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Cessione del quinto pensione 2019: calcolo, tasso, quota cedibile

Daniele Bonaddio
cessione quinto pensione

In caso di improvviso bisogno di liquidità, i pensionati – al pari dei lavoratori dipendenti subordinati – possono contrarre prestiti personali estinguibili con una trattenuta diretta sulla rata della pensione. Il finanziamento prende il nome di “cessione del quinto della pensione” in quanto la trattenuta che l’Istituto Previdenziale effettua ogni mese, non può comunque supera un importo pari al quinto dell’importo mensile della pensione. Si intuisce, dunque, che il prelievo non è fisso e indistinto per tutti, ma varia in funzione dell’ammontare del trattamento previdenziale percepito dal pensionato. La ragione per cui la trattenuta non può superare il 20% dell’ammontare netto della pensione è molto semplice: l’INPS ha il dovere di assicurarsi che i pensionati possano comunque garantirsi una vita libera e dignitosa, senza accollarsi di debiti esosi che diminuirebbe in maniera significativa la pensione al netto della trattenuta INPS.

Con il Messaggio n. 1404 del 5 aprile 2019, l’INPS ha comunicato i nuovi tassi effettivi globali medi (TEGM) per il periodo “1° aprile 2019 – 30 giugno 2019”, riferiti al secondo trimestre 2019. Alla luce dei nuovi tassi, decorrenti dal 1° aprile 2019, vediamo innanzitutto come funziona la cessione del quinto delle pensioni e come si calcola la quota cedibile.

Cessione quinto pensione 2019: chi può accedere

Come anticipato, la cessione del quinto della pensione è la possibilità rivolta ai pensionati pubblici e privati di contrarre prestiti, con banche e intermediari finanziari, da estinguersi con cessione di quote di pensione fino al quinto dell’importo della stessa.

“Prestito con cessione del quinto pensione: come fare e novità Inps”

Cessione del quinto: per quali pensioni vale

Possono essere cedute tutte le pensioni, ad eccezione di:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito (VOCRED, VOCOOP, VOESO);
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, co. da 1 a 7–ter, della L. n. 92/2012.

Cessione del quinto pensione: come funziona

Ma cosa deve fare, in pratica, il pensionato per ottenere il prestito con cessione del quinto? Ebbene, per prima cosa il pensionato deve richiedere presso qualsiasi Sede INPS la “comunicazione di cedibilità della pensione”: si tratta di un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito.

Tale documento va poi consegnato alla Banca o alla società finanziaria con la quale stipulare il contratto di finanziamento.

Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziario convenzionato con l’INPS, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso, e i tassi d’interesse applicati al contratto di prestito saranno più vantaggiosi.

Cessione del quinto pensione: come si calcola

Poiché il pensionato può cedere fino a un quinto della propria pensione, la rata dipende dall’importo della pensione stessa. L’importo cedibile è calcolato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Per questo motivo i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione.

In caso di titolarità di più pensioni cedibili, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite.

Facciamo un esempio.

Ipotizziamo che un pensionato riceve 1.200 euro lordi. Al netto delle ritenute fiscali, ciò che percepisce è 900 euro. In tal caso, la quota cedibile di un quinto si calcola sulla pensione netta: quindi la quota cedibile è pari a 180 euro (900/5).

Cessione del quinto pensione 2019: i tassi convenzionali

Con il Decreto 25 marzo 2019 il Ministero dell’Economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro ha indicato i tassi effettivi globali medi (TEGM) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’art. 2, co. 1, della L. n. 108/1996, recante disposizioni in materia di usura, come modificata dal D.L. n. 70/2011, convertito con modificazioni dalla L. n. 106/2011, rilevati dalla Banca d’Italia ed in vigore per il periodo “1° aprile 2019 – 30 giugno 2019”.

Per i prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione, il valore dei tassi da applicarsi nel periodo “1° aprile 2019 – 30 giugno 2019” sono i seguenti:

  • per gli importi fino a 15.000 euro si applica un TEGM dell’11,59%, mentre il tasso di soglia dell’usura è pari a 18,4875%;
  • per gli importi oltre i 15.000 euro invece il TEGM è del 8,24% e il tasso di soglia dell’usura corrisponde al 14,30%.

Sulla base di tali dati, i tassi soglia TAEG da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione concessi da intermediari finanziari in regime di convenzionamento ai pensionati variano come segue:

  • per i pensionati fino a 59 anni si applica un tasso di soglia convenzionale dell’8,60% fino a 15.000 euro e del 6,90% oltre i 15.000 euro;
  • per i pensionati compresi fra i 60 e 64 anni si applica un tasso di soglia convenzionale del 9,40% fino a 15.000 euro e del 7,70% oltre i 15.000 euro;
  • per i pensionati compresi fra i 65 e 69 anni si applica un tasso di soglia convenzionale del 10,20% fino a 15.000 euro e del 8,50% oltre i 15.000 euro;
  • per i pensionati compresi fra i 70 e 74 anni si applica un tasso di soglia convenzionale del 10,90% fino a 15.000 euro e del 9,20% oltre i 15.000 euro;
  • per i pensionati compresi fra i 75 e 79 anni si applica un tasso di soglia convenzionale del 11,70% fino a 15.000 euro e del 10% oltre i 15.000 euro.

Prestito con cessione del quinto: gli Istituti convenzionati

La possibilità di poter accedere a un prestito con cessione del quinto della pensione tramite addebito automatico si basa su specifiche convenzioni tra Inps e Istituti di credito.

L’Inps mette a disposizione l’elenco degli istituti convenzionati, cioè autorizzati secondo queste regole a concedere prestiti ai pensionati tramite un addebito automatico sulla pensione.

Per contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l’INPS ha predisposto una convenzione, sottoscritta da numerose banche e società finanziarie, che garantisce tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato.

Accedi alla lista degli Istituti convenzionati con Inps

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