Se gli enti della Pubblica amministrazione non assolvono al loro dovere di garantire, nei concorsi indetti, una quota di riserva per i lavoratori disabili o se non rispettano le altre disposizione di legge, allora spetterà ai centri per l’Impiego collocare queste persone, secondo graduatoria.

In sostanza, il centro per l’impiego prende il posto dell’amministrazione inadempiente o ritardataria e colloca il disabile.

Per altre informazioni sulla disabilità consulta lo speciale Legge 104

È una nota siglata da Ministero del lavoro, Anpal, presidenza del consiglio dei ministri a stabilirlo con chiarezza (la nota numero 7571 del 10 luglio 2019), sul monitoraggio dell’applicazione della legge 68 del 12 marzo 1999, sulle Norme per il diritto al lavoro dei disabili.

In particolare la nota del Ministero vuole dare chiarimenti su come applicare correttamente la legge, alla luce delle novità introdotte dal recente decreto n. 75 del maggio 2017 sul collocamento obbligatorio dei disabili nella Pubblica amministrazione, dopo la Riforma madia.

Vediamo un po’ più in dettaglio i doveri inderogabili della Pa richiesti dalla normativa.

lavoratori disabili: obbligo invio del prospetto informativo

Innanzitutto è richiesto l’invio da parte della Pubblica amministrazione di un Prospetto informativo che riassuma tutte le modalità attraverso cui le amministrazioni sono tenute a dare attuazione alla legge. E questo prospetto va inviato al Dipartimento della funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero del lavoro e al Centri per l’impiego territorialmente competente.

Entro i successivi sessanta giorni le amministrazioni pubbliche trasmettono, in via telematica, al servizio inserimento lavorativo disabili territorialmente competente, al Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della quota di riserva per lavoratori disabili. In tale comunicazione sono indicati, tra l’altro, eventuali bandi di concorso per specifici profili professionali per i quali non è previsto il solo requisito della scuola dell’obbligo.

Queste informazioni sono trasmesse per consentire una completa verifica della disciplina delle quote di riserva, in rapporto anche a quanto previsto per le vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere. Le informazioni sono anche trasmesse alla Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità.

Se questi obblighi di invio non vengono rispettati, scatta l’intervento del centro per l’impiego, che avvia i lavoratori disabili a lavoro, attingendo alla graduatoria vigente con profilo professionale generico, dando comunicazione delle inadempienze al Dipartimento della funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri.

L’invio del prospetto informativo spetta anche ai datori di lavoro pubblici. E in questo prospetto devono essere inseriti l numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva di cui all’articolo 3 della stessa legge, nonché i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili. In base alla medesima previsione normativa se, rispetto all’ultimo prospetto inviato, non avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il datore di lavoro non è tenuto ad inviare il prospetto.

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