Il Reddito di Inclusione (con acronimo Rei) è una misura di contrasto alla povertà che prevede un beneficio economico sotto forma di carta prepagata emessa da Poste Italiane Spa per un massimo di 18 mesi. Il rilascio prevede il rispetto di determinati requisiti e l’importo erogato è dipendente dal numero dei componenti del nucleo familiare, il reddito ed eventuali trattamenti assistenziali. Può capitare che la domanda Rei venga respinta, in questo caso l’Inps ha emanato uno specifico messaggio che spiega come fare.

Domanda Rei (Reddito d’inclusione): come presentarla

Per ottenere il Rei va compilato il modulo pubblicato sul sito INPS (Modello Rei 2019) che verrà presentato al Comune di residenza o a qualche altro punto di accesso reso noto dal Comune stesso. L’Ente Territoriale deve comunicare le domande pervenute entro 15 giorni dalla ricezione all’Inps, il quale entro 5 giorni verifica i requisiti e dispone a Poste Italiane di emanare la carta.

Domanda Rei respinta: come fare

Nel caso in cui la domanda venga respinta, il richiedente potrà presentare istanza di ri-esame. Il riesame può essere di due tipi, il riesame su istanza di parte e il riesame d’ufficio:

  • La richiesta per il riesame su istanza di parte deve essere presentata presso l’ufficio Inps che ha emanato l’esito negativo entro 30 giorni dalla sua emanazione o in modalità cartacea direttamente allo sportello o via PEC o per posta ordinaria. Nel caso in cui la verifica dei requisiti che hanno portato al rigetto non siano di competenza dell’Inps ma del Comune, l’ente previdenziale stesso provvederà a incaricare il Comune a fare la verifica. Il Comune, una volta fatta la sua valutazione invierà l’esito all’Inps che, a sua volta, lo notificherà al richiedente.
  • Il riesame d’ufficio avviene o nel caso di un puro errore materiale o nel caso in cui, decorsi i termini per il riesame l’Inps, attraverso un controllo, è venuto a conoscenza di una difformità che avrebbe portato ad un esito diverso.

Domanda Rei accolta e poi revocata: come fare

Può capitare che la domanda, prima accolta, venga poi revocata o messa in decadenza, in tal caso spetterà al Comune o all’Inps provvedere al riesame. I requisiti che sono di competenza del Comune da verificare sono:

  • mancanza del requisito di cittadinanza ex art. 3 del decreto n. 147/2017;
  • mancanza del requisito di residenza ex art. 3 del decreto n. 147/2017;
  • assenza di donna in stato di gravidanza accertata ex art. 3 del decreto n. 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • mancanza del requisito della presenza del tutore nel nucleo, ex art. 3 del decreto n. 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • assenza della DSU/ISEE, alla richiesta di ReI, di persona disabile ed almeno un suo genitore/tutore, ex art. 3 del decreto 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • composizione del nucleo familiare auto dichiarata in DSU non veritiera (art. 71 del D.P.R. 445/2000).

Per quanto riguarda i requisiti da verificare di competenza dell’Inps, invece, l’Istituto Previdenziale procede con autotutela a confermare o a riformare l’esito notificandolo al richiedente.

Domanda Rei: come verificare lo stato della pratica

In che modo è possibile verificare a che punto è la pratica avviata dopo la presentazione di una domanda per reddito di inclusione? L’Inps ha attivato un nuovo servizio telefonico – “Stato domanda Rei”, per facilitare l’accesso dei cittadini in attesa di questa prestazione allo stato di avanzamento della domanda.

Leggi anche “Domanda Rei: nuovo servizio Inps per verificare lo stato della pratica”

Lo ha annunciato tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul portale web dell’Istituto di previdenza. Di seguito il testo:

“L’Istituto ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.

Tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda”.

Reddito d’inclusione: normativa.

– D.lgs. 15 settembre 2017, n. 147; – Legge – delega 15 marzo 2017; – Circolare Inps 22 novembre, n. 172; – Messaggio Inps n. 2937 del 20 luglio 2018; – Messaggio Inps n. 2937del 20 luglio 2018

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