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Pensione di invalidità 2019, cosa sapere: 10 risposte utili

Daniele Bonaddio
pensione di invalidità

Quando si parla di pensione di invalidità, spesso si fa molta confusione sulla tipologia di prestazione alla quale ci stiamo riferendo. Con il termine generico di “pensione di invalidità”, in realtà, non ci si riferisce solamente a una sola prestazione, inteso come assegno ordinario di invalidità disciplinato dalla L. n. 222/1984, bensì a una serie di prestazioni riconosciute ai soggetti invalidi. Infatti è possibile includere nell’alveo più generale della pensione di invalidità: la pensione di inabilità (erogata agli invalidi civili totali), la pensione di invalidità civile (spettante a chi ha una invalidità compresa tra il 74% e il 99%), l’indennità di accompagnamento (liquidata a chi non è autosufficiente in quanto affetto da gravi minorazioni fisiche o psichiche) ed, infine, l’indennità di frequenza (rivolta ai minorenni che hanno difficoltà nell’inserimento scolastico e sociale).

Fatta questa breve premessa, vediamo una serie di risposte utili in merito all’assegno ordinario di invalidità, partendo dalla definizione, caratteristiche, requisiti e importi, fino a descrivere i documenti che servono per accedere alla misura, nonché le modalità d’invio della domanda all’INPS. Ecco tutte le faq utili sulla pensione di invalidità.

Che cos’è la pensione di invalidità?

L’assegno ordinario di invalidità, disciplinato dalla L. n. 222/1984, è una prestazione riconosciuta dall’INPS a chi presenta una determinata riduzione della capacità lavorativa

In particolare, l’art. 1 prevede che “Si considera invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, l’assicurato la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo“.

Leggi anche “Pensioni di invalidità 2019: tutti i nuovi importi aggiornati”

Quali sono i requisiti per accedere alla pensione di invalidità?

Ai fini del riconoscimento della pensione di invalidità, oltre a essere in possesso di una riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3, ossia superiore ai 2/3 (67%), è necessario avere:

  • almeno 5 anni di contributi (che corrispondono a 260 contributi settimanali);
  • almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio (che corrispondono a 156 contributi settimanali).

Bisogna escludere dal calcolo contributivo, in quanto considerati “periodi neutri”:

  • i periodi di assenza per astensione facoltativa dopo il parto;
  • i periodi di lavoro subordinato all’estero che non siano protetti agli effetti delle assicurazioni interessati in base a convenzioni o da accordi internazionali;
  • i periodi di servizio militare eccedenti il periodo corrispondente al servizio di leva;
  • i periodi di malattia superiori ad un anno;
  • i periodi di iscrizione a forme di previdenza obbligatorie diverse da quelle sostitutive dell’assicurazione Ivs per i quali sia stabilito altro trattamento obbligatorio di previdenza, quando non diano luogo a corresponsione di pensione.

È importante precisare, al riguardo, che tale tipologia di prestazione non è collegata alla maturazione di un’età anagrafica, unico vincolo è quello medico-legale e contributivo appena descritto.

Al momento in cui il beneficiario compie l’età pensionabile, se ne sussistono tutti i requisiti, l’assegno ordinario di invalidità si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Leggi anche “Legge 104, handicap e invalidità: con quali requisiti si può chiedere”

Chi può accedere alla pensione di invalidità?

Possono accedere alla pensione di invalidità:

  • i lavoratori dipendenti (iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti);
  • i lavoratori autonomi (iscritti alla Gestione separata INPS, ovvero alle Gestioni speciali degli artigiani ed esercenti attività commerciali);
  • ed i lavoratori parasubordinati.

Restano, invece, esclusi dalla prestazione i lavoratori del pubblico impiego.

A quanto ammonta l’importo della pensione di invalidità?

Per comprendere a quanto ammonta la pensione di invalidità, bisogna adottare il medesimo calcolo delle pensioni dirette. Quindi, si applica:

  • il sistema di calcolo retributivo, fino al 31 dicembre 2011 (che si basa sulla media degli ultimi stipendi), poi contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • il sistema di calcolo retributivo, fino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 (c.d. sistema misto).

Pertanto, non esiste un importo fisso per tutti, essendo l’assegno soggetto alla contribuzione versata dall’assicurato nelle casse dell’INPS.

La pensione di invalidità è compatibile con il lavoro subordinato?

La risposta è positiva, ma entro certi limiti. Infatti, sono previste precise riduzioni dell’assegno al superamenti determinati limiti di reddito.

In particolare:

  • se il reddito supera 26.676,52 euro annui (che corrisponde a 4 volte il trattamento minimo INPS), l’assegno si riduce del 25%;
  • se il reddito supera 33.345,65 euro annui (che corrisponde a 5 volte il trattamento minimo INPS), l’assegno si riduce del 50%.

Va da sé che, laddove il reddito percepito non oltrepassa la soglia minimo di 26.676,52 euro annui, non subirà alcuna decurtazione dell’assegno ordinario d’invalidità.

Leggi anche “Pensione di invalidità: spetta solo a chi risiede in Italia”

Come chiedere la pensione di invalidità?

La pensione di invalidità può essere richiesta utilizzando uno dei seguenti tre canali:

  • online, sul sito dell’INPS, tramite il servizio dedicato;
  • attraverso il contact center, chiamando il numero 803 164 da rete fissa o il numero 06 164 164 da rete mobile;
  • oppure, rivolgendosi a enti di patronato e intermediari dell’INPS.

Naturalmente, alla domanda è necessario allegare tutta la documentazione medica che certifica lo status di soggetto invalido (mod. SS3), con riduzione della capacità lavorativa superiore al 67%.

Una volta ricevuta la richiesta, in circa due settimane l’INPS vi inviterà ad un colloquio per gli accertamenti, prima di confermare l’invalidità.

Da quando decorre la pensione di invalidità?

Una volta verificata la sussistenza del requisito contributivi e medico-legale, la pensione di invalidità decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa.

Quanto dura la pensione di invalidità?

L’INPS riconosce la pensione di invalidità per un periodo di tre anni. Dopodiché la conferma avviene, su domanda diretta del richiedente, se persiste la riduzione della capacità lavorativa. È necessario confermare la pensione di invalidità, entro 6 mesi dalla data di scadenza dei tre anni e sino al 120° giorno successivo alla scadenza medesima.

Se l’INPS conferma la prestazione per 3 volte consecutivi, non c’è alcun bisogno di rinnovare la domanda, in quanto diviene automatica.

Quando avviene la revisione medico-legale?

A norma dell’art. 9 della L. n. 222/1984, l’INPS può sottoporre in qualsiasi momento a visita di controllo il soggetto invalido. In genere, tale verifica viene rimessa alla libera determinazione dell’ente previdenziale.

La pensione di invalidità è reversibile?

Non è possibile godere della pensione di reversibilità nel caso dell’assegno ordinario di invalidità. Tuttavia, in caso di decesso del titolare dell’assegno, i suoi familiari potranno ottenere una pensione indiretta.



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71 COMMENTI

  1. Buonasera, per errore da parte del patronato ho richiesto la conferma della pensione IO dopo due mesi dalla scadenza che era 1 luglio 2020. Ho prodotto la richiesta di conferma in data 16 ottobre e mi è stata confermata senza visita, vista la grave patologia di cui soffro, in via definitiva in data 23 ottobre. Dando per scontato che dovrei perdere la pensione per i mesi di agosto settembre e ottobre, potrei sapere quando ricomincerò a percepire materialmente la pensione? Sul sito dell’INPS entrando con il mio PIN leggo della conferma della pensione ma nulla in merito a quando ricomincerò a percepire l’assegno.Grazie

  2. Salve, sono Giovanni da luglio l’inps mi accertato assegno ordinario con riduzione a meno di un terzo presumo che sia un 67% visto tra le patologie accertate gonartrosi bilaterale ischemia coronarica, artrosi praticamente in tutte le articolazione, posso avere il cartellino per parcheggio invalidi. Grazie

  3. Salve, mia mamma per il lavoro svolto in una fabbrica ha perso l’uso di 3 dita della mano dx e uno della mano sinistra, può chiedere invalidità? Esiste un tipo di invalidità lavorativa?

  4. Salve vorrei sapere se la mia pensione di invalidità e inabilità con il 75 x 100 e la riduzione delle ore lavorative va dichiarata nel 730 grazie

    • Salve Cesare, bisogna fare una distinzione tra assegno ordinario di invalidità e pensione di invalidità. Quest’ultima è una prestazione assistenziale per la quale non è richiesta la dichiarazione nel 730. L’assegno ordinario di invalidità è riconosciuto con dei presupposti diversi, e proprio per questo fa cumulo con i redditi (non essendo tra l’altro prevista per la sua erogazione la cessazione dell’attività lavorativa) e va, quindi, inserita nella dichiarazione dei redditi.

  5. Buongiorno ,sono stata operata tiroidectomia totale per carcinoma papillare, riconosciuta invalidità 75%,la commissione medica integrata ha stabilito la visita di revisore dopo 2 anni mentre il centro medico legale dell Inps ha anticipato la visita di revisione a un anno. È normale questa discrepanza oppure è stato un errore del centro medico legale dell Inps? Grazie buona giornata

  6. Salve, ho 63 anni e percepisco da dicembre 2019 una pensione di tipo I.O. volevo sapere se al compimento dei 67 anni ci sarà un aumento dell’assegno che oggi e’ pari a 943,00 dopo 36 anni di contribuzione. La mia invalidità e’ permanente e pari all’80%
    Grazie

  7. BUONGIORNO PERCEPISCO UN ASSEGNO IOART DAL97 .AVENDO COMPIUTO 67 ANNI HO FATTO RICHIESTA DI TRASFORMAZIONE IN PENSIONEDI VECCHIAIA. NON E STATA ACCETTATA IN QUANTO NON MI VENGONO RICONOSCIUTI 2 ANNI X MOTIVI REDDITUALI.( 1981-1982) DAL1999 HO RIPRESO A LAVORARE HO CAMBIATO ATTIVITA. VORREI CHIEDERLE CHE LIMITI CERANO X 81/82 E SE ADESSO CHE SONO IN PENSIONE PUO ESSERE CONTEGGIATO COME FIGURATIVO.GRAZIE IVO

  8. Volevo sapere se ci sarà un aumento degli assegni ordinari di invalidità e se posso richiedere l’aumento .Volevo anche sapere se posso fare domanda di reddito di cittadinanza .Grazie

  9. Salve percepisco la pensione d’inabilità IO per i contributi versati, avendo anche la L.104 e quindi la disabilità civile è possibile
    avere 2 pensioni?

  10. Buongiorno, sono titolare di una CAT IO da marzo 2018. Ho percepito fino a fabbraio 2020 la NASPI, di conseguenza, bloccando e sostituendo, automaticamente, l Invalidità ordinaria.
    Volevo chiedere, i tre anni dell assegno, partono dal ricevimento, fisico, della pensione o dal marzo 2018,nel mio caso.
    Grazie.

    • Buongiorno, i tre anni decorrono dal momento in cui lei riceve l’assegno d’invalidità. Dopodiché il lavoratore deve produrre una ulteriore istanza di rinnovo, sempre con il supporto di un certificato medico (modello SS3 on-line). Se viene confermato per 3 volte consecutive, compresa la prima volta, l’assegno diventa definitivo, nel senso che il lavoratore non deve più rinnovare l’istanza, ma l’INPS ha facoltà di chiamare a verifica il lavoratore per accertare la persistenza dello stato invalidante e quindi confermare o sospendere l’assegno.

  11. buonasera, lavoro dal 1975, dal 1979 sono stato riconosciuto invalido al 75% e percepisco assegno cat. IO. Ho letto una circolare inps che spiega che agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta una invalidità pari o superiore al 74%, a loro richiesta, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione utile ai soli fini del diritto alla pensione (anche ai fini della misura ma solo per le anzianità soggette al calcolo retributivo) entro un tetto massimo di 5 anni di contribuzione. Da 1 anno circa sono stato riconosciuto invalido con handicap grave legge 104/92 art. 3 c. 3. Nel mese di ottobre sono andato in pensione di vecchiaia ma mi reso conto che il patronato che ha fatto la domanda di pensione non ha chiesto l’accredito del beneficio. Vorrei sapere se con il beneficio la mia pensione sarebbe stata più alta, ed eventualmente se è possibile chiedere il ricalcolo. Cordialmente

  12. BUONGIORNO SONO EX MARITTIMO NEL 2016 LA COMMISSIONE MEDICA DI PRIMO GRADO MI A DICHIARATO PERMANENTEMENTE NON IDONEO ALLA NAVIGAZIONE RICHIESTA ALL’INPS DI PENSIONE DI INABILITA’ ALLA NAVIGAZIONE E ACCOLTA. MA L’INPS MI A LIQUIDATO PENSIONE DI INVALIDITA’,NEL MENTRE TRAMITE IL MIO PATRONATO O FATTO LA DOMANDA PER L’ A.O.I E VINTA IN CAUSA AD AGOSTO DEL 2019.OGGI L’INPS MI COMUNICA CON UNA MAIL CHE IO GIA’ PRENDO UNA PENSIONE DI INVALIDITA’ PRATICAMENTE CREDO NON VOGLIONO PAGARE?NEL MENTRE IL PATRONATO MI COMUNICA CHE LA MIA PENSIONE DI INABILITA’ ALLA NAVIGAZIONE DEVE ESSERE TRASFORMATA IN ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’ E RICALCOLATA CON TUTTA LA RETRIBUZIONE SIA MARITTIMA CHE A TERRA CON QUELLA VINTA IN CAUSA. VORREI CAPIRE SE L’INPS A FATTO UN ERRORE A SCRIVERE INVALIDITA INVECE DI INABILITA’,E INOLTRE CAPIRE SE LA MIA PENSIONE DI ADESSO E COMPATIBILE CON L’ A.IO.
    MILLE GRAZIE

    • Buongiorno Ignazio,
      la pensione di inabilità non è cumulabile con l’assegno di invalidità civile INPS accordato per una percentuale inferiore al 100%. Quindi la domanda al quesito posto è negativa.

  13. Sono una dipendente pubblica per un periodo di circa 9 anni ho avuto una invalidità (a causa di un tumore) dell’80%. Ho sempre lavorato durante quel periodo. Mi richiamarono ad una visita ed anche su mia indicazione perchè non ero interessata ad essere considerata invalidità mi abbassarono l’invalidità dall’80% al 34%. Il verbale in cui mi abbassarono l’invalidità è dell’11/05/2006 mentre la data di decorrenza è dal 05/01/2006. La domanda è la seguente per i due mese di maturazione relativi alla legge 388/2000 i due mesi di contributi figurativi si interrompono dalla data dell’05/01/2006 o dell’11/05/2006?
    Grazie saluti

  14. Salve vorrei alcune informazioni o fatto la domanda della pensione Io . Volevo sapere come funziona ? Quanti anni di contributi bisogna avere ? io o 5 /6 anni di contributi e molte patologie volevo sapere anche più o meno con questi requisiti quando mi possono dare la somma mensile?. Grazie

  15. Buongiorno entro 5-2020 l’inps mi ha chiamato ha visita per riconfermare l’assegno d’invalidita ma gia nel 2018 con altra visita mi e stato tolto e d’allora non l’ho piu percepito .Avendo io 67% e sono una categoria protetto l’inps si puo inpuntare e togliermi tutto ? Anche se nel verbale della legge 68 che ho fatto nel 2017 c’e’ scritto non rivisione ?
    Grazie

  16. sono stato riconosciuto invalido civile al 100×100 nel frattempo avendo 80×100 ho fatto domanda per pensione di vecchiaia l a quale mi e stata date adesso posso fare domanda per l’invalidita civile essendo pensionato al minimo (529,00euro al mese?) grazie.

  17. Salve ho ricevuto l’esito della pensione d’invalidità per tumore al seno. È al 100%, invalido con totale permanente inabilità lavorativa per 1 anno. Questo vuol dire che per 1 anno non posso più lavorare??

    • Buongiorno Maria Carla, se sul verbale medico è riportata la dicitura “totale permanente inabilità lavorativa” non potrà prestare servizio per la durata indicata. Il suo riconoscimento non è dunque compatibile con nessun tipo di attività, che si tratti di lavoro autonomo, parasubordinato o dipendente, saltuario o meno.

  18. Alla data del 31/12/1995 avevo maturato 11 anni di anzianita’ col sistema retributivo, pertanto dal 1/11/1996 sono passato al sistema contributivo.
    Da giugno 2014 al novembre 2018 ho prestato servizio con invalidita’ superiore al 74%.Collocato a riposo dal dicembre 2018
    , Ai sensi della legge 388/2000 posso ottenere la maggiorazione di anzianita’ utile al calcolo della misura della pensione?
    Grazie per la cortese attenzione, resto in attesa di cortese riscontro

    • Buongiorno Osvaldo,
      l’art. 80, co. 3 della L. n. 388/2000 riconosce, a decorrere dal 1° gennaio 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta una invalidità pari o superiore al 74% o ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al Dpr. n. 915/1978, a loro richiesta, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione utile ai soli fini del diritto alla pensione (anche ai fini della misura ma solo per le anzianità soggette al calcolo retributivo) entro un tetto massimo di 5 anni di contribuzione.

  19. Salve, ho percepito da novembre 2018 fino a novembre 2019 una pensione ordinaria di invalidità I. O. con rinnovo sanitario previsto il 2019 ma non mi è arrivata nessuna comunicazione né in posta né nella cassetta postale online e non vedo il pagamento di dicembre 2019. Posso avere chiarimenti in merito?

  20. Salve, vorrei sapere gentilmente,se l’esito e positivo dal dicembre 2018 ce ancora sto aspettando gli arretrati, c’entra qualcosa che o lavorato 4 mesi con 700 euro al mese con TFR tredicesima, fa reddito? Può succedere che nn mi spetta gli arretrati e l’assegno mensile? Se l’esito e positivo dal dicembre 2018 grazie per la risposta. Info.

    • Salve Luigi, ai fini del riconoscimento della pensione di invalidità, oltre a essere in possesso di una riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3, ossia superiore ai 2/3 (67%), è necessario avere:
      • almeno 5 anni di contributi (che corrispondono a 260 contributi settimanali);
      • almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio (che corrispondono a 156 contributi settimanali).
      Pertanto la risposta è negativa. Cordiali saluti.

  21. buongiorno
    I titolari di invalidità cat. IO sono esclusi dal diritto all’opzione del calcolo contributivo, per la trasformazione della stessa, in pensione di vecchiaia? Cordiali saluti

    • Salve Giovanni, la pensione di invalidità si trasforma in pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età pensionabile, quest’anno pari a 67 anni, soltanto in caso di maturazione degli anni contributivi minimi (pari a 20 anni). Non sono previste altre ipotesi. Saluti.

  22. Buongiorno, titolare di invalidità cat. IO, posso optare per il calcolo interamente contributivo per la trasformazione in pensione di vecchiaia? saluto cordialmente
    Giovanni

  23. sono stato dichiarato inabile al lavoro con una percentuale del 100×100.ho presentato la domanda di pensione a luglio 2019,vorrei sapere quando mi verra liquidata

  24. buonasera, sono titolare di pensione di invalidità cat IO, ho fatto domanda di trasformazione in pensione di vecchiaia chiedendo il calcolo con l’opzione completamente contributivo. La domanda è stata respinta. Mi sono recato all’inps, per chiedere spiegazioni, e mi è stato detto testualmente: “in base alla circolare n.181/2001 e circ. n. 108/2002 non ha diritto al calcolo con l’opzione al contributivo perché pensionato di invalidità. Chiedo cortesemente se la risposta dell’impiegata è corretta..grazie
    Giovanni

  25. Salve,io sono brasiliana ho scpberto o cancro qui fai un ano,lavorava come personal trainner,autonoma mio “patrone”hai sospeso o pagamento delle taxa perche ho la pensione e no posso lavorare,vivo a casa loros,volevo sapere fino a quando recibero la pensione no ho ancora fato o intervrnto,supongo que finisce mie pensione que mi suceddera lui mi deve ricontratare ho 54 anni,grazie mille

  26. Buongiorno io ho 2 protusioni discali a livello Lombare dovuta Allo schiacciamento di 2 dischi, un osteosclerosi Alla spalla sinistra, disidratazione degenerative Delle ossa e una gonartrosi bilaterale ad entrambe Le ginocchia, volevo sapere se posso inoltrare domanda di pensione grazie

  27. Buongiorno sono invalido definitivo 100% dal 2004(CON LA VOCE IMPOSSIBILITA LAVORATIVA PERMANENTE) secondo loro devo vivere con 295 euro al mese…
    nel mese di maggio mi sono trovato un lavoro e dovrei percepire nel anno 21.600 annuo lordi vorrei sapere mi tolgono la mia misera pensione oppure la decurtano ? grazie mille
    cordiali saluti
    Alessandro Quintè

    • Salve Alessandro, qualora le sia stata riconosciuta la pensione per assoluta e permanente inabilità a qualsiasi attività lavorativa, lei non potrà lavorare, in quanto l’assegno viene concesso proprio a causa delle condizioni di salute che rendono impossibile svolgere una qualsiasi attività di lavoro. Cordiali saluti.

  28. Salve,
    Mia moglie per un linfoma di Hidgkins gli è stata riconosciuta una pensione di invalidità più accompagnamento ( scadenza 05/2020)con documentazione malattia in remissione
    Oggi siamo andati in visita per rinnovare L104 e sembra che il medico INPS vorrebbe togliere la pensione di accompagnamento prima della scadenza di cui sopra.
    Può farlo? Oppure bisogna attendere la scadenza dataci prima?
    Grazie

  29. buongiorno,Le vorrei chiedere se nei 5 anni precedenti la richiesta dell’assegno ordinario d’invalidità i contributi versati per mobilità e congedo biennale legge 104 assistenza disabile vengono conteggiati e tenuti in considerazione per i tre anni utili richiesti,grazie mille e buon lavoro
    alberto

    • Salve Alberto, se i contributi risultino regolarmente versati e accreditati sull’estratto conto contributivo, tali periodi sono validi ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo, che prevede 260 contributi settimanali, di cui almeno 156 settimane negli ultimi due anni. Saluti

  30. Salve sono affetto dal morbo di Parkinson ho 48 anni ho fatto le domande di inabilità lavorativa e invalidità e104.sono stato chiamato per prima quella di inabilità e me là anno respinta invece le seguenti accolte col 74% io adesso devo fare ricorso ho diritto anche alla pensione di inabilità avendo contributi x 18 anni?

  31. Mio marito, 61 anni, 38 anni di servizio, riconosciuto invalido 100% con accompagnamento, riconosciuto non in grado di svolgere in assoluto nessun tipo di attività lavorativa. Dispensato dal servizo dal 30 luglio 2019. Fatta domanda per la pensione di inabilità il 18-9-19…risposta avuta dal ‘INPS il 4-10-19 “la sua istanza non può essere accolta per i motivi di seguito specificati: pensione definita in regime di cumulo” ma che cosa significa? Per quale motivo non accettano la domanda per avere la pensione di inabilità…a mio marito è stato diagnosticato un Alzheimer. Per favore aiutateci…non so più dove sbattere la testa

  32. Sono titolare di pensione cat. IO dal 1979. Nel mese di aprile 2017 ho richiesto la certificazione per il diritto all’opzione del calcolo contributivo ed è stata accolta (diritto si) e sono in possesso della loro comunicazione cartacea.
    Nel mese di ottobre dello stesso anno mi è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento di invalido civile e la legge 104 in situazione di gravità art. 3 c. 3. Ho fatto domanda di trasformazione della pensione IO in vecchiaia come segue:
    Prodotto: PENSIONE DI VECCHIAIA A SEGUITO DI TRASFORMAZIONE A.O.I.
    Tipologia: NESSUNA
    Gestione: LAVORATORI DIPENDENTI Fondo: FPLD
    Data Presentazione: 10/06/2019 Convenzioni Internazionali: NO
    Note: SI CHIEDE LA PENSIONE CON IL CALCOLO ESCLUSIVAMETE DEL SISTEMA CONTRIBUTIVO.
    Fonte Dati: Sede INPS
    La domanda è stata respinta con la motivazione seguente ”La tipologia di domanda e’ sbagliata, in quanto e’ titolare di pensione di invalidità” e mi hanno detto di rifarla in questo modo:
    Prodotto: PENSIONE DI VECCHIAIA A SEGUITO DI TRASFORMAZIONE PENSIONE DI INVALIDITÀ
    Tipologia: SOLO PENSIONE DI INABILITÀ
    Gestione: LAVORATORI DIPENDENTI Fondo: FPLD
    Data Presentazione: 11/09/2019 Convenzioni Internazionali: NO
    Note: NESSUNA
    Fonte Dati: Sede INPS
    In questo modo la domanda è stata accolta ma con calcolo retributivo con un aumento irrisorio: da € 713 a € 770, mentre con il calcolo contributivo la pensione sarebbe stata di € 900 circa.
    Non capisco perché, nella domanda, nel rigo TIPOLOGIA,mi hanno fatto scrivere “SOLO PENSIONE DI INABILITA’ ” che secondo me è diversa dalla cat IO, della quale sono titolare.

    Controllando nel mio fascicolo previdenziale ho visto che il certificato del diritto al calcolo contributivo è stato revocato.
    Le chiedo se l’inps ha agito correttamente o se esiste la possibilità di un ricorso per ricalcolare la pensione con il metodo interamente contributivo.
    Vorrei inoltre chiederLe la differenza tra le due categorie IO e AOI. La ringrazio e La saluto cordialmente

    • Salve Giovanni, l’assegno ordinario di invalidità, detto anche “AOI”, fa parte della categoria “IO”). Si tratta di una prestazione economica che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria INPS. Quindi hanno diritto i lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.
      Da non confondere con la pensione di invalidità civile (categoria INVCIV) di natura meramente assistenziale a carico dello Stato che non presuppone la presenza di una base contributiva. Cordiali saluti.

  33. Buongiorno, percepisco dal 2006 una pensione per inabilita’ al lavoro, categoria IO. Premetto che nel 2006 avevo 35 anni di versamenti, adesso, risiedo in Spagna. posso richiedere il mod. S1 per avere la sanita’ in spagna???? grazie

  34. Salve, a mia madre le è stato riconosciuta un invalidità pari al 80%. Prima l’aveva al 67%
    Quindi ora ha diritto all’assegno mensile.
    Mi chiedo se le viene rimborsato anche il lasso di tempo in cui deteneva 67% che poi li è stato riconosciuto al 80%
    Grazie in anticipo

  35. Salve . Sono titolare della io dal 2009 confermata definitiva nel 2018. Negli ultimi 4 anni sono stato in mobilità. Tra le 2 opzioni ho scelto la mobilità per maturare più contributi . A novembre 2018 ho maturato 42 e 10 mesi di contributi con 61 anni età .
    Ho fatto domanda di pensione anzianità e l’ Inps la rigetta perché risulto titolare della pensione di invalidità.
    Ho chiesto di eliminare la pensione di invalidità e assegnarmi quella contributiva che è maggiore economicamente.
    Anche questa richiesta è stata respinta.
    Cosa devo fare per prendere la mia pensione di anzianità matura con i miei contributi?
    Tra l’altro ci sono degli inconvenienti tipo la non reversibilità e altri paletti con la (io).
    Grazie mille

  36. Salve volevo una spiegazione ho visto su un app che mi dovevo presentare per fare il 3terzo rettifica di invalidità civile ma è passato un mese e a me non è arrivata alcuna lettera ora cosa devo fare grazie

  37. Buonasera, ho 37 anni e ad agosto dopo una visita di aggravamento sono stato riconosciuto INVALIDO con TOTALE e permanente inabilità lavorativa: 100% art.2 e 12 L 118/71. Mi hanno anche dato la revisione a luglio 2020… (se l’inabilità è totale e permanente possono toglierla??)
    A gennaio 2019 mi hanno riconosciuto un assegno ordinario di invalidità di ben 330€… ora io ho un contratto di lavoro fino al 31 ottobre. Sono obbligato a non rinnovare e restare disoccupato? Ho visto che la pensione di inabilità è di circa 290 euro. Mi devo rassegnare a vivere con poco più di 600 euro mensili? Quali possibilità ho? Ho letto che c’è anche la pensione di invalidità ma ho il dubbio che sia l’assegno ordinario che già percepisco…

    • Salve Marco, l’assegno ordinario di invalidità ha durata triennale. Al termine dei 3 anni è tuttavia possibile rinnovare la propria richiesta, formulando una nuova domanda entro la data di scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, viene invece confermato automaticamente. Resta comunque concessa all’INPS la facoltà di revisione. Inoltre, a differenza di quanto non accada per la pensione di inabilità, con la l’assegno ordinario di invalidità (AOI) non è necessaria la cessazione dell’attività lavorativa. In altri termini, l’erogazione dell’assegno è considerata compatibile con lo svolgimento di attività professionali.
      In questo caso, infatti, il lavoratore può continuare a godere anche della prestazione previdenziale, ma con possibili riduzioni dell’importo nei seguenti casi:
      • se il reddito conseguito supera di 4 volte il trattamento minimo INPS vigente, l’assegno ordinario di invalidità è decurtato del 25% rispetto alla prestazione base;
      • se il reddito conseguito supera di 5 volte il trattamento minimo INPS, il trattamento dell’assegno è ridotto del 50% rispetto alla prestazione base.

  38. Buongiorno,
    una domanda: come viene calcolato il reddito per definire le soglie di compatibilità con la pensione di invalidità?
    Solo il mio reddito o quello del nucleo famiilare? Reddito da lavoro dipendente o anche altro?

    Ho fatto domanda di AOI, acettata ma con riduzione del 50%.
    Dove l’ins prende il dato del reddito?

    Grazie per il chiarimento
    Nadia

    • Buongiorno Nadia, nel caso dell’assegno ordinario d’invalidità, qualora il reddito conseguito sia superiore a 4 volte il trattamento minimo INPS vigente nel Fpld, il trattamento dell’assegno viene ridotto del 25% della prestazione base. Mentre se è superiore a cinque volte l’importo dell’assegno si riduce al 50%.
      L’INPS considera tutti i redditi soggetti ai fini Irpef. I dati vengono presi dagli archivi informativi dell’Agenzia delle Entrate. Il reddito riguarda solamente quello del soggetto richiedente. Cordiali saluti.

  39. Sono un ex militare della gdf destituito nel 2012 con 17 anni di servizio per motivi disciplinari dovuti a comportamenti collegati ad un disturbo bipolare accertato, che senza pensione o altro ho cercato lavoro ma niente ed anche dopo la partita Iva non ho mai guadagnato abbastanza per pagare i contributi negli ultimi anni.. Proprio perché l’invalidità non mi permette di essere costante nell’attività…. Posso richiedere qualche tipo di invalidità?

  40. Buongiorno, scrivo per mia nonna (68 anni), pensionata, titolare di pensione lavorativa di € 1200/mensilmente, attualmente non ha riconosciuta alcuna invalidità.
    Visto che le spetterebbe, dal punto di vista economico vale la pena richiedere la visita per invalidità civile? se le venisse assegnato il 75% (esempio) c’è un’integrazione economica alla pensione lavorativa che prende o non le spetterebbe niente in più? grazie e buona giornata
    Matteo

    • L’art. 1, co. 10 della L. n. 222/1984 prevede che l’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età stabilita per il diritto alla pensione di vecchiaia, ed in presenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari, si trasformi automaticamente in pensione di vecchiaia.
      Ciò significa che le due prestazioni previdenziali (pensione di vecchiaia e pensione d’invalidità) non possono coesistere, in quanto una delle due (quella d’importo inferiore) verrebbe a cessare all’età prevista per l’accesso alla pensione di vecchiaia (67 anni). Cordiali saluti

  41. Salve, nel caso in cui la persona che riceve la pensione di invalidità vorrebbe trasferirse all’estero (spagna) cosa occorerrebbe? Anche li richiedono 5 anni di residenza nel territorio spagnolo…non ci sono degli accordi tra italia e spagna in questo senso?

    • Buongiorno Desy, con l’Ordinanza n. 21901/2017, la Corte ha ribadito la inesportabilità in ambito comunitario delle prestazioni in danaro non contributive, ricordando che la disciplina comunitaria in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale prevede che prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo, sono erogate esclusivamente nello Stato membro in cui i soggetti interessati risiedono. Questo significa che per poter ricevere la pensione di invalidità è necessario risiedere in Italia.
      Per l’Italia, tra le prestazioni inesportabili si ricomprendono:
      • le pensioni sociali;
      • le pensioni, gli assegni e le indennità ai mutilati ed invalidi civili;
      • le pensioni e le indennità ai sordomuti;
      • le pensioni e le indennità ai ciechi civili;
      • l’integrazione della pensione minima;
      • l’integrazione dell’assegno di invalidità;
      • l’assegno sociale;
      • la maggiorazione sociale.

  42. Buonasera io ho mia madre 83 anni bipolare da 40 anni ora ha Parkinson. Un occhio che non vede. Per richiedere assegno di invalidità o accompagnamento che documenti servono? GRAZIE mille

    • Buongiorno Milly, il processo di riconoscimento dell’invalidità civile si compone di una fase sanitaria e una fase amministrativa. La prima serve per accertare il grado di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità e handicap in base alle minorazioni del soggetto richiedente.
      La seconda è diretta, previa verifica dei requisiti amministrativi stabiliti dalla normativa vigente, alla concessione dei benefici che la legge riserva ai cittadini, in base allo stato invalidante riconosciuto.
      Per le prestazioni economiche di competenza dell’INPS è richiesto un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%.
      Per avviare il processo di accertamento dello stato di invalidità civile l’interessato deve prima di tutto recarsi da un medico certificatore, è sufficiente il medico di base, e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo attestante le infermità invalidanti.
      Ottenuto il certificato medico la domanda va presentata attraverso il servizio online tramite PIN.
      Ricevuta la domanda completa l’INPS provvede a trasmetterla online alla ASL di competenza, che fissa una data per la visita. Alla visita l’interessato può farsi assistere da un medico di sua fiducia.
      Ultimati gli accertamenti, la Commissione redige il verbale di visita firmato da almeno tre medici (incluso eventualmente il rappresentante di categoria).
      Il verbale definitivo viene inviato in duplice copia all’interessato: una con tutti i dati sanitari anche sensibili e l’altra con il solo giudizio finale. L’invio avviene tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC se fornito dall’utente e resta disponibile nella cassetta postale online. Cordiali saluti.

  43. una domanda
    ho la possibilità di accedere ad un fondo pensione anticipato
    attualmente percepisco un indennità (non pensione) per sordità
    mi è stato detto che forse questo non mi permetterà di accedere all’uscita anticipata della mia azienda.
    è vero?

    • Purtroppo non è possibile fornire una risposta certa nel caso di specie, poiché bisognerebbe conoscere nel dettaglio i vincoli e le condizioni di accesso al fondo anticipato previsto dalla sua azienda. In genere, le pensioni d’invalidità vengono a cessare nel momento in cui il soggetto accede alla pensione di vecchiaia, ossia a 67 anni, in quanto le due prestazioni non possono coesistere. Cordiali saluti.

  44. BUONA SERA
    MI CHIAMO ROCCO HO 65 ANNI COMPIUTI IL 18/12/2018 SONO DEL 1953
    DA GENNAIO 2016 MI VIENE EROGATO UN ASSEGNO MENSILE DI PENSIONE (IO)002.MI E STATO RICONOSCIUTO DOPO VISITE COMMISSIONE INPS 75%DI INVALIDITA’…
    HO MATURATO 36 ANNI DI CONTRIBUTI, POSSO USUFRUIRE DI UNA PENSIONE DEFINITIVA ANTICIPATA??
    SE, SI COSA DEVO FARE??
    HO, DEVO ASPETTARE DI RAGGIUNGERE L’ETA’ PENSIONABILE??
    VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE . PER UNA VOSTRA GENTILE RISPOSTA.

  45. Salve sono invalido permanente del 67% e ultimamente ho problemi nel lavoro posso richiedere la pensione di invalidità e a quanto ammonta dato che ho anche 30 anni di contributi e attualmente ho un reddito di 26000000 annui

  46. sono un’iscritto alla cassa architetti ed ingegneri,mi è stata riconosciuta una pensione di invalidità alla quale la cassa applica le ritenute irpef anche se io non produco reddito.
    E’ corretto dato che io leggo su vari articoli che le pensioni di invalidità non sono soggette a tassazione? La mia pensione di invalidità ammonta a 29.000 euro annui.
    Grazie Alessandro

    • Salve Alessandro, bisogna differenziare l’assegno ordinario dalle prestazioni assistenziali di invalidità. I redditi da pensione rientrano nella categoria dei redditi di lavoro dipendente (articolo 49, comma 2). Nello specifico, le pensioni ordinarie di invalidità riconosciute ai lavoratori dipendenti o autonomi invalidi che hanno maturato i requisiti necessari in base a un determinato rapporto assicurativo, essendo corrisposte in sostituzione di mancati guadagni sia presenti che futuri di chi le percepisce, sono imponibili e vanno regolarmente denunciate.
      Sono invece esenti gli assegni da invalidità permanente (totale o parziale) per espressa previsione normativa, nonostante vengano erogati in sostituzione e per la perdita di redditi. È parimenti esente l’assegno mensile che spetta agli invalidi civili, sordomuti e ciechi civili, che rientra invece nella categoria delle pensioni assistenziali. Tale prestazione è erogata a favore delle persone che presentano una sensibile riduzione della capacità lavorativa e si trovano in stato di bisogno economico e di mancato collocamento lavorativo. Cordiali saluti

  47. SALVE, IO PERCEPISCO LA PENSIONE IO INVALIDITA’ , UNA VOLTA ANDATO IN PENSIONE CON TUTTI I CONTRIBUTI GIUSTI MI VIENE TOLTA ?
    GRAZIE

  48. Buongiorno io percepisco pensione invalidità ma al momento che arrivo all età pensionabile mi viene tolta quella di invalidità ? O le prendo entrambe ?

  49. Buon giorno, volevo porgere gentilmente questa domanda: E’ obbligato il titolare di assegno ordinario di invalidita’ al pagamento dei contributi INPS/INAIL facente parte come socio di una Snc con quota al 10% ? Grazie.

  50. Buongiorno. Io ho 53 anni sono residente nella repubblica di san marino dove mi hanno riconosciuto un invalidita del 65% e mi danno la pensione.io ho 10 anni di contributi versati anche in italia dal 1984 al 1994.non devo avere la parte di pensione anche in italia in base ai miei contributi?esistono delle convenzioni in merito tra san marino e italia? Perche a me dicono che devo avere versati 3 anni di contributi negli ultimi 5 ma io li ho a san marino in quanto dal 1994 al 2018 ho versato li essendo residente. Grazie per l attenzione porgo distinti saluti.

  51. Buongiorno mia madre prende una pensione di reversibilità di 730 euro,più accompagnamento, più invalidità 100%. Volevo sapere se quest’ultima spetta dopo la morte del coniuge. Grazie

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