Il portale informativo sulla Carta docente e il bonus da 500 euro per gli insegnanti annuncia una momentanea sospensione, dovuta però alla gestione del cambio anno scolastico. Nulla di preoccupante pare, quindi. Per ora si sa che domani 31 agosto scade il termine per spendere  la somma ricevuta dagli insegnanti per l’anno scolastico 2017/18.

Cosa succede dopo? Succede che le somme ricevute e non spese dovrebbero essere momentaneamente sospese e poi venire accreditate nuovamente nel borsellino elettronico in seguito.

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Stando quindi a quanto affermato anche da un comunicato del Miur, i residui di bonus non spesi potranno essere accreditati in un secondo momento.

Allo stato attuale, i docenti di ruolo stanno cercando di capire di più e le uniche informazioni certe sono state pubblicate nell’homepage del portale sulla carta docente.

La comunicazione data informa i docenti titolari del bonus 500 euro, da spendere in formazione professionale, che:

“A partire dal 1 settembre p.v. l’applicazione cartadeldocente sarà momentaneamente sospesa per la gestione del cambio dell’anno scolastico. Si segnala che i portafogli dei docenti già registrati verranno momentaneamente disattivati e gli importi dei buoni prenotati e non spesi verranno annullati d’ufficio ed attribuiti al residuo dell’anno scolastico 2017/2018. Inoltre saranno bloccate le funzionalità di validazione dei buoni sia da applicazione che da web service.

Potrai acquistare fra l’altro libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”.

Da questa comunicazione si deduce che il bonus sarà riconfermato anche per l’anno scolastico 2018/19. Le date comunque per vedersi accreditate le somme residue non spese non sono ancora state comunicate.

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Attenzione però perché, anche se le somme residue non si perdono, non significa che se ne potrà beneficiare all’infinito. Il bonus è cumulabile ma solo entro il limite dei due anni: termine massimo per spenderlo.

Vediamo ora che cos’è esattamente la carta docente e come funziona.

Carta docente: cos’è

Si tratta di un bonus che il Ministero dell’istruzione ha deciso di mettere a disposizione (con la Buona scuola) per l’aggiornamento  e la formazione professionale degli insegnanti di ruolo. L’importo annuale della carta è di 500 euro per ciascun anno scolastico.

Carta docente: chi ne ha diritto

È purtroppo esclusa da queste informazioni tutta la platea dei docenti precari, perché il bonus docenti da 500 euro è riservato agli insegnanti di ruolo. Occorre quindi avere la cattedra in una qualsiasi scuola pubblica per richiedere la carta.

Sono compresi tra i beneficiari del bonus insegnanti, invece, coloro che sono diventati di ruolo grazie al Piano Straordinario assunzioni che hanno raggiunto la provincia di titolarità e a quelli che invece avranno un ruolo provvisorio tramite la Fase C.

Carta docente: come si spendono i soldi

Una volta ottenuta la Carta docente, non si può spendere il bonus in cene o aperitivi con i colleghi. Questo perché la misura è riservata all’aggiornamento e alla formazione professionale del docente stesso.

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

La carta invece non può essere utilizzata per tutta un’altra serie di acquisti, ad esempio:

  • smartphone,
  • pennette usb,
  • connessioni Adsl,
  • viaggi.

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