È durante il faccia a faccia con il Presidente di Confindustria – Vincenzo Boccia – sul Decreto Dignità, che Luigi Di Maio sfodera la carta degli incentivi ai contratti a tempo indeterminato.

“Non penso di creare occupazione con un decreto, il decreto punta a ripristinare diritti”, ha dichiarato Di Maio, parlando della stretta relativa ai contratti a termine prevista dal decreto dignità. “Inseriremo anche degli incentivi per stabilizzare ulteriormente il contratto a tempo indeterminato”, ha poi annunciato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

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Alle parole di Di Maio ha replicato Boccia, che si è comunque detto contrario all’obbligo di causale per i contratti fino a 24 mesi. È necessario invece, secondo il presidente di Confindustria “Togliere la causale fino a 24 mesi”.

Ho poi continuato “il punto non è diritti sì o diritti no, ma l’incertezza che riguarda tutta l’economia”.

Di parere opposto è il presidente di Confindustria, che ha parlato della necessità di “togliere la causale fino ai 24 mesi. Il punto non è diritti sì o diritti no. Ma il fatto che l’incertezza riguarda tutta l’economia. E l’imprenditore non ha certezza sul futuro”.

Intanto questa mattina è cominciato l’iter di avvio parlamentare, che porterà all’approvazione del Decreto, ed è stato fissato per giovedì 19, il termine massimo per presentare emendamenti al provvedimento.

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