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Concorsi pubblici più veloci e digitali: ecco i bandi-tipo di area II e III

Alice Lottici
esempi-bandi-tipo

Velocizzare, semplificare e digitalizzare il reclutamento nella Pubblica Amministrazione è uno degli obiettivi che si è posta la Ministra Fabiana Dadone. La risposta a questa esigenza è stata individuata nei bandi-tipo: modelli di riferimento predefiniti, già utilizzati per la partecipazione alle gare d’appalto con riduzione delle interpretazioni e notevole risparmio di tempo nella predisposizione.

Il Ministero della Funzione Pubblica ha pubblicato recentemente i modelli per l’area II e l’area III (funzionari). Vediamoli nei prossimi paragrafi.

Bandi-tipo: obiettivi e utilizzo

Concorsi Pubblici: bandi-tipo area II

L’assoluta novità dei bandi-tipo, oltre a semplificare e velocizzare le procedure, consiste nel considerare di base capacità individuali e tecniche dei candidati per accrescere l’efficienza dell’organizzazione e dell’azione amministrativa, anche negli Enti territoriali.

Cosa è cambiato rispetto ai precedenti bandi per l’area II:

  • domanda di ammissione telematica presentata tramite SPID;
  • la data di presentazione della domanda è dichiarata sulla ricevuta elettronica;
  • le prove preselettive e scritte si svolgono con il supporto di strumenti informatici e presso sedi decentrate;
  • valorizzazione di requisiti specifici,nonchè di competenze trasversali, tecniche e attitudinali (esperienze lavorative, attitudini allo svolgimento della mansione e competenze informatiche).

Vedi la bozza del bando tipo area II

Concorsi Pubblici: bandi-tipo area III

Le novità dei bandi-tipo per i profili di funzionario sono:

  • domanda di ammissione presentata con SPID;
  • la data di presentazione della domanda è certificata sulla ricevuta elettronica;
  • le prove preselettive e scritte si svolgono presso sedi decentrate e con il ricorso a strumenti informatici;
  • valorizzazione delle competenze trasversali, ovvero motivazioni, attitudini e competenze informatiche;
  • richieste competenze linguistiche almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).

Vedi la bozza del bando tipo area III



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