Investimenti pubblici, riduzione delle tasse sulla classe media e lotta alla povertà come priorità della Manovra 2019. Tra i due litiganti (Salvini e Di Maio) il terzo entra in campo a gamba tesa. Il terzo in questione sarebbe colui che alla fine i conti li deve far quadrare in questa Legge di bilancio: Giovanni Tria.

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E proprio il ministro dell’Economia in persona si pone come obiettivi prioritari, oltre a rispettare i vincoli di bilancio, quello intervenire sul carico fiscale della classe media, per ridurlo e sugli investimenti pubblici.

ll Governo deve “recuperare un 30% di investimenti pubblici venuti meno negli ultimi anni”. Lo ha detto il ministro al Forum Blooomberg di Milano spiegando che “gli investimenti pubblici debbono tornare ad essere il 3% del Pil nel breve termine”.

Secondo Tria, “bisogna andare oltre la flat tax riducendo il carico fiscale sulla classe media”. “Siamo ad uno studio molto avanzato – ha spiegato – che ridurrà il carico fiscale sulla classe media mantenendo il budget gestibile”.

Il Governo, poi, deve “recuperare un 30% di investimenti pubblici venuti meno negli ultimi anni. E’ impegnato – ha dettagliato Tria – nell’orizzonte di una legislatura di 5 anni, con una implementazione graduale della riforme”.

Per il ministro “l’economia italiana sta continuando a crescere, ma ad un ritmo più lento” e “la nostra performance è inferiore a quella di altri paesi europei che pure a loro volta hanno rallentato il passo. Il Governo punta quindi a eliminare il gap di crescita dell’1% che ci separa dai Paesi dell’Eurozona”.

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