bonus asilo nido 2019 novità

Continuano le novità sulle misure di sostegno al reddito delle famiglie, bonus asilo nido 2019 compreso. Il contributo statale a chi deve mandare il proprio figlio o la propria figlia in asili nido, attualmente di 1.000 euro potrebbe aumentare. Questo grazie a un emendamento alla Legge di bilancio 2019 presentato e approvato in Commissione bilancio della Camera. L’aumento sarà per tre anni e riformula una proposta di paternità leghista.

Vediamo in dettaglio cos’è il Bonus asilo nido, come funziona, quanto spetta, come richiederlo e le novità previste nella Manovra 2019.

Bonus asilo nido: cos’è

Nell’ambito delle politiche di sostegno alle famiglie e al loro reddito, il Bonus asilo nido è un contributo economico che lo Stato riconosce dal 2016 ai genitori di bambini e bambine per le loro rette d’asilo. La retta rientrante nell’aiuto statale è sia quella per asili pubblici sia privati. Inoltre il contributo è riconosciuto anche per forme di assistenza domiciliare, a favore di bambini con età inferiore ai 3 anni affetti da gravi patologie croniche. È l’Inps a erogare questa forma di aiuto.

La misura rientra all’interno di quanto disposto dalla legge numero 232 dell’11 dicembre 2016. In particolare all’articolo 1 comma 355 si stabilisce chiaramente che:

“Con riferimento ai nati a decorrere dal 1º gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito, a partire dall’anno 2017, un buono di 1.000 euro su base annua e parametrato a undici mensilità. Il buono è corrisposto dall’INPS al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private. Il beneficio di cui ai primi due periodi del presente comma è riconosciuto nel limite massimo di 144 milioni di euro per l’anno 2017, 250 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020”.

Leggi anche “Bonus bebè 2019: quanto spetta e come chiederlo, novità e regole”

Bonus asilo nido: come funziona

Per essere beneficiari di questo buono si deve prima fare domanda. A seguito di accettazione dell’istanza l’Inps erogherà alla famiglia la somma (che finora è di euro 1.000) direttamente e ogni mese, suddividendo l’importo massimo concesso su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro (su una base di 1000 euro di contributo), direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Come riportato sul portale Inps, il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Nell’ambito di tale fattispecie l’Istituto eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Bonus asilo nido 2019: chi ne ha diritto

Il diritto al Bonus asilo nido 2019 (esattamente come nel 2018) spetta al genitore di un bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti.

Bonus asilo nido 2019: quanto spetta

Come anticipato finora l’importo massimo spettante è stato di 1.000 euro, erogabili su base mensile, su 11 mensilità di massimo 90,91 euro al mese. Dal 2019 comunque questa somma potrebbe aumentare a 1.500 euro.

Bonus asilo nido 2019: le novità

La novità principale riguarda il Bonus asilo nido 2019 è proprio l’importo concesso. Da quando è stata introdotta, questa misura ha consentito ai genitori di bimbi in procinto di frequentare l’asilo nido, di beneficiare di un importo massimo di 1.000 euro.

Un emendamento alla Legge di bilancio 2019, approvato in Commissione bilancio della Camera invece fa aumentare l’importo da 1.000 a 1.5000 euro per il triennio 2019-2021.

Quindi a partire dal 2019 e per tre anni (fino al 2021) il sostegno alle rette asili nido potrà essere di 1.500 euro. L’importo delle 11 rate mensili salirebbe così a salirebbe a 136,36 euro.

Bonus asilo nido 2019: come fare domanda

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Ue;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Per fare domanda si possono utilizzare tre strade principali:

  • presentarla online all’Inps attraverso il servizio dedicato.
  • Telefonando al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • Recarsi agli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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