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Bonus ristoranti 2020, domande entro il 28 novembre: come chiederlo, a chi spetta, importi

Daniele Bonaddio
bonus ristoranti 2020 come richiederlo

C’è tempo fino a a sabato 28 novembre 2020 per chiedere il Bonus ristoranti 2020, collegato al fondo ristorazione.

Accanto alla sfilza di bonus riconosciuti per sostenere imprese, famiglie e lavoratori, a causa del perdurare del Coronavirus, che sta avendo un notevole impatto sull’economia del Paese, si aggiunge infatti un’altra interessante agevolazione per i ristoratori: il Bonus ristoranti 2020. 

L’incentivo, in particolare, è stato riconosciuto recentemente dal D.L. n. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”), convertito con modificazioni in L. n. 126/2020, il quale all’art. 58 introduce un “Fondo per la filiera della ristorazione”. La notizia ancora più bella è che il Bonus è stato esteso, ampliando la platea dei beneficiari, con l’introduzione di 3 nuovi codici Ateco che possono accedere al contributo a fondo perduto.

Così, ristoranti, mense, agriturismi, catering e alberghi possono richiedere i contributi a fondo perduto del Fondo ristorazione per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali. Gli acquisti devono essere effettuati dopo il 14 agosto.

Si fa domanda dal 15 al 28 novembre 2020, accedendo all’apposita piattaforma digitale. Le domande possono essere presentate di persona presso gli sportelli postali, oppure online, collegandosi al sito www.portaleristorazione.it.

È indubbio che il settore della ristorazione abbia subito un contraccolpo economico dovuto dal lockdown. Pertanto, con il predetto Fondo, che prevede una dotazione finanziaria pari a 600 milioni di euro per l’anno 2020, il Governo ha pensato di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari.

Ma in cosa consiste il Fondo? A chi spetta il “bonus ristorazione”? Sono previsti limiti di fatturato o condizioni da rispettare? Il bonus spetta d’ufficio? E in caso negativo, quando e come fare domanda? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul “bonus ristoranti 2020” e le ultime novità inserite in sede di conversione del decreto legge in legge dello Stato italiano.

Bonus Ristoranti 2020: cos’è 

Il primo aspetto importate da sottolineare è che trattasi di un fondo finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto. Nello specifico, esso si rivolge alle imprese in attività alla data di entrata in vigore del D.L. n. 104/2020 (ossia il 15 agosto 2020), con codice ATECO prevalente 56.10.11, 56.10.12, 56.21.00, 56.29.10, 56.29.20 e, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00.

>> Decreto Agosto è legge: tutte le misure e novità 

Bonus ristoranti 2020: per quali acquisti 

L’agevolazione è erogata per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Bonus Ristoranti 2020: requisiti e condizioni

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Il predetto contributo, tra l’altro, spetta, anche in assenza dei predetti requisiti economici, ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

I fini fiscali, il contributo:

  • non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi;
  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt 61 e 109, co. 5 del TUIR;
  • non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al D.Lgs. n. 446/1997 15 dicembre 1997.

L’erogazione del contributo, inoltre, viene effettuata nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis.

Bonus ristoranti 2020: a chi spetta 

Qui c’è la novità inserita nel Decreto Agosto convertito in legge e risiede nella differenza tra chi ne beneficiava già prima delle modifiche al Decreto e chi ne beneficierà ora, che il contributo è stato esteso.

Chi aveva già diritto al Bonus ristoranti 2020

L’art. 58 del decreto Agosto aveva appunto istituito l’erogazione del contributo a tre codici Ateco, in particolare:

  • 56.10.11: ristorazione con somministrazione,
  • 56.29.10: mense,
  • 56.29.20: catering continuativo su base contrattuale.

I nuovi beneficiari del Bonus ristoranti 2020

Il Decreto Agosto convertito in legge ha recepito l’emendamento che ha di fatti esteso il contributo, ampliando le categoria di beneficiari, con l’aggiunta di ulteriori 3 codici Ateco:

  • 56.10.12: attività di ristorazione connesse alle aziende agricole,
  • 56.21.00: catering per eventi, banqueting,
  • 55.10.00: alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Le attività inserite in questi 6 codici Ateco possono accedere alla domanda di contributo a fondo perduto per la ristorazione.

Bonus Ristoranti 2020: come fare domanda 

La fruizione del “bonus ristorazione” è soggetta alla presentazione di una specifica domanda, la quale deve essere:

  • presentata di persona presso gli sportelli postali,
  • inviata online accedendo al portale www.portaleristorazione.it

Bonus Ristoranti 2020: registrazione in piattaforma 

Per l’accesso ai benefici, erogabili secondo i criteri, modalità e i limiti di importo definiti dal predetto decreto, il richiedente è tenuto a:

  • registrarsi all’interno della piattaforma digitale www.portaleristorazione.it
  • recarsi presso gli gli uffici postali.

Se si opta per la spedizione tramite ufficio postale si deve indirizzare il plico (scrivendo l’indirizzo sul plico, in basso a destra) a Centro Servizi Pavia – Servizio Ristoratori – Viale Brambilla 1 – 27100 Pavia. Nella parte in alto a sinistra del plico si indica l’indirizzo completo del mittente dell’assicurata.

Bonus ristoranti 2020: domanda online 

Per chi opta per la domanda online sulla piattaforma dedicata occorre seguire questi passi.

Raccogliere la documentazione necessaria:

  • Identità digitale SPID;
  • copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati dopo il 14 agosto suddivisi per tipologia;
  • quietanze associate ai documenti fiscali;
  • copia della Visura Camerale in corso di validità.

Dopodiché accedere al form di compilazione a questo link

Bonus ristoranti 2020: come fare domanda in Posta

Chi invece desidera recarsi presso gli uffici postali per consegnare la domanda di bonus deve seguire le indicazioni fornite:

  • Preparare il modulo di domanda editabile >> Scaricalo qui 
  • compilare il modulo in ogni suo parte,
  • conferma con autodichiarazione tutte le informazioni fornite e le clausole previste,
  • presentare all’Ufficio Postale un plico in busta chiusa.

Presentare il plico in busta chiusa scrivendo come indirizzo di destinazione:
CENTRO SERVIZI PAVIA
SERVIZIO RISTORATORI
VIALE BRAMBILLA 1
27100 PAVIA

Compilare il bollettino bianco per il servizio:

  • Numero conto corrente destinatario (“Sul c/c n.”) 32025009
  • Importo versamento in numeri (di Euro) 30
  • Importo versamento in lettere (“importo in lettere”) trenta
  • intestazione (“intestato a”) POSTE ITALIANE SPA PORTALE DELLA RISTORAZIONE;
  • Causale: presentazione domanda fondo per la filiera della ristorazione

Consegnare contestualmente plico e bollettino all’operatore dell’Ufficio Postale.

Bonus ristoranti 2020: documenti da consegnare

Il plico che poi si consegnerà all’ufficio postale deve contenere:

  • il Modulo di domanda in precedenza compilato e firmato;
  • fotocopia delle fatture certificanti gli acquisti, effettuati dopo il 14 agosto 2020, nelle categorie previste dal Decreto, ed eventuali documenti di trasporto;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione della persona che ha presentato la domanda quale legale rappresentante dell’impresa richiedente;
  • Visura Camerale in corso di validità;
  • quietanze associate ai documenti fiscali;
  • copia documento d’identità del legale rappresentante.

Bonus ristoranti 2020: scadenza domande

Le domande possono essere inoltrate fino a sabato 28 novembre 2020. Non c’è alcun click day. per cui non occorre affannarsi, perché l’ordine di presentazione non dà diritto ad alcuna precedenza sulla erogazione del contributo.

Bonus ristoranti 2020: importo 

Il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro, Iva esclusa. Se le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.

Bonus ristoranti 2020: come viene pagato

Il rimborso verrà erogato con un anticipo del 90% e il saldo del 10% dopo aver presentato le quietanze di pagamento.

Il ristoratore, dal proprio canto, deve presentare i documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati, anche non quietanzati, nonché una autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti di legge e l’insussistenza delle condizioni ostative di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011.

Il saldo del contributo è corrisposto a seguito della presentazione della quietanza di pagamento, che deve essere effettuato con modalità tracciabile.

Bonus Ristoranti 2020: verifiche sui requisiti 

Il bonus in commento è anche soggetto a verifiche a campione sui beneficiari del contributo con le modalità da determinare sempre dal menzionato decreto, comunicando – ai fini dell’eventuale recupero – gli esiti di tale verifica all’ufficio che ha erogato i contributi.

Salvo che il fatto costituisca reato, l’indebita percezione del contributo, oltre a comportare il recupero dello stesso, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.

All’irrogazione della sanzione provvede l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).

Il pagamento della sanzione e la restituzione del contributo non spettante sono effettuati con modello F24, senza possibilità di compensazione con crediti, entro 60 giorni, rispettivamente dalla data:

  • di notifica dell’atto di intimazione alla restituzione del contributo erogato, emesso dall’ufficio che ha erogato il medesimo;
  • dell’ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, irrogata dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

In caso di mancato pagamento si procede all’emissione dei ruoli di riscossione coattiva.

Bonus Ristoranti 2020: cessazione dell’attività

Infine, in caso di cessazione dell’attività d’impresa successivamente all’erogazione del contributo, il soggetto firmatario dell’istanza è tenuto a conservare tutti gli elementi giustificativi del contributo spettante e a esibirli a richiesta degli organi competenti.

L’eventuale atto di recupero è emanato nei confronti del soggetto firmatario dell’istanza che ne è responsabile in solido con il beneficiario.

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