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Prestito con cessione del quinto pensione: come fare e novità Inps

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Chi si trova di fronte a spese impreviste, come piccole ristrutturazioni, un regalo per l’Università dei nipoti, acquisti imprevisti, sicuramente starà pensando di chiedere un prestito per un finanziamento: tra le tante modalità alternative per farlo, può pensare anche al prestito cessione del quinto pensione o stipendio. Questo perché vale sia per i dipendenti sia per i pensionati. In pratica si può ottenere un prestito facendo in modo che la banca o la società finanziaria prelevi fino a un quinto della propria pensione o del proprio stipendio.

Proprio sul tema, l’Inps ha di recente reso note nuove istruzioni sulla cessione del quinto, e lo ha fatto pubblicando un messaggio numero 4621 dello scorso 10 dicembre. Si comunica in sostanza l’avvio di un nuovo schema di convenzione, finalizzata a disciplinare la concessione di finanziamenti a pensionati Inps, da estinguersi dietro cessione fino a un quinto della pensione.

Vediamo in dettaglio di cosa si tratta quando si parla di cessione del quinto e cosa prevedono le novità Inps.

Prestito con cessione del quinto: cos’è

Entrando subito nel cuore della questione, la cessione del quinto è una particolare forma di prestito personale che un dipendente o un pensionato possono chiedere e ottenere da un istituto di credito, per avere un finanziamento e far fronte alle più disparate spese. La restituzione del prestito avverrà con un prelievo diretto, fino a un massimo di un quinto sulla rata dello stipendio (se dipendente) o sulla rata della pensione (se pensionato).

Come accennato quindi sia i cittadini pensionati sia i dipendenti possono accedere a questa forma di prestito. A seconda della categoria il prelievo avverrà direttamente dallo stipendio oppure dall’assegno pensionistico.

Prestito con cessione del quinto pensione: come funziona

Entrando nel merito del prestito con cessione del quinto della pensione, diciamo subito che questa tipologia è riservata ai pensionati, i quali possono entrare in un istituto di credito, chiedere un prestito e ottenerlo, acconsentendo a farsi prelevare direttamente dall’assegno pensionistico una piccola somma, fino a un quinto del proprio assegno (non può andare oltre). In questo modo il cliente debitore restituirà il finanziamento ottenuto. Sarà direttamente l’Inps a prelevare la quota stabilita dalla pensione con un addebito automatico.

Funziona così:

  • Il pensionato si rivolge all’istituto di credito al quale vorrà chiedere il finanziamento;
  • La persona in questione deve essere in possesso della comunicazione della cedibilità del trattamento e lo deve consegnare all’istituto di credito o alla società concessionaria a cui si è rivolto;
  • Si conclude l’operazione;
  • Sarà l’Inps poi a prelevare con addebito automatico la somma stabilita e a versarla. Una quota che, come detto, potrà raggiungere al massimo un quinto della pensione del debitore.

Ricordiamo però che la durata del contratto di prestito non potrà essere superiore a 10 anni. Inoltre è obbligatorio sottoscrivere una copertura assicurativa che copra il rischio di morte del debitore prima dell’estinzione del debito.

A chi si richiede la comunicazione della cedibilità della pensione da presentare all’Istituto? Basta rivolgersi all’Inps, in via telematica o tramite patronato. Una volta ottenuta, si consegna alla società creditrice o all’Istituto prescelto e il gioco è fatto: si potrà stipulare il contratto di finanziamento.

Prestito con cessione del quinto pensione: le banche convenzionate con L’Inps

La possibilità di poter accedere a un prestito con cessione del quinto della pensione tramite addebito automatico si basa su specifiche convenzioni tra Inps e Istituti di credito.

L’Inps mette a disposizione l’elenco degli istituti convenzionati, cioè autorizzati secondo queste regole a concedere prestiti ai pensionati tramite un addebito automatico sulla pensione.

Per contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l’INPS ha predisposto una convenzione, sottoscritta da numerose banche e società finanziarie, che garantisce tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato.

Accedi alla lista degli Istituti convenzionati con Inps

Prestito con cessione del quinto: le novità Inps

Venendo al nocciolo del messaggio Inps con le nuove istruzioni comunicate, Il nuovo schema di convenzione è stato adottato dal nostro Istituto di previdenza con la Determinazione presidenziale n. 151/2018 a fronte dell’entrata in vigore del GDPR e sarà valido dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27/04/2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, così come modificato e integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, è stato aggiornato l’articolo 17 della convenzione, “Disposizioni in materia di protezione dei dati personali” ed introdotto l’analogo articolo 16 nel Regolamento.

Lo schema di convenzione ed il Regolamento, inoltre, sono stati oggetto di una puntuale revisione che ha portato all’introduzione di nuovi articoli finalizzati a disciplinare:

  • il recupero dei crediti residui
  • i rinnovi di contratto
  • la variazione beneficiari quote mensili ed altre modifiche

Ai fini dell’adesione alla nuova convenzione, le Banche e gli Intermediari finanziari potranno rivolgersi alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi – Area Sviluppo dei processi di integrazione e sinergia e procedimentalizzazione delle convenzioni con Soggetti Privati e Professionisti, al seguente indirizzo email: convenzioni.cessionequinto@inps.it.

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