Lavori gravosi

Per i lavori gravosi e usuranti viene prevista la domanda di esclusione dall’applicazione delle aspettative di vita ai fini della pensione. Ecco quali sono i requisiti e i modelli previsti dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nuove regole sui lavori gravosi in Gazzetta Ufficiale

Coloro che hanno svolto lavori gravosi e usuranti hanno la facoltà di presentare la domanda per non applicare su di loro l’aumento di cinque mesi di aspettative di vita per andare in pensione. Il 12 giugno 2018 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica è stato pubblicato, infatti, il decreto del 18 aprile del Ministero del Lavoro, con inserite tutte le regole per presentare la domanda di pensione anticipata o di vecchiaia nel 2019 con gli stessi requisiti anagrafici o contributivi di quest’anno corrente. Come viene indicato dall’articolo 1 (commi 147 e 148) della legge 2015/2017, la pensione è riservata a tutti coloro che hanno svolto lavori gravosi o usuranti per uno specifico periodo di tempo. Il decreto sancisce che le domande debbano essere presentate telematicamente all’INPS secondo il modello predisposto dall’istituto. Per quanto riguarda i lavori gravosi, si prevede la richiesta di Ape sociale con 63 anni e 36 anni di contributi. Oppure può essere concessa, come riposta il decreto “la facoltà di ritirarsi con la pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica a condizione, però, di vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età”.

I lavori gravosi devono essere svolte da almeno 7 anni (negli ultimi 10) e appartenere alle seguenti categorie:

  • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • Conciatori di pelli e pellicce
  • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • Conduttori di mezzi pesanti e camion
  • Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  • Addetti all’assistenza personale di persone in condizione di non autosufficienza
  • Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
  • Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  • Operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  • Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca
  • Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative
  • Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del 20011 Q.

I lavori usuranti, invece, sono quelli previsti dal Dlgs 67/2011, che riguardano i lavoratori impegnati in turni notturni, catena di montaggio, conducenti di veicoli pesanti. Devono essere stati svolti per almeno sette degli ultimi dieci anni, oppure per la metà della vita lavorativa (ci vogliono 30 anni di contributi).

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2 COMMENTI

  1. sono 15 anni che svolgo lavoro nottuno dalle 11 alle7 di mattina con piu di 80 notti l’anno e con 31 anni contributivi se e’ cosi’ posso gia fare la domanda rispondetemi graziee

  2. lavori usuranti, invece, sono quelli previsti dal Dlgs 67/2011, che riguardano i lavoratori impegnati in turni notturni, catena di montaggio, conducenti di veicoli pesanti. Devono essere stati svolti per almeno sette degli ultimi dieci anni, oppure per la metà della vita lavorativa (ci vogliono 30 anni di contributi).

    Ma non erano 35 anni di contributi ??

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