Sono 8.736 i candidati che hanno superato indenni la prova preselettiva del Concorso Dirigenti scolastici, svoltasi lo scorso 23 luglio, per aggiudicarsi l’agognato scatto di carriera nella Scuola. Superato il primo step, ora però devono vedersela con gli altri ostacoli dell’iter selettivo: una prova scritta e un colloquio orale. In palio ci sono 2.425 posti da dirigente scolastico

Vediamo allora come si svolgerà il secondo turno del Concorso e come prepararsi per superare questo scoglio.

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Concorso Dirigenti Scolastici: come si svolge

Superata la prima fase della preselezione, i candidati ammessi (se confermata la loro ammissione al concorso in base all’accertamento) dovranno scontrarsi con una prova scritta.

La prova scritta è unica su tutto il territorio nazionale e si svolgerà in un’unica data in una o più regioni scelte dal Ministero. Con avviso da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, e sul sito internet del Ministero, sarà reso noto il giorno e l’ora di svolgimento della prova scritta.

Lo  svolgimento  della  prova  scritta  è  computerizzato;  i candidati ammessi hanno  a  disposizione una postazione informatica alla quale accedono tramite un  codice  di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova.  La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta  aperta e due quesiti in lingua straniera.

I candidati che superano l’esame scritto affonderanno in seguito un colloquio orale che verte su:

  • materie d’esame e verifica delle capacità di risolvere un caso che riguarda il ruolo di preside
  • Conoscenza della lingua prescelta dal candidato
  • conoscenza informatiche

Vediamo un po’ più in dettaglio in cosa consiste la prova scritta.

Concorso dirigenti scolastici: la prova scritta

La prova scritta del Concorso Dirigenti Scolastici consiste in cinque quesiti a risposta aperta riguardo a 9 aree tematiche illustrate nel regolamento e due quesiti nella lingua straniera scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Si potrà ottenere un punteggio massimo di 100 punti: 16 punti complessivi per ognuno dei 5 quesiti e 20 punti complessivi ai due quesiti in lingua straniera. I candidati che riusciranno ad ottenere un punteggio di almeno 70, supereranno la prova scritta.

I cinque quesiti a risposta aperta vertono sulle materie seguenti:

a) Normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto
b) Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali
c) Processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento del quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio
d) Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica
e) Organizzazione del lavoro e gestione del personale , con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico
f) Valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici
g) Elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni
h) Contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali
i) Sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

Mentre i due quesiti in lingua straniera sono articolati in cinque domande a risposta chiusa che mirano a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera.

Dopo il superamento delle prove, i candidati vengono sottoposti a valutazione dei titoli, ad un corso organizzato a livello regionale, un tirocinio dedicato ai candidati che supereranno il corso di formazione con profitto, un colloquio finale che inserirà i candidati in graduatoria e infine l’assunzione in servizio per i vincitori.

Per prepararsi al meglio per la prova scritta consigliamo:

La prova scritta del Concorso per 2425  Dirigenti Scolastici

La prova scritta del Concorso per 2425 Dirigenti Scolastici

Pietro Boccia, 2017, Maggioli Editore

Il concorso per Dirigenti Scolastici prevede una prova scritta che consiste in cinque quesiti a risposta aperta e in due quesiti in lingua straniera. Il presente volume costituisce uno strumento utilissimo per prepararsi al meglio ad affrontare la prova scritta, in quanto presenta...



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