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Rendite Inail rivalutate 2019: ecco i limiti retributivi per le liquidazioni

Chiara Arroi
rendite inail rivalutate

Le rendite Inail per infortunio sul lavoro e malattia professionale sono state rivalutate dal 1° luglio 2019. Già da un po’ di tempo sono stati pubblicati tre decreti ministeriali (2 agosto 2019), riferiti al settore industriale, compreso il settore marittimo, al settore agricolo, ai medici radiologi a decorrere dal 1° luglio 2019.

Questo a seguito della rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall’Inail per i lavoratori e lavoratrici italiane che sono stati vittime di infortuni sul lavoro o di malattie professionali.

Per il 2019 l’Istat ha registrato una variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo pari all’1,1 per cento, che comporta la necessità di adeguare le prestazioni in questione. Con determina del Presidente Inail 12 giugno 2019, n. 201, è stata di conseguenza approvata la proposta di rivalutazione, con decorrenza dal 1° luglio 2019, delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale per i settori industria, agricoltura, navigazione e medici radiologi.

Con la circolare Inail numero 30 dello scorso 8 novembre l’Inail ha di fatto reso noti i riferimenti retributivi per procedere alla prima liquidazione delle prestazioni, alla riliquidazione delle prestazioni in corso, nonché gli indirizzi operativi alle Strutture territoriali ai fini della riliquidazione.

Vediamo in dettaglio quali sono le retribuzioni da prendere in considerazione per le liquidazioni rivalutate.

> Retribuzioni Inail infortunio 2019: i nuovi importi in vigore <

Rendite Inail rivalutate: la liquidazione prestazioni

Per la prima liquidazione delle rendite per inabilità permanente l’Inail prenderà come riferimento specifici riferimenti retributivi per ogni settore professionale: marittimo, industriale, agricolo, medici radiologi colpiti da raggi x e radiazioni.

Queste le retribuzioni che verranno considerate per l’erogazione delle somme per inabilità permanente.

Settore industriale

Nel settore industriale, la retribuzione media giornaliera per la determinazione del massimale e del minimale della retribuzione annua è fissata in euro 78,8316:

  • Retribuzione annua minima euro 16.554,30
  • Retribuzione annua massima euro 30.743,70

Settore marittimo

Per il personale del settore marittimo si fa riferimento agli stessi importi fissati per il settore industria, a eccezione dei lavoratori di seguito indicati, per i quali, fermi restando i suddetti importi della retribuzione media giornaliera (euro 78,83) e della retribuzione annua minima (euro 16.554,30), la retribuzione annua massima è così fissata:

  • Comandanti e capi macchinisti euro 44.270,93
  • Primi ufficiali di coperta e di macchina euro 37.507,31
  • Altri ufficiali euro 34.125,51

Settore agricolo

Per chi lavora in agricoltura la retribuzione convenzionale annua per la liquidazione delle rendite è fissata in euro 24.981,6118. Nello specifico:

  • Lavoratori subordinati a tempo determinato Su retribuzione annua convenzionale euro 24.981,61
  • Lavoratori subordinati a tempo indeterminato Su retribuzione effettiva compresa entro i limiti previsti per il settore industriale: minimo massimo euro 16.554,30 euro 30.743,70
  • Lavoratori autonomi Su retribuzione annua convenzionale euro 16.554,3019

Radiologi colpiti da raggi x e sostanze radioattive

Per i medici radiologi che vengono colpiti dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive la retribuzione annua da prendere in considerazione è fissata a euro 61.385,80.

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Rendite Inail rivalutate: assegni una tantum per morte

Settore agricolo

Nei settori industriale e agricolo, a far data dal 1° gennaio 2019, l’importo dell’assegno una tantum per i superstiti è fissato, nella misura di euro 10.000,00, ai sensi della legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1 comma 1126 lettera i). La rivalutazione di tale assegno decorrerà dall’anno 2020.

Radiologi

Per i medici radiologi colpiti dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive l’importo dell’assegno una tantum per i superstiti è rapportato alla retribuzione di euro 61.385,80, secondo le seguenti percentuali:

  • un terzo della retribuzione per sopravvivenza del coniuge con figli aventi i requisiti;
  • un quarto nel caso di sopravvivenza del solo coniuge o dei soli figli aventi i requisiti;
  • un sesto negli altri casi.

Cosa sono le rendite Inail per infortunio o malattia 

A seguito della diffusione della circolare Inail sulla rivalutazione delle Rendite Inail in caso di infortunio o malattia professionale, vediamo in breve di cosa si tratta quando parliamo.

Innanzitutto occorre dire che la rendita Inail rientra tra le prestazioni economiche che l’Istituto eroga nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice incappi in un infortunio sul lavoro o in una malattia professionale. Ce ne sono diverse.

Infatti l’assicurazione obbligatoria Inail copre gli incidenti avvenuti per “causa violenta in occasione di lavoro” da quali derivi:

  • la morte,
  • inabilità permanente o
  • inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni.

L’infortunio è diverso dalla malattia professionale, perché quest’ultima non prevede cause violente scatenate, ma le cause sono lente e diluite nel tempo.

Ad esempio, prendiamo in considerazione la Rendita diretta per inabilità permanente. 

Questa consiste in una prestazione erogata per la diminuita attitudine al lavoro per postumi di inabilità permanente conseguenti a eventi antecedenti al 25 luglio 2000.

Requisiti 

  • Causa lavorativa dell’infortunio o della malattia
  • Grado di inabilità permanente compreso tra l’11% ed il 100% valutato in base alle tabelle allegate al Testo Unico

Decorre dal giorno successivo alla guarigione clinica.

Durata
Per tutta la vita a condizione che:

  • nell’arco di tempo in cui è possibile che si verifichi una revisione, il grado di inabilità riconosciuto non scenda sotto l’11%
  • la rendita non venga capitalizzata.

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