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Saldo e stralcio debiti fino a 1.000 euro: l’Inps blocca tutto. Ecco perchè

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Novità non tanto positive per i contribuenti morosi, perché non ci sarà, almeno per il momento e almeno da parte Inps, il cosiddetto saldo e stralcio debiti fino a 1.000 euro. L’istituto ha bloccato la cancellazione automatica delle mini-cartelle comprese nel periodo 2000-2010, introdotta nell’ambito della Pace fiscale voluta dal Governo Conte-Di Maio-Salvini.

Lo ha fatto momentaneamente, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero. Lo ha confermato il Presidente Inps Tito Boeri nel corso dell’Audizione in Senato di ieri, 4febbraio 2019, durante la quale ha ribadito le problematiche emerse negli ultimi giorni su questo tema.

Consulta lo speciale Pace fiscale

Saldo e stralcio debiti fino a 1.000 euro: come funziona

L’articolo 4 del Decreto Legge n. 119/2018 prevede “lo stralcio” dei debiti di importo fino a 1.000 euro.

In particolare, come specificato sul portale Agenzia delle entrate – Riscossione è disposto l’annullamento automatico (senza alcuna richiesta da parte del contribuente) dei singoli debiti, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, di importo residuo fino a mille euro, calcolato al 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del decreto legge), comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

Una volta effettuato l’annullamento alla data del 31 dicembre 2018, il contribuente potrà verificare l’estinzione del debito anche consultando la sua posizione debitoria all’interno dell’area riservata.

Il Decreto Legge specifica che lo stralcio fino a mille euro non si applica per alcune tipologie di debiti relativi a carichi affidati all’Agente della riscossione. In particolare:

  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  • debiti derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Le eventuali somme versate prima del 24 ottobre 2018 (data dell’entrata in vigore del Decreto Legge n. 119/2018) restano definitivamente acquisite, mentre gli importi versati dopo il 24 ottobre sono imputati in ordine:

  • ai debiti residui eventualmente inclusi nella definizione agevolata prima del versamento;
  • a debiti scaduti o in scadenza;

In assenza di debiti, gli importi versati dopo il 24 ottobre, saranno rimborsati al contribuente.

Consulta lo Speciale Rottamazione cartelle esattoriali

Saldo e stralcio debiti fino a 1.000: perché il blocco Inps

La cancellazione automatica delle mini cartelle del periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 non è ancora avvenuta per i debiti INPS, in quanto l’Istituto è in attesa di chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro.

Quali chiarimenti? Innanzitutto Boeri e l’Inps vogliono sciogliere questo nodo: il limite di 1.000 euro è da calcolarsi con o senza le sanzioni civili maturate?

In attesa di una risposta, la questione si è trasformata in una sospensione dello stralcio automatico. Quindi i contribuenti che si trovano al centro della diatriba, con cartelle relative a contributi INPS non pagati dovranno attendere ancora un po’ per sapere se saranno annullate d’ufficio.

L’Inps tifa per questa interpretazione, includendo le sanzioni civili maturate in seguito alla consegna dei carichi all’agente della riscossione e fino al 24 ottobre 2018 (data in cui è entrata in vigore la norma).

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