione del trattamento integrativo e delle somme premiali per il lavoro prestato nel mese di marzo 2020, nonché in caso di restituzione di somme non spettanti al datore di lavoro.

Aggiornate le istruzioni sull’erogazione dei dividendi distribuiti alle società semplici. Nei prospetti riepilogativi, vi sono i nuovi codici per la gestione della tardività dei versamenti, come mezzo di contrasto all’emergenza Covid-19.

>>> Scarica qui il modello 770/2021

Dichiarazioni redditi 2021: modello Iva, spazio per i versamenti sospesi causa Covid-19

Tra le novità da segnalare, e che sono state inserite nel nuovo modello Iva abbiamo:

  • l’esenzione per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza da Covid-19;
  • l’estensione del regime forfettario all’attività di “oleoturismo” (Turismo dell’Olio);
  • modifiche alla disciplina delle prestazioni dei servizi di telecomunicazioni, teleradiodiffusione rese a committenti non soggetti passivi.

Il modello Iva apre dunque alle modifiche in tema di beni anti-Covid e alle semplificazioni in materia di dichiarazioni d’intento.

Per quanto riguarda l’aspetto legato all’emergenza sanitaria da Coronavirus, nella versione definitiva del modello, nel quadro VA è stato inserito il rigo VA16 per i contribuenti che si sono avvalsi dei provvedimenti agevolativi di sospensione di alcuni versamenti Iva.

Nello stesso rigo vi sono due caselle da compilare:

  • in una casella occorre indicare il codice che corrisponde alla norma che ha consentito la sospensione del versamento;
  • in una seconda casella va indicato l’importo dei versamenti sospesi in virtù della disposizione normativa individuata dal codice indicato nella casella 1.

Se i versamenti sospesi sono frutto di diverse disposizioni, devono essere compilati più campi per indicare gli importi sospesi in relazione a ciascuna disposizione normativa di cui gli stessi hanno usufruito.

Nel quadro VQ, invece, viene inserita una nuova colonna  per indicare l’ammontare dell’Iva che non è stata versata alle scadenze ordinarie per effetto di eventi eccezionali.

Per le dichiarazioni d’intento tra le semplificazioni, vi è la soppressione dell’obbligo di comunicazione di quelle ricevute da parte dei fornitori di esportatori abituali.

>>> Scarica qui il modello Iva 2021



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