Il decreto milleproroghe è stato approvato al Senato con 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astenuti. Il provvedimento, convertito dal Senato dopo il passaggio alla Camera, ha ottenuto il semaforo verde. È legge di Stato. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione.

Nello specifico, il Senato, che si era già espresso in senso favorevole lo scorso 6 agosto in prima lettura, ha approvato in via definitiva nella seduta di oggi 20 settembre il ddl n. 717-B, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 91/2018, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

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Tra le misure centrali rientrano i discussi vaccini, le periferie, la scuola, le intercettazioni e i risparmiatori.

Movimento 5 stelle: sui vaccini tanto rumore per nulla

“Sui vaccini avete fatto tanto rumore per nulla”, ha detto in Aula la senatrice dei 5 Stelle Alessandra Maiorino, difendendo il decreto milleproroghe dalle critiche delle opposizioni e annunciando l’intenzione di votare a favore. “Semplicemente si proroga ciò che già era previsto – ha continuato – e cioè la possibilità di presentare le autocertificazioni fino al 10 marzo 2019, e quindi non si vede perché prima questo era innocuo e ora improvvisamente è un pericolo pubblico”. Poi sulle vaccinazioni ha detto: “Il nostro obiettivo è superare il decreto Lorenzin e lo faremo con un decreto parlamentare, seguendo l’iter previsto dalla nostra Costituzione”.

Ecco alcune delle misure contenute nella legge

Milleproroghe: slitta Isee precompilato

La principale novità fiscale è che bisogna attendere il 2019 per avviare la sperimentazione del modello Isee precompilato con i dati a disposizione di Agenzia delle Entrate e Inps.

Inoltre, con l’avvio della DSU precompilata cambierà anche la scadenza di validità della dichiarazione, fissata al 31 agosto dell’anno di presentazione (ad oggi, invece, la validità è fissata al 15 gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione).

Milleproroghe: scuola e università

È stata innanzitutto confermata la possibilità di richiedere il bonus cultura di 500 euro per coloro che compiranno 18 anni nel 2018. Sarà tuttavia necessaria l’emanazione di un apposito provvedimento.

Prorogate anche le graduatorie 2017/2018 per gli insegnanti di scuole all’estero, per consentire il regolare avvio dell’anno scolastico 2018/2019 e per consentire la copertura di almeno 183 posti in attesa dell’attuazione delle procedure previste dal D.lgs. n. 64 del 13 aprile 2017.

Inoltre il Milleproroghe rinvia al 1° settembre 2019 l’obbligo suI test Invalsi in quinta superiore che da quest’anno doveva diventare requisito indispensabile per essere ammessi all’esame di Maturità.

Milleproroghe: autocertificazioni sui vaccini

Per l’anno scolastico 2018-19 resterà la normativa vigente che prevede dieci vaccini obbligatori, ma per i genitori sarà sufficiente presentare un’autocertificazione.

Nessuno stop infatti all’entrata a scuola per i bambini. Slitta a marzo 2019 l’obbligo di presentare la documentazione ufficiale delle avvenute immunizzazioni, (come previsto nel precedente Decreto Lorenzin). Per ora quindi basterà l’autocertificazione, come stabilito dalla circolare GrilloBussetti.

Milleproroghe: stop riforma delle intercettazioni 

Semaforo rosso anche per la riforma sulle intercettazioni voluta dal centro-sinistra, la cui entrata in vigore è stata bloccata. La cosiddetta riforma Orlando è stata rinviata a marzo 2019.

Milleproroghe: taglio fondi alle periferie

Il decreto prevede il taglio del fondi previsti per le periferie e differisce al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dal governo Gentiloni con 96 sindaci di capoluoghi e Città metropolitane, per un investimento complessivo di 1 miliardo e 600 milioni.

Milleproroghe: rimborsi ai risparmiatori

È stata infine autorizzato l’arrivo di una prima tranche di rimborsi ai risparmiatori vittime di crisi bancarie destinatari di pronuncia favorevole dell’Arbitro delle controversie finanziarie, e anche coloro la cui pronuncia favorevole è prevista entro il 30 novembre 2018.

Questi potranno chiedere il rimborso direttamente alla Consob, nella misura del 30% e con il limite massimo di 100mila euro.

Gli interessati possono avanzare istanza alla Commissione nazionale per le società e la Borsa, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto “al fine di ottenere tempestivamente l’erogazione”.

Milleproroghe: slitta l’esame di Avvocato

Oltre a queste misure è stato anche approvato lo slittamento dell’entrata in vigore delle nuove regole per l’Esame di stato per la professione di avvocato. La nuova disciplina per lo svolgimento delle prove entrerà quindi in vigore a partire dalla sessione d’esame 2020.

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