Una riduzione in bolletta per le famiglie a basso reddito: ecco il succo del nuovo Bonus Acqua, un’agevolazione pensata per i redditi bassi e introdotta dal 1° luglio di quest’anno. Si tratta di un contributo a cui possono avere diritto le famiglie che vivono in condizione di disagio economico e punta a ridurre la spesa annua per la fornitura idrica.

Introdotto a livello nazionale e reso operativo dall’Autorità per l’energia, questa misura si affianca al già presente (anche se poco conosciuto) Bonus Luce e Gas, un’altra agevolazione che prevede riduzioni nelle bollette del gas e dell’elettricità.

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Vediamo ora in cosa consiste il Bonus Acqua, chi ne ha diritto e come si può richiedere.

Bonus Acqua: che cos’è?

Si chiama anche Bonus idrico e è stato previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016, emanato in forza dell’articolo 60 del cosiddetto Collegato Ambientale (legge 28 dicembre 2015, n. 221) e successivamente attuato con provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

L’erogazione del bonus può essere erogato con le seguenti modalità:

  • Per gli utenti diretti (gli utenti finali che vivono in condizione di disagio e sono titolari della fornitura), l’erogazione avviene in bolletta. L’ammontare annuo è erogato pro-quota giorno, e ogni bolletta che contabilizzi i consumi relativi al periodo di agevolazione riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento.
  • Per gli utenti indiretti (membri del nucleo Isee che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura intestata a un’utenza condominiale), il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile.

Bonus Acqua: chi ne ha diritto?

Beneficiari del Bonus possono essere gli utenti domestici diretti (utenze singole) o indiretti (con utenze condominali) del servizio di acquedotto in condizioni di disagio economico e sociale, che possano attestare i seguenti requisiti:

  • parte di nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • parte di nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico.

 

Bonus Acqua: come richiederlo?

Vediamo ora come presentare la domanda di richiesta Bonus Acqua e a chi.

La richiesta deve essere presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli presenti sul sito (www.arera.it), sul sito www.sgate.anci.it e resi disponibili sui siti internet dei Gestori e degli Enti di Governo dell’Ambito.

Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono:

  • un documento di identità;
  • un’eventuale delega, se non si presenta la richiesta di persona;
  • un’attestazione ISEE in corso di validità;
  • un’attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro).

Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

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