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Bonus 600 euro autonomi e parasubordinati: guida completa al sussidio

Indennità 600 euro autonomi: scarica qui la Guida Inps

Paolo Ballanti
bonus 600 euro autonomi guida completa

L’emergenza Coronavirus ha imposto la chiusura di molte attività. Questo ha avuto un impatto negativo sul lavoro e le casse di molti lavoratori autonomi e professionisti. Ecco perché nel decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) tra le diverse norme di sostegno ai lavoratori, è stato introdotto un bonus 600 euro autonomi, non tassato, destinato a specifiche categorie di lavoratori, sia autonomi sia parasubordinati e subordinati.

Nelle righe che seguiranno proporremo una guida completa all’indennità di 600 euro prevista per il mese di marzo a beneficio di autonomi e altre categorie particolari iscritte all’INPS colpite dalla difficile situazione economica attuale.

Alla luce della normativa che ha istituito il bonus (il cosiddetto Decreto “Cura Italia”) e delle numerose pronunce e documenti dell’INPS, cercheremo di rispondere a tutti i vostri dubbi. l’Inps ha inoltre pubblicato una guida specifica bonus 600 euro.

Scarica qui la Guida Inps al bonus 600 euro 

Bonus 600 euro autonomi: a chi spetta

Autonomi e collaboratori

 L’indennità spetta a:

  • Autonomi con partita IVA attiva al 23 febbraio 2020 iscritti all’INPS;
  • Collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS alla data del 23 febbraio 2020 che non siano pensionati né iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria (ad esempio in qualità di lavoratori dipendenti).

Nello specifico i collaboratori coinvolti sono coloro che versano l’aliquota piena pari al 34,23% per il 2020, di cui 1/3 a loro carico e 2/3 a carico del committente.

La prestazione in parola è peraltro compatibile con l’indennità di disoccupazione DIS-COLL. I collaboratori possono percepire sia l’indennità una tantum che, se ricorrono tutti i requisiti richiesti, la disoccupazione.

Le risorse stanziate per autonomi e collaboratori sono pari a 203,4 milioni di euro.

Artigiani e commercianti

Artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri possono accedere al bonus a patto che non siano già pensionati o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, eccezion fatta per la Gestione separata INPS.

Per i soggetti in questione (compresi gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre alla previdenza integrativa obbligatoria Enasarco) è previsto un tetto di 2.160 milioni di euro.

Lavoratori stagionali

I 600 euro spettano anche a dipendenti stagionali impiegati negli stabilimenti termali e nel turismo, che cumulativamente:

  • Abbiano perso involontariamente il lavoro dal 1º gennaio 2019 al 17 marzo 2020;
  • Non siano titolari di un rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020;
  • Non siano pensionati.

Per i lavoratori stagionali disponibili 103,8 milioni di euro.

Come avviene per i collaboratori, anche i lavoratori stagionali possono percepire il bonus da 600 euro e contemporaneamente l’indennità di disoccupazione NASPI.

Agricoli

Destinatari della prestazione i soggetti iscritti negli elenchi annuali dei lavoratori agricoli quali:

  • Operai agricoli a tempo determinato cosiddetti “OTD”;
  • Piccoli coloni;
  • Compartecipanti familiari.

I soggetti citati devono aver totalizzato almeno cinquanta giornate di effettivo lavoro nel 2019 e non essere titolari di pensione.

Il budget a disposizione per gli agricoli è di 396 milioni di euro.

Lavoratori dello spettacolo

L’assegno INPS spetta ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo che, nel complesso:

  • Abbiano non meno di trenta contributi giornalieri versati nel 2019;
  • Abbiano prodotto nel 2019 un reddito derivante dal lavoro nello spettacolo non superiore a cinquanta mila euro;
  • Non siano pensionati né lavoratori dipendenti al 17 marzo 2020.

Ai lavoratori dello spettacolo sono riservati 48,6 milioni di euro.

I percettori della disoccupazione NASPI possono ricevere anche l’indennità una tantum di 600 euro.

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Bonus 600 euro autonomi: calcolo dei requisiti 

Dal 1 Aprile è attiva la procedura per la richiesta del bonus. Per calcolarlo:

Attenzione il campo è richiesto

Attenzione il campo è richiesto

Attenzione il campo è richiesto

Bonus 600 euro autonomi: importo

I 600 euro vengono erogati in un’unica soluzione e non concorrono alla formazione del reddito ai fini contributivi o fiscali. Inoltre, non è prevista alcuna contribuzione figurativa né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

L’importo viene accreditato direttamente sul conto corrente o con bonifico domiciliato. La scelta della modalità di pagamento dev’essere operata in sede di richiesta online. In caso di accredito sul conto indicare le coordinate IBAN.

Come chiedere l’indennità di 600 euro 

Le richieste di indennità devono essere avanzate direttamente online sul sito dell’INPS. Dal 1º aprile è disponibile l’apposito canale telematico per l’inoltro delle richieste oltre ad una guida alla compilazione. Si comunica che dal 2 aprile l’accesso dei cittadini al servizio è limitato dalle ore 16 alle 8. Nessuna limitazione invece il sabato e la domenica. Patronati e intermediari abilitati potranno invece accedere dalle 8 alle 16.

I cittadini possono autenticarsi al servizio se in possesso di codice PIN ordinario o dispositivo ovvero, in alternativa, credenziali SPID (livello 2 o superiore), Carta d’identità elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Vista la mole di possibili beneficiari dell’indennità, di cui molti sprovvisti delle credenziali, l’INPS ha implementato una procedura semplificata di richiesta del PIN.

In pratica è sufficiente richiedere le prestazioni legate all’emergenza COVID-19 (come l’indennità in questione o il bonus per servizi di baby-sitting) avvalendosi unicamente della prima parte del PIN (otto cifre) fornita in sede di richiesta (la restante parte viene comunicata via posta a distanza di alcuni giorni).

Di conseguenza, chi non è in possesso del PIN ma vuole accedere all’indennità di 600 euro deve collegarsi al portale INPS – servizio “Richiesta PIN” o chiamare il Contact center all’803-164 (da rete fissa) o lo 06-164164 da rete mobile.

Una volta ricevuta la prima parte del PIN via sms o mail, l’interessato potrà autenticarsi e inoltrare la domanda di indennità senza attendere la seconda parte del codice.

Importante: se non si riceve la prima parte del PIN entro dodici ore dalla richiesta è necessario chiamare il Contact center per la validazione della domanda.

Se non si vuole richiedere il codice PIN è possibile inviare domanda tramite patronati o intermediari abilitati.

Bonus 600 euro autonomi: come compilare la domanda

Per presentare in autonomia la domanda, come detto, è sufficiente collegarsi al sito INPS. Tra le notizie in evidenza cliccare su “Indennità 600 euro”. A questo punto il sistema chiederà di inserire il proprio codice fiscale e le credenziali PIN, CIE, CNS, SPID.

Una volta entrati nel portale cliccare su “invio domanda”. Nella pagina successiva inserire i propri riferimenti telefonici, numero di cellulare, mail e cliccare su “avanti”.

Nella seconda pagina:

  • Spuntare la casella “Desidero inviare domanda di Indennità D.L. 18 del 17/03/2020”;
  • Selezionare dal menù a tendina la categoria cui si appartiene tra quelle destinatarie del beneficio e il tipo di qualifica.

La terza pagina è riservata alla modalità di accredito dell’indennità. Selezionare quella prescelta dal menù a tendina. Per l’accredito in conto corrente obbligatorio riportare le coordinate IBAN.

Nell’ultima pagina spuntare la casella “Dichiarazioni”.

A questo punto, una volta letta l’informativa sulla privacy e verificati i dati inseriti è possibile inoltrare domanda al sistema e stampare la ricevuta o salvarla in PDF.

Bonus 600 euro autonomi: non cumulabile con altre prestazioni

Non possono percepire l’indennità di 600 euro coloro che ricevono:

  • Reddito di cittadinanza;
  • APE sociale;
  • Assegno ordinario di invalidità;
  • Trattamenti pensionistici obbligatori a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa nonché delle Casse di previdenza private.

La prestazione è invece cumulabile con:

  • Indennità di disoccupazione NASPI;
  • Indennità di disoccupazione DIS-COLL;
  • Compensi percepiti per stage, tirocini, borse di studio, prestazioni di lavoro occasionale nel limite di 5 mila euro annui.

Bonus 600 euro autonomi: le Faq

Vediamo ora una serie di domande e dubbi che possono sorgere sull’indennità.

I lavoratori dipendenti possono accedere al bonus?

No, al pari dei pensionati, l’essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente parallelo alle casistiche che beneficiano dell’indennità ne impedisce la fruizione.

I lavoratori autonomi iscritti alle Casse di previdenza possono accedere ai 600 euro?

Si ma devono inoltrare domanda alla propria Cassa dal 1º al 30 aprile e presentare un’autodichiarazione in cui si afferma di possedere i requisiti richiesti dal Decreto “Cura Italia” tra cui l’aver totalizzato nel 2018 redditi non superiori a 35 mila euro.

I tirocinanti possono richiedere l’indennità?

No, la sola condizione di tirocinante / stagista non legittima la fruizione del bonus. È possibile invece cumulare al bonus i compensi per borse di studio, tirocini, stage.

È possibile per un genitore ottenere l’indennità di 600 euro e per l’altro fruire del congedo straordinario di quindici giorni o del bonus per servizi di baby- sitting?

Stando a quanto afferma il Decreto “Cura Italia” e le varie circolari / messaggi INPS si, ma attenzione. Il congedo straordinario e il bonus spettano a condizione che l’altro genitore non sia disoccupato, senza lavoro o percettore di “strumenti di sostegno al reddito”. Quest’ultimo riferimento sembrerebbe diretto ai soli ammortizzatori sociali con esclusione del bonus da 600 euro, pur in assenza di chiarimenti ufficiali.

I lavoratori pubblici possono accedere al bonus?

No, la misura è riservata agli iscritti alle gestioni INPS sopra citate con esclusione dei dipendenti pubblici.

È possibile che il bonus venga riproposto?

Allo stato attuale non ci sono notizie ufficiali. È naturale che il protrarsi della quarantena porterà il Governo a considerare una proroga delle misure emergenziali attualmente in essere.

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3 COMMENTI

  1. Buongiorno
    più che un commento, vorrei una vostra oppinione in merito a quanto segue.
    Ho un figlio, laureato in scienza dell’architettura, non iscritto all’ordine e senza partita IVA che, come tanti altri non trova lavoro. Tra l’invio di un curriculum ed un colloquio, un concorso, ha effettuato in questi ultimi anni, lavori con prestazione occasionale e RA, con Modello Unico regolarmente presentato perché in credito d’imposta. A seguito del Coronavirus, non ci sono più neanche quelle possibilità di prestazione occasionale. La domanda è questa: in quale categoria di lavoratori può essere inserito per richiedere il Bonus di 600 euro. A me sembra che tutta questa fascia sia stata “dimenticata”, vero?
    Grazie

    • Buongiorno Mario, in base al decreto “Cura Italia” suo figlio non rientra in nessuna categoria. Si tenga comunque aggiornato su LeggiOggi.it sulle nuove misure previste dal “decreto Maggio” di prossima approvazione in Consiglio dei ministri.

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