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Agevolazioni famiglie con disabili: quali sono e come richiederle, le novità del Decreto Cura Italia

Paolo Ballanti
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Nuove agevolazioni famiglie con disabili. Il decreto “Cura Italia” ha introdotto una serie di tutele per lavoratori dipendenti, collaboratori e autonomi chiamati a fronteggiare eccezionali e drammatiche situazioni familiari causate dall’emergenza del virus COVID-19.

Oltre alla previsione di ammortizzatori sociali speciali, il decreto (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020) riconosce la possibilità di assentarsi dal lavoro garantendo comunque coperture economiche attraverso il riconoscimento di appositi congedi straordinari, l’estensione dei permessi mensili previsti dalla Legge 104 o, per chi non riuscisse ad abbandonare il lavoro, un contributo per i servizi di baby-sitting.

Le misure citate riservano condizioni di favore per i genitori di figli con handicap in situazione di gravità. Vediamole nel dettaglio.

 

Agevolazioni famiglie con disabili: estensione dei permessi mensili

Il decreto legge prevede all’art. 24 ulteriori dodici giorni complessivi, rispetto ai consueti sei, per quanto riguarda i permessi retribuiti previsti dalla Legge 104 per i lavoratori disabili o loro familiari.

Il beneficio è previsto per i soli mesi di marzo e aprile 2020.

Per fruire dei dodici giorni (in maniera continuativa o frazionata) non è necessaria alcuna specifica domanda o autorizzazione INPS. Valgono i provvedimenti già emessi, a patto che interessino i mesi di marzo e aprile.

L’estensione si applica ai lavoratori che devono assistere familiari disabili nonché ai dipendenti maggiorenni con handicap in situazione di gravità, i quali potranno continuare ad usufruire delle due ore giornaliere di permesso o, in alternativa, dei permessi giornalieri.

Agevolazioni famiglie con disabili: congedo retribuito

Il decreto “Cura Italia” prevede dal 5 marzo al 3 aprile 2020 la possibilità di chiedere un congedo straordinario dal lavoro (retribuito a carico dell’INPS) fino ad un massimo di quindici giorni complessivi per entrambi i genitori, chiamati ad assentarsi causa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

La misura è estesa a:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato;
  • Lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS;
  • Dipendenti pubblici (la domanda di congedo dovrà essere inoltrata all’ente di appartenenza secondo le indicazioni dallo stesso fornite).

I genitori di figli con handicap in situazione di gravità possono ottenere il congedo senza alcun limite legato all’età del figlio, a patto che lo stesso sia iscritto in scuole di ogni ordine e grado ovvero ospitato in centri diurni a carattere assistenziale.

Vediamo ora le diverse modalità e caratteristiche del congedo in base alla tipologia di rapporto lavorativo.

Agevolazioni famiglie con disabili: congedo straordinario dipendenti privati

I giorni di congedo sono coperti dall’INPS con un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Per ottenere il congedo è sufficiente inoltrare domanda all’INPS con le stesse modalità previste per il congedo parentale. Tuttavia, i genitori che al 5 marzo avevano già in corso una domanda di congedo parentale non devono fare nulla. I giorni saranno convertiti d’ufficio nell’astensione prevista dal “Cura Italia”. Lo stesso vale per coloro che hanno richiesto il prolungamento del congedo parentale.

Al contrario, in mancanza di domande attive, è necessario presentare richiesta di congedo straordinario, eventualmente anche con effetto retroattivo dal 5 marzo se il dipendente si è assentato dal lavoro.

L’INPS con il messaggio n. 1281 del 20 marzo scorso, ha comunicato che la procedura telematica di richiesta del congedo sarà resa disponibile entro la fine del mese.

Agevolazioni famiglie con disabili: congedo straordinario iscritti a Gestione separata

I giorni di assenza sono indennizzati al 50% del compenso di riferimento, calcolato dividendo per 365 il reddito utilizzato per il congedo di maternità. Quest’ultimo corrisponde al reddito imponibile INPS percepito nei dodici mesi solari precedenti l’assenza, quando il collaboratore è iscritto alla Gestione separata da un anno o più. In caso contrario, si assume il reddito relativo al numero di mesi di iscrizione alla previdenza.

I genitori di figli portatori di handicap presentano apposita domanda all’INPS, eventualmente retrodatando la decorrenza a partire dal 5 marzo. Le modalità di richiesta sono le stesse previste per il congedo parentale: online attraverso un applicativo dedicato disponibile entro fine mese.

I periodi di congedo parentale “ordinario” già richiesti non potranno essere convertiti in congedo straordinario.

Agevolazioni famiglie con disabili: congedo straordinario autonomi iscritti all’INPS

I lavoratori autonomi hanno diritto ad un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente per legge, in base alla tipologia di attività svolta.

Le domande di congedo potranno essere inoltrate all’INPS online, anche con effetto retroattivo dal 5 marzo. Entro fine mese sarà disponibile l’applicativo sul portale dell’Istituto dove presentare le richieste.

Cumulabilità di congedo e permessi 104

L’INPS ha chiarito con il messaggio n. 1281 che è possibile cumulare, nel corso dello stesso mese, il congedo straordinario con:

  • Permessi retribuiti previsti dalla Legge 104;
  • Prolungamento del congedo parentale per figli con handicap grave.

Limiti del congedo

Il congedo straordinario non spetta se l’altro genitore è disoccupato, inoccupato o destinatario di una forma di sostegno al reddito (ammortizzatori sociali). Semaforo rosso anche per coloro che hanno già fatto domanda per il bonus per i servizi di baby-sitting.

Agevolazioni famiglie con disabili: bonus servizi di baby-sitting

Il decreto “Cura Italia” ha introdotto un bonus di 600 euro a copertura dei costi per i servizi di baby-sitting, necessari in virtù della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Il contributo, erogato tramite il libretto di famiglia spetta, a prescindere dall’età del figlio, ai genitori di portatori di handicap in situazione di gravità.

Ne possono beneficiare:

  • Dipendenti privati;
  • Iscritti in esclusiva alla Gestione separata;
  • Autonomi iscritti o meno all’INPS (contributo esteso anche agli iscritti alle Casse di previdenza degli ordini professionali);
  • Dipendenti pubblici.

Con riferimento agli statali, il bonus è riservato a:

  • Medici;
  • Infermieri;
  • Tecnici di laboratorio biomedico;
  • Tecnici di radiologia medica;
  • Operatori sociosanitari;
  • Personale del comparto sicurezza, difesa, soccorso pubblico impegnato per le attività connesse all’emergenza per il COVID-19.

Nel caso dei dipendenti pubblici il bonus può arrivare fino ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare.

Richiesta

Il contributo si ottiene previa domanda presentata all’INPS utilizzando la modulistica che l’Istituto metterà a disposizione con apposito messaggio.

Una volta compilato il modulo lo stesso dovrà essere inoltrato online. L’applicativo, rende noto l’Istituto, sarà attivo entro la prima settimana di aprile.

Una volta connessi ci si dovrà collegare al portale INPS sezione “Servizi online” – “Servizi per il cittadino” – “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” – “Bonus servizi di baby-sitting”. Necessarie, per accedere al servizio, le credenziali PIN INPS, CIE, CNS, SPID.

In alternativa, la richiesta potrà essere presentata chiamando il Contact center INPS o tramite patronati.

Infine, per ricevere il contributo gli interessati dovranno registrarsi sul sito dell’Istituto come utilizzatori del libretto di famiglia.

Cumulabilità

Valgono gli stessi limiti citati per il congedo straordinario. Parimenti, è possibile ottenere nello stesso mese il prolungamento del congedo parentale e i permessi mensili previsti dalla Legge 104.

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