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Pensioni Lavori usuranti: cosa succede alle domande inviate dopo il 1° maggio

pensione lavori usuranti

Come ribadito dall’Inps, sono scaduti i termini per presentare domanda di accertamento requisiti per accedere alla Pensione lavori usuranti: il termine ultimo è stato lo scorso 1° maggio 2019.

Questo il testo dell’avviso pubblicato dall’istituto sul portale:

“Il 1° maggio 2019 è il termine ultimo per presentare le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai lavoratori che perfezionano i requisiti agevolati nel 2020”.

Cosa succede però a chi si è lasciato scappare questa scadenza e ha presentato la domanda oltre questa data, o deve ancora inviarla? Niente panico. La domanda è ancora valida. Non verrà cestinata. Vediamo chi può presentare istanza e le conseguenze di un invio tardivo, successivo al 1° maggio 2019.

Pensione lavori usuranti: chi può accedere

Come indicato nel messaggio 29 aprile 2019, n. 1660, possono presentare domanda:

  • i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • i lavoratori notturni a turni;
  • i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

Quali sono i lavori usuranti

Per mansioni particolarmente usuranti si intendono:

  • “lavori in galleria, cava o miniera”, mansioni svolte in sotterraneo;
  • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento;
  • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
  • “lavori svolti dai palombari”;
  • “lavori ad alte temperature”, mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti a operazioni di colata manuale;
  • “lavorazione del vetro cavo”, mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • “lavori espletati in spazi ristretti” e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • “lavori di asportazione dell’amianto”.

Pensione lavori usuranti: scadenza domanda di accertamento

La domanda di accesso al beneficio di cui all’articolo 2, comma 1, lett. b-ter), del decreto legislativo n. 67/2011 deve essere presentata entro il 1° maggio 2019 per coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

La domanda di accesso al beneficio deve essere corredata dalla documentazione minima necessaria.

Pensione lavori usuranti: come fare domanda

Questa istanza di accertamento si invia telematicamente, ferma restando la facoltà di utilizzare il modello AP45 (reperibile sul sito internet dell’Istituto www.inps.it nella sezione “Modulistica”), allegando la documentazione che prova l’effettivo svolgimento di mansioni usuranti per la durata richiesta (libro matricola, oppure libretto di lavoro, comunicazione al centro per l’impiego, busta paga).

Pensione lavori usuranti: cosa succede alle domande presentate dopo il 1° maggio 2019

Nel caso in cui la domanda venga presentata oltre il termine del 1° maggio 2019, niente panico: la domanda non verrà cestinata. Qualora venga comunque accertato il possesso dei requisiti prescritti, la decorrenza della pensione subirà un semplice slittamento: sarà differita secondo precise scansioni temporali:

  • un mese, per un ritardo della presentazione compreso in un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi;
  • tre mesi per un ritardo della presentazione di tre mesi ed oltre (dopo il 30 luglio 2019)

ESEMPIO:

Proviamo a capire meglio facendo un esempio:

Mario Rossi matura il requisito per la pensione lavori usuranti a febbraio 2020.

Se ha rispettato i termini stabiliti, presentando la domanda entro lo scorso 1° maggio 2019, la sua pensione decorrerà da marzo 2020.

Qualora presenti la domanda successivamente al 1° maggio 2019 (ad esempio il 19 maggio 2019), la decorrenza della sua pensione slitta di un mese, ad aprile 2020.

Qualora la domanda venga presentata ad esempio il 25 giugno, la pensione decorrerà da maggio 2019.

Se invece la domanda viene presentata oltre il 30 luglio 2019, allora la pensione decorrerà da giugno 2020.

 

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1 COMMENTO

  1. Perché dopo che ho presentato domanda (marzo scorso anno 2018) per l’accertamento dei lavori usuranti e dopo che L’INPS territoriale mi ha accettato questa domanda “SI DIRITTO” , non ho ancora ricevuto risposta ufficiale dalla sede centrale INPS? Non doveva succedere entro ottobre del 2018? (Data di nascita 2/5/58, ho 40 anni di contributi con oltre 85 notti l’anno per più di 20 anni e anche per gli ultimi 10)

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