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Congedo di paternità 2021: sale a 10 giorni. A chi spetta, come funziona, novità Legge di bilancio

Daniele Bonaddio
congedo paternità 2021

Congedo di paternità in versione large anche per il 2021. Infatti, la bozza del Disegno di Legge di Bilancio confermava anche per il prossimo anno i 7 giorni di congedo per i neo papà. Ma si è trovata l’intesa nella maggioranza per l’aumento dei questi congedi: per il 2021, secondo quanto si apprende, i papà si potranno assentare dal lavoro alla nascita dei figli per 10 giorni, anziché i 7 inizialmente previsti dalla manovra.

La misura fa parte del maxi-pacchetto di riformulazioni di emendamenti su cui si sta ancora lavorando e che la commissione Bilancio della Camera inizierà a votare a partire da oggi pomeriggio (18 dicembre).

Si ricorda, al riguardo, che possono essere richiesti entro 5 mesi per la nascita, l’adozione o l’affidamento di un figlio da tutti i lavoratori dipendenti. In altre parole, si tratta di una proroga delle misure in vigore già nel 2020, quindi le modalità di astensione dal lavoro restano sostanzialmente le stesse. Pertanto, chi diventa papà, adotta oppure ottiene in affidamento un bambino o una bambina nel 2021, ha diritto complessivamente a 10 giorni di astensione dal lavoro interamente retribuiti.

Si ricorda, al riguardo, che non essendo possibile effettuare una misura strutturale, il congedo di paternità deve essere di anno in anno prorogato e confermato. Già le ultime due Manovre Finanziarie si sono interessate del predetto congedo, ampliando le giornate retribuite:

  • da 4 a 5 nel 2019;
  • da 5 a 7 nel 2020.

Ora, con la Legge di Bilancio in dirittura d’arrivo, secondo quanto si apprende dall’intesa trovata, le giornate di astensione consentite per il 2021 aumenteranno a 10 anzichè 7. Tale misura si pone in linea con le direttive europee che intendono incrementare sempre più il periodo di congedo di paternità. Si arriva quindi a questo innalzamento:

  • da 7 a 10 nel 2021.

E’ inserito all’interno del pacchetto famiglia, che vede diverse altre conferme e novità, tra cui:

Ma a chi spetta il congedo di paternità 2021? Come funziona? È necessario fare preventiva domanda al datore di lavoro? L’astensione dal lavoro viene retribuita interamente al 100%? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Congedo di paternità 2021: cos’è

Il congedo di paternità è una tutela per i neo papà, i quali hanno l’obbligo di astenersi dal lavoro per un determinato arco temporale. La L. n. 232/2016 ha portato – a decorrere dal 1° gennaio 2017 – il numero dei giorni di congedo da 2 a 4. Successivamente, con la Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018), il congedo è stato aumentato di un ulteriore giorno, arrivando così complessivamente a 5 giorni di congedo per i neo papà nel corso di un anno.

Tale numero è cambiato nuovamente nel corso del 2020. In base all’art. 1, co. 342 della Legge di Bilancio 2020, il congedo per i neo papà è stato incrementato addirittura a una settimana, ossia a 7 giorni. Quindi si è registrato un aumento di ben 2 giorni.

E nel 2021 verrà portato a 10 giorni. 

Ora, come accennato in premessa, l’Esecutivo ha intenzione di rinnovare il congedo

Si segnala, al riguardo, che il congedo è attualmente operativo per i dipendenti privati, mancando per i dipendenti pubblici il relativo provvedimento attuativo previsto dall’art. 1, c. 8, della L. 92/2012 che ne subordina l’operatività all’approvazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione.

>> Congedo di paternità: a chi spetta, quanti giorni, come chiederlo

Congedo facoltativo: in accordo con la madre

Non bisogna dimenticare che al periodo di congedo di paternità, anche per il 2021, è possibile aggiungere un ulteriore giorno di congedo facoltativo, da fruire in accordo e in alternativa alla madre.

Congedo di paternità 2021: termini di fruizione

Si ricorda, al riguardo, che il congedo obbligatorio:

  • non è facoltativo bensì obbligatorio. Infatti è obbligo del neo papà utilizzare questi giorni per dedicarsi alla cura del proprio figlio e della famiglia;
  • può essere fruito entro 5 mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso dello stesso in famiglia nei casi di adozioni o affidamenti.

Rispettando questa scadenza, i giorni possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, o anche successivamente e in maniera non continuativa.

Congedo di paternità 2021: quanto spetta

Durante il congedo il papà ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione. È quindi obbligo del datore di lavoro anticipare in busta paga tali somme per poi compensarle nel mod. F24 con i contributi dovuti all’INPS.

Congedo di paternità 2021: come fare domanda

Le modalità di richiesta del congedo obbligatorio, con ogni probabilità saranno gli stessi di quelli previsti per il 2020. Quindi:

  • se l’indennità viene pagata dal datore di lavoro, le date in cui si vuole usufruire del congedo devono essere comunicate almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto. A sua volta il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite;
  • se invece è l’INPS a pagare, è necessario presentare domanda direttamente all’Istituto tramite i servizi dedicati. Il datore di lavoro, quindi, comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

Per ulteriori dettagli e conferme sul congedo di paternità 2021 bisognerà attendere l’ufficialità del testo della Legge di Bilancio e le relative indicazioni dall’INPS.



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