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Taglio cuneo fiscale 2020: a chi spetta il bonus, importi, come funziona, detrazione

Il Taglio del cuneo fiscale è legge: da luglio 2020 aumenti in busta paga fino a 600 euro. Dal 2021 saranno 1.200 in più

Chiara Arroi
stipendi più alti dal 2020

Ultime novità sul taglio cuneo fiscale 2020. È diventato legge il Decreto sulla riduzione del carico fiscale sui lavoratori e lavoratrici italiani: partirà infatti da luglio la stagione della riduzione delle tasse sul lavoro. È stata infatti pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge di conversione del decreto legge n. 3/2020 “Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente”. Si tratta della legge 2 aprile 2020, n. 21, che disciplina punto per punto il nuovo taglio del cuneo fiscale, ed è in vigore dal 5 aprile 2020

Il provvedimento, dopo il semaforo verde del Senato, è stato approvato definitivamente alla Camera con 254 voti favorevoli, 0 voti contrari e 131 astenuti. Il decreto legge estende la platea dei beneficiari dell’attuale bonus Renzi di 80 euro. Questo infatti viene abrogato a partire dal prossimo 1° luglio 2020, per fare posto al nuovo Bonus fiscale 2020.

Scarica la Legge sul taglio del cuneo fiscale 2020

La legge sulla riduzione del cuneo, comprensiva di Bonus Renzi fino a 100 euro, in base al reddito percepito era stato approvato a gennaio dal Governo. È del 5 febbraio la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il 31 marzo il Decreto è stato convertito in legge, e la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale ne ha sancito l’entrata in vigore dal 5 aprile 2020.

Ma andiamo con ordine e capiamo chi beneficerà di questa misura e come avverrà questa rivoluzione graduale, che dal 1° porterà aumenti di stipendio per 16 milioni di lavoratori.

Taglio cuneo fiscale 2020: novità in legge di bilancio

Il 31 dicembre è stata approvata la nuova Manovra 2020 firmata dal Governo Conte bis, tra polemiche e voti di fiducia. Il testo della Legge di Bilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 è composto da 19 articoli, di questo l’articolo 1, con ben 884 commi, racchiude la norma principale.

Tra le prime e più importanti novità annunciate dal premier Giuseppe Conte e approvate in questa Manovra c’è appunto il taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori. Anzi, per dirla esattamente con le parole del Premier: “a totale vantaggio dei lavoratori”.

Cuneo fiscale tagliato per i lavoratori si trasforma in busta paga più ricca e stipendi più alti.

Al centro del Decreto lui: il Bonus Renzi, che dal 2020 va in soffitta per lasciare posto al nuovo bonus fiscale 2020. La misura andrà a vantaggio dei lavoratori e lavoratrici dipendenti con redditi fino a 40 mila euro: un massimo di 600 euro in più in busta paga per 6 mesi, da luglio fino a dicembre 2020, per chi guadagna fino a 28 mila euro. Dopodiché la cifra andrà calando all’aumentare del reddito, fino a raggiungere i 40 mila euro.

La misura attualmente è sperimentale.

Riepiloghiamo la riforma del cuneo fiscale e chi ne beneficerà.

Taglio cuneo fiscale 2020: da quando parte

La riduzione del carico fiscale sulle buste paghe di lavoratrici e lavoratori italiani entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2020. Quindi per quest’anno le buste paghe maggiorate saranno percepite solo per 6 mensilità, fino a un massimo di 600 euro in più. A partire dal 2021 diventerà poi di 1.200 euro. Il bonus è erogato in rapporto al numero dei giorni lavorativi.

Cos’è il taglio del cuneo fiscale 2020

Quando parliamo di cuneo fiscale ci riferiamo a quella parte di costo del lavoro gravante sulle imprese, che però non finisce in busta paga, perché lo Stato la cattura, al fine di finanziare i costi di erario e previdenza.

Quando si taglia il cuneo fiscale non si fa altro che ridurre il divario tra retribuzione lorda e netta nella busta paga del lavoratore, a suo vantaggio.

Con la nuova legge in vigore, si prevede, a vantaggio dei lavoratori un trattamento integrativo, a partire dal 1° luglio 2020, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a 600 euro per l’anno 2020 e a 1.200 euro a decorrere dall’anno 2021, se il reddito complessivo non è superiore a 28.000 euro. Inoltre spetta anche una ulteriore detrazione d’imposta per redditi fino a 40 mila euro.

Taglio cuneo fiscale 2020: come sarà erogato

Sono previste diverse categorie di lavoratori e diverse fasce di reddito che beneficeranno della riduzione del cuneo fiscale, e quindi del nuovo Bonus fiscale.

Tutto con due distinzioni importanti:

  • i lavoratori dipendenti con reddito fino a 28 mila euro, vedranno riconosciuto il nuovo bonus fiscale direttamente in busta paga,
  • i lavoratori con i redditi superiori, fino a 40 mila euro, avranno invece una nuova detrazione fiscale.

Taglio cuneo fiscale 2020: a chi spetta

I beneficiari del nuovo Bonus fiscale 2020 (che assorbe il bonus Renzi) sono questi:

  • lavoratori dipendenti;
  • soci di cooperative;
  • lavoratori dipendenti percettori di compensi per incarichi da soggetti terzi;
  • titolari di stage, borse di studioo altre attività di addestramento professionale;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • sacerdoti;
  • lavoratori socialmente utili;
  • percettori di indennità di mobilità, prestazioni di esodo, cassa integrazione e Naspi

Taglio cuneo fiscale 2020: gli importi

Vediamo in dettaglio gli importi che saranno erogati e le differenti modalità di erogazione: direttamente in busta paga o con l’ulteriore detrazione d’imposta.

L’erogazione del Bonus fiscale 2020 direttamente in busta paga spetta solo a chi non supera i 28 mila euro di reddito.

Le fasce di beneficiari con i relativi importi sono queste:

  • chi ha un reddito complessivo compreso tra 8.174 euro e 26.600 euro, avrà il bonus Renzi 80 euro aumentato a 100 euro al mese (con effettivi 20 euro in più in busta), per un totale di 100 euro,
  • chi ha un reddito tra i 26.600 e i 28 mila euro avrà 100 euro al mese tondi (in pratica è la platea di beneficiari che prima non percepiva il bonus, e che ora vedrà 100 euro ex novo in busta),
  • per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce invece una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare a 40 mila euro.

Taglio cuneo fiscale: importi della nuova detrazione 

Vediamo in dettaglio gli importi che daranno percepiti dai lavoratori con reddito tra 28 mila e 40 mila euro a titolo di detrazione d’imposta:

  • 480 euro, aumentata del prodotto tra 120 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è compreso tra 28 mila euro e 35 mila euro,
  • 480 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 35 mila euro e 40 mila euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro.

In pratica:

  • 80 euro per i lavoratori che percepiscono redditi di importo compreso tra 28.000 e 35.000 euro.
  • Bonus decrescente fino ad azzerarsi per i dipendenti con reddito complessivo tra 35 e 40 mila euro.

 



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10 COMMENTI

  1. Non se ne può più .Hanno ragione i poveri vecchietti che dicono che appena salgono al potere sono tutti uguali ladri ladri e ladri ….noi dobbiamo faticare ,soffrire e pensione da fame nonostante lavoriamo e loro si mangiano tutto pure i nostri soldi

  2. DO’ VERAMENTE RAGIONE A FRANCESCO, VI SIETE MAI CHIESTO PERCHE’ NON RIDUCONO LE ALIQUOTE IRPEF E QUELLE CONTRIBUTIVE? IL LAVORO COSTERA’ MENO, IL NETTO IN BUSTA SARA’ MAGGIORE, AUMENTANDO IL REDDITO MIGLIORA ANCHE LE CONDIZIONI ECONOMICHE DELLE FAMIGLE, DIMINUISCONO I COSTI DI PRODUZIONE E MAGGIORE SARA’ LA POSSIBILITA’ DI VENDERE BENI E SERVIZI E PREZZI MOLTO COMPETITIVI. IL REDDITO DI CITTADINANZA APPLICATO PER LA PRIMA VOLTA AL MONDO FU’ SPERIMENTATO DA GIACINTO AURITI (DI GUARDIAGRELE)
    MA CON MONETA SOVRANA (SIMEC) E NON CERTO CON MONETA-DEBITO (EURO), SIGNORI RICORDATEVI SEMPRE E DITELO ANCHE AI TOPI NELLE FOGNE, CHI CONTROLLA IL DENARO CONTROLLA TUTTO E TUTTI SOPRATTUTTO I POLITICI CHE SONO I CAMERIERI DEI BANCHIERI, VE LO CONFERMA IL SOTTOSCRITTO CHE SONO COMMERCIALISTA E VERO FASCISTA CHE AMA LA VERA DEMOCRAZIA CHE PUO’ ESISTERE SOLAMENTE IN UN PAESE OVE REGNA ORDINE E DISCIPLINA. FATE TESORO DI CIO’ CHE VI HO DETTO, BUONA FORTUNA.

  3. Mi chiamo cumoli Roberta lavoro per una cooperativa sociale ormai da quasi più di 18 anni prendo sempre sui 500_600 euro mensili reddito sugli 8000 euro non è che mi merito qualcosa in più anche io ho si gli 80 euro del bonus Renzi comunque riflettete bene prima perché dare di più a chi a un reddito alto diciamo che non è tanto giusto considerate anche chi a redditi più bassi no

    • Salve Roberta, con riferimento alla sua osservazione, la Legge di bilancio 2020, ha previsto il taglio del cuneo fiscale. In sintesi dovrebbe essere previsto un bonus (che dovrebbe partire a luglio prossimo) in busta paga fino a 100 euro (compresi gli 80 euro). Bisognerà aspettare un decreto del Mef per poter conoscere i requisiti per beneficiarne. Cordiali saluti.

  4. vergogna vergogna vergogna peggio di renzi potevate risparmiare danno alle famiglie 50 euro lordi in busta paga che poi saranno puliti all’incirca 30 euro al mese x i lavoratori dipendenti siete una massa di ladroni date lo zuccherino alla famiglie ma stiamo scherzando mica siamo scemi potevate risparmiare brutti bastardi prendete in giro la povera gente diamo e togliamo x 30 euro neanche li vogliamo tanto ci avete sempre preso x il culo a tutta l’Italia brutti vermi schifosi e fitusi,io e tutta la mia famiglia e amici e parenti non avete più un voto da me italiani aprite gli occhi che questi bastardi ancora ci prendono in giro e aumentano giorno dopo giorno tasse luce Iva e l’aria che respiriamo con me avete chiuso x sempre lo zuccherino datelo alle vostre famiglie che hanno di bisogno per comprare la carta igienica bastardi infame tutta la generazione politica gamer over fitusi.

  5. e come al solito ai pensionati niente di niente, soprattutto a coloro che non percepiscono neanche 20.000 euro all’anno o meno. Ma i sindacati a che servono?

    • se vuoi i venire a lavorare al mio posto con un un cud di 15.000 euro accomodati pure io prendo la tua pensione da 20.000…..

  6. Che miseria! Una mancetta ai soliti già beneficiari del bonus di 80 euro, forse distribuita per Natale neanche il nonno spilorcio di zio papernino avrebbe saputo fare di meglio.

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