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Bonus Renzi 2020: a chi spetta, importi e calcolo

Daniele Bonaddio
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Il Bonus Renzi 2020 vuole essere una guida pratica per comprendere facilmente se l’agevolazione Irpef è un importo netto o lordo e se lo stesso, ai fini della spettanza, viene calcolato sul reddito netto o lordo.

Prima di rispondere a queste domande è necessario partire dalle ultime novità apportate dalla Legge di Bilancio 2020 (art. 1, co. 7 della L. n. 160/2019) in materia di riduzione del cuneo fiscale sulle persone fisiche.

Infatti, il legislatore ha previsto a tal fine l’istituzione di un fondo denominato “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, adottato con D.L. n. 3 del 5 febbraio 2020, recante “misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente”.

Il decreto legge interviene sul bonus Renzi 2020 su due fronti:

  • ampliamento dei lavoratori che possono aderirvi;
  • introduzione di una nuova detrazione fiscale.

Dopo un breve riepilogo di quelle che sono le novità previste dal menzionato decreto legge, analizzeremo da un punto di vista normativo se il bonus Renzi 2020 viene calcolato sul netto o lordo. Ecco tutte le regole da seguire.

>> Bonus Renzi: tutte le novità <<

Bonus Renzi 2020: le novità della Legge di Bilancio 2020

Le novità della Legge di Bilancio 2020 in materia di riduzione del cuneo fiscale per le persone fisiche entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2020. Nello specifico, a decorrere dal tale data si ha diritto a:

  • 100 euro al meseper i lavoratori dipendenti con un reddito annuo lordo fino a 28.000 euro;
  • 80 euro al meseper i lavoratori che percepiscono redditi di importo compreso tra 28.000 euro e 35.000 euro.

Per i dipendenti con redditi tra 35.000 euro e 40.000 euro, l’importo del bonus fiscale diminuisce gradualmente fino ad azzerarsi. Quindi, dal 2021, l’importo è di 1.200 euro, ossia 100 euro al mese anziché i famosi 80 euro.

Inoltre, altra novità importante, è prevista per chi ha un reddito compreso tra i 28.000 e i 40.000 euro. Considerato che questi ultimi non possono beneficiare del nuovo “trattamento integrativo”, hanno diritto all’ulteriore detrazione d’imposta.

Nello specifico lo sconto fiscale è pari a:

  • 480 euro, aumentato del prodotto tra 120 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro;
  • 480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro. In tal caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro.

Si ricorda, nuovamente, che le predette regole entreranno in vigore dal 1° luglio 2020. Fino ad allora, quindi, varranno le norme di cui al D.L. n. 66/2014, che prevedono 80 euro mensili per i redditi compresi tra i 8.174 euro ed i 24.600 euro. Da 24.600 euro a 26.600 euro, invece, entra in gioco il meccanismo di decalage che dispone un bonus decrescente man mano che si ci avvicina al reddito limite.

Bonus Renzi 2020: a chi spetta

Passando alla platea degli interessati al “Bonus Renzi 2020”, la disposizione normativa specifica che esso riguarda:

  • i redditi da lavoro dipendente, ad esclusione dei pensionati (ex art. 49, comma 2, lett. a) del Dpr. n. 917/1986);
  • i redditi assimilati a lavoro dipendente previsti dall’art. 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis), e l) del Dpr. n. 917/1986);
  • i lavoratori dipendenti;
  • i soci di cooperative;
  • i lavoratori dipendenti che percepiscono compensi per incarichi da soggetti terzi;
  • i titolari di stage, borse di studio o altre attività di addestramento professionale;
  • i collaboratori coordinati e continuativi;
  • i sacerdoti;
  • i lavoratori socialmente utili;
  • i percettori di indennità di mobilità, prestazioni di esodo, cassa integrazione e NASpI.

Bonus Renzi 2020: importo esentasse

Compreso il meccanismo di spettanza del bonus Renzi 2020, alla luce delle imminenti novità, occorre meglio comprendere se l’importo indicato in busta paga si calcola al netto o al lordo. Se sei un lavoratore capiente, ossia interessato dal bonus Renzi, e prendi una tua busta paga di un mese qualsiasi, potrai certamente notare che la voce “D.L. n. 66/2014” è riportata alla fine del corpo del cedolino. L’importo, in pratica, è riportato dopo che il tuo sostituto d’imposta ti ha applicato l’Irpef lorda e le detrazioni a cui hai diritto.

Ciò significa che il bonus Renzi è un importo esentasse, ossia non si pagano imposte e tutto quello che ti viene corrisposto è netto. Quindi, se hai un reddito compreso tra i 8.174 euro ed i 24.600 euro (dal 1° luglio si tengono conto delle nuove soglie illustrate) e hai lavoratori per l’intero anno, avrai diritto a 960 euro annuali, ossia 80 euro al mese.

Bonus Renzi 2020: si calcola sul reddito netto o lordo?

Abbiamo parlato del nuovo importo spettante, dei soggetti interessati, dei nuovi limiti di reddito e della nuova detrazione spettante, ma il bonus Renzi 2020 si calcola sul reddito netto o lordo. Premesso che l’art. 13, co. 1-bis del Tuir (Dpr n. 917/1986) specifica che il bonus Renzi spetta qualora l’Irpef lorda sia di importo superiore alle detrazioni spettanti, il legislatore utilizza la locuzione “reddito complessivo”.

Per “reddito complessivo” s’intende quell’importo che precede l’applicazione dell’Irpef e dell’aliquota contributive. Pertanto, nel calcolo di spettanza del bonus Irpef bisogna prendere a riferimento il reddito complessivo, ossia il reddito lordo.

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