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Bonus figli fino ai 14 anni escluso dal Decreto Rilancio, Bonetti: “la necessità non scompare”. Cosa è stato inserito

Paolo Ballanti
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Tra le misure incluse nel cosiddetto “Decreto Rilancio” non figura per le famiglie il bonus figli fino a 14 anni di età. Era stato annunciato dalla Ministra della Famiglia Elena Bonetti e non inserito poi nella bozza presentata e approvata dal Consiglio dei Ministri.

Questa è stata la mia proposta che stranamente non sembra essere condivisa dagli altri partiti di maggioranza. Sembra che su questa partita non si vogliano trovare le risorse. Questa necessità se non affrontata oggi non vuol dire che scompaia“.

Queste le affermazioni della Ministra per la misura che avrebbe ricalcato l’attuale bonus bebè per i figli nati, adottati o in affidamento pre-adottivo nel 2020.

Inserito invece:

  • il lavoro agile per genitori con figli minori di 14 anni, misura che non necessita di accordi sindacali, vista la chiusura delle scuole fino a settembre;
  • portato a 30 giorni il periodo di fruizione del congedo parentale per genitori con figli di età non superiore ai 12 anni (fino ai 16 non retribuiti), con possibilità di fruizione fino al 31 Luglio;
  • raddoppiato il bonus baby sitter con per lavoratori del pubblico e del privato (oltre che per il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico) ed esteso a centri estivi;
  • potenziamento dei centri estivi per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni da giugno a settembre.

Tutti gli aiuti per famiglie del Decreto Rilancio

Nei paragrafi che seguono vediamo come era stato predisposto l’impianto del bonus 14 anni e a chi doveva spettare.

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Bonus figli fino ai 14 anni: destinatari

Il bonus 14 anni, secondo le intenzioni della Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti raccolte dai microfoni di Radio Capital doveva essere inserito già con il Decreto Aprile (poi Maggio e, in definitiva, Decreto Rilancio), misura da 25-27 miliardi a sostegno di imprese e famiglie colpite dagli effetti economici del virus COVID-19.

Destinatari del bonus i nuclei con figli fino a 14 anni di età, naturali e, si presume, anche adottivi o in affidamento.

Tutto era già stato studiato: i fondi stanziati dal Decreto Aprile, che oscillavano tra i 25 e i 27 miliardi di euro, sarebbero andati a finanziare tra le altre l’erogazione mensile da aprile a dicembre del bonus 14 anni, senza alcun limite di reddito ISEE, fatto salvo un importo differenziato in base al citato indicatore economico.

Collocandosi sulla scia del bonus bebè, il contributo allo studio dell’esecutivo Conte sarebbe stato gestito dall’INPS, quale ente responsabile sia della raccolta delle domande che dell’erogazione delle somme. Inoltre il bonus sarebbe stato esente da qualsiasi trattenute fiscale e contributiva.

La Ministra ha dichiarato: “Non è passata però la misura più importante, l’assegno per i figli, e con essa un approccio nuovo e integrato di politiche di sostegno alle famiglie e alle comunità del nostro Paese. Serviva riconoscere che ogni misura di sostegno deve essere dimensionata sulle responsabilità familiari, per riconoscere la dignità che dobbiamo ai figli, ai bambini, ai giovani. Ma non demordo, tutto il governo lo sa. Ora più che mai il Paese ha bisogno di politiche familiari stabili, degne di questo nome e all’altezza dei bisogni degli italiani. A questo punto il Family Act si rende ancora più urgente ed è la prospettiva giusta”.

Bonus figli fino ai 14 anni: decorrenza

Il bonus 14 anni copre presumibilmente il periodo aprile – dicembre di quest’anno. Naturalmente, una volta previsto a livello normativo si devono attendere le indicazioni operative dell’INPS e l’implementazione da parte dell’Istituto degli applicativi online per l’inoltro delle richieste.

Da non escludere l’inoltro delle domande a partire dalla prima metà di maggio, con conseguente erogazione delle somme arretrate.

Bonus figli fino ai 14 anni: importo

L’ammontare del bonus varia in base all’ISEE:

  • I nuclei con un ISEE inferiore a 7 mila euro avranno diritto ad un bonus pari a 160 euro mensili per figlio;
  • I nuclei con ISEE tra i 7 mila e i 40 mila euro avranno diritto ad un bonus di 120 euro mensili per ciascun figlio;
  • 80 euro mensili per ogni figlio a beneficio dei nuclei familiari con ISEE superiore a 40 mila euro.

L’impianto del sostegno economico ricalcherebbe quello dell’attuale bonus bebè per i figli nati, adottati o in affidamento pre-adottivo nel 2020, il cui importo è pari a:

  • 160 euro mensili elevati a 192 per i figli successivi al primo, a beneficio dei nuclei familiari con ISEE non superiore a 7 mila euro;
  • 120 euro mensili per il primo figlio e 144 euro per quelli successivi, per i nuclei con ISEE compreso tra 7 mila e 40 mila euro;
  • 80 euro mensili per il primo figlio e 96 euro per i successivi destinati alle famiglie con ISEE superiore ai 40 mila euro.

Come si potrà facilmente notare, il “bonus 14 anni” ricalcando il bonus bebè non ha un limite massimo di ISEE, spettando di conseguenza a tutti i nuclei familiari sia pure con importi differenziati in base all’indicatore economico citato.

Caratteristiche del bonus

Il bonus 14 anni è esente da trattenute previdenziali e non concorrerà al reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario, come avviene attualmente per il bonus bebè.

Bonus Figli fino ai 14 anni: richiesta

Con tutta probabilità il bonus 14 anni deve essere richiesto all’INPS con una delle seguenti modalità:

  • Online sul portate dell’Istituto direttamente dall’interessato se in possesso delle credenziali PIN, SPID, CIE, CNS;
  • Chiamando il contact center al numero 803.164 (da rete fissa) o lo 06.164.164 da cellulare (richieste anche con questa modalità le credenziali di accesso);
  • Avvalendosi di patronati o intermediari abilitati (in tal caso non sarà necessario possedere le credenziali di accesso).

In sede di inoltro della domanda è necessario allegare il modello SR/163 già previsto per il bonus bebè al fine di comunicare all’INPS le coordinate bancarie (IBAN) per ricevere le somme in conto corrente.

Esito

L’esito della domanda di bonus deve essere comunicato con sms o, laddove indicato nella richiesta, sul proprio indirizzo PEC.



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