Per chi ha fatto domanda di disoccupazione Naspi da oggi è più semplice conoscere l’importo spettante di indennità e l’accredito delle rate mensili: l’Inps ha infatti diffuso una guida con le istruzioni per accedere e visualizzare con precisione  sul sito Inps questi dettagli.

In breve è sufficiente accedere da “Tutti i servizi” e “Nuova assicurazione per l’impiego”. Ma vediamo in dettaglio cos’è la Naspi, chi ne ha diritto, come fare domanda e, infine, secondo le istruzioni fornire dall’istituto di previdenza, come visualizzare l’importo dell’indennità e l’accredito delle rate.

Naspi: cos’è

Per diversi motivi ci si può ritrovare all’improvviso con la porta dell’azienda sbattuta in faccia. Si può perdere il lavoro involontariamente, per dimissioni per giusta causa o semplicemente perché si svolge un lavoro stagionale (al mare e in montagna). In questi casi lo Stato prevede l’erogazione di un’indennità di disoccupazionela Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) – con l’obiettivo di proteggere chi si trovi all’improvviso in uno stato di disoccupazione involontaria.

Ha sostituito a partire dal 1° maggio 2015 l’Aspi e la MiniAspi, attestandosi oggi al rango di unica forma di sussidio per tutte le situazioni di perdita di lavoro ammesse. Con la Naspi si può accedere a un’indennità versata in maniera proporzionale rispetto alla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni.

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Vediamo ora chi ha concretamente diritto a percepire l’indennità.

Naspi: chi ne ha diritto

Non sempre quando si smette di lavorare si ha poi diritto a percepire le Naspi. È comunque obbligatorio possedere determinati requisiti:

  • Lo stato di disoccupazione in cui ci si trova deve essere involontario;
  • Ci deve essere lo stato di disoccupazione. Non è sufficiente non avere il lavoro, ma lo si deve aver perso da poco e si deve possedere lo stato di disoccupazione (ci si reca al centro per l’impiego dichiarando l’immediata disponibilità al lavoro e iscrivendosi quindi alle liste);
  • Si deve possedere un requisito contributivo, con la maturazione di almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il licenziamento;
  • Si deve poi dimostrare di aver svolto almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti alla perdita del lavoro.

Non ha diritto alla Naspi chi presenta le proprie dimissioni volontarie (a meno che le dimissioni non siano per giusta causa).

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Oltre a questi requisiti, hanno diritto alla Naspi:

  • I lavoratori dipendenti;
  • Gli apprendisti;
  • I soci lavoratori di cooperative,
  • I lavoratori a tempo determinato delle Pa
  • Il personale artistico con contratto di lavoro subordinato;
  • Lavoratori domestici.

Naspi: la durata massima

L’indennità di disoccupazione può essere percepita per un tempo massimo di 24 mesi (due anni).

Consulta lo speciale Disoccupazione

Naspi: come fare domanda

Appurato che si possiedono i requisiti, vediamo ora come presentare la domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione.

Consulta la sezione Welfare di LeggiOggi

Si può fare tutto direttamente online sul sito Inps oppure recarsi al patronato/caf.

Domanda online:

  • accedere alla pagina MyInps, dedicata ai servizi previdenziali previsti per il lavoratore;
  • inserire il proprio Pin dispositivo;
  • accedere a “Servizi per il cittadino” > “Invio domande prestazioni a sostegno del reddito” > Naspi
  • compilare online la domanda.

Naspi: come verificare importo e accredito su sito Inps

Una volta effettuata la domanda, è possibile, proprio come specificato dall’Inps nella Guida, conoscere e visualizzare l’importo spettante a titolo di Naspi e l’accredito delle rate mensili. Ecco come.

È sufficiente accedere:

  • da “Tutti i servizi” a
  • A “Nuova Assicurazione sociale per l’impiego (Naspi)”
  • consultazione domande
  • inserire le proprie credenziali (PIN o SPID)
  • trovare le informazioni relative all’ultima domanda presentata.

In caso di accoglimento della domanda, cliccando su “Dettagli” si aprirà il prospetto di calcolo (scaricabile in pdf), nel quale è indicata la durata dell’indennità con gli importi lordi da liquidare mensilmente.

Una nota avverte il beneficiario della progressiva riduzione del 3% a partire dal 4° mese di erogazione dell’indennità, prevista dalla normativa come criterio di calcolo.

noltre, l’utente potrà verificare online autonomamente l’esito della domanda e gli accrediti della NASpI accedendo alla propria sezione “MyInps” e cliccando sulla voce “I tuoi avvisi”. Potrà trovare due tipi di avvisi:

  • “Notifica della Comunicazione”, che rimanda tramite un link alla lettera di riscontro che comunica l’accoglimento/rigetto o la richiesta di ulteriore documentazione, spedita dall’Istituto tramite Postel e archiviata nel servizio Cassetta Postale online, dal quale l’utente può visualizzare e scaricare in pdf la comunicazione, che resta disponibile anche in caso di smarrimento della lettera;
  • “Disoccupazione non agricola dal …”, avviso di liquidazione di ogni rata di NASpI contenente indicazione dell’importo lordo liquidato sull’ IBAN che si è indicato nella domanda.

Anche chi ha inoltrato la domanda tramite Patronato, ricevuta la lettera di accoglimento, potrà consultare il prospetto di calcolo o farne richiesta all’operatore di Patronato stesso.

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