lavori usuranti

Ultimi chiarimenti dall’Inps sulle condizioni per l’accesso all’Ape social e alla pensione per Lavoratori precoci, secondo le indicazioni della Legge di Bilancio 2017. Con il messaggio n. 1481 del 4 aprile scorso l’Istituto chiarisce le condizioni per l’accesso da parte dei precoci, dei lavoratori con invalidità pari al 74% e dei caregivers. Vediamo nel dettaglio le precisazioni fornite dall’Inps.

Requisiti dei Lavoratori precoci

Per accedere all’anticipo pensionistico i lavoratori precoci devono aver  svolto per almeno 7 o 6 anni attività lavorativa usurante nel periodo compreso rispettivamente nei 10 o 7 anni precedenti la data di perfezionamento dei requisiti anagrafico e/o contributivo, o la successiva data di:

  • a) presentazione della domanda di “certificazione”, in caso di svolgimento di attività lavorativa alla stessa data,
  • b) versamento/accredito dell’ultima contribuzione, in caso di avvenuta cessazione dell’attività lavorativa.

L’Inps precisa che l’accertamento della condizione deve sussistere alla data di presentazione della domanda di accesso e chiarisce che il versamento di contributi non dipendente da attività gravosa successiva alla prima data utile di accesso al beneficio, potrebbe comportare la perdita del diritto al beneficio.

Per i dipendenti a tempo determinato nel settore agricolo e della zootecnia – precisa l’Istituto -, l’attività gravosa svolta nell’arco temporale dei 10 o 7 anni ha valore se hanno perfezionato almeno 1092 contributi giornalieri (pari a 156 contributi giornalieri per 7 anni) o almeno 936 contributi giornalieri (pari a 156 contributi giornalieri per 6 anni), utilizzando, a tal fine, anche la contribuzione accreditata con riferimento alla predetta attività eccedente le 156 giornate annue.

Le Strutture Inps sul territorio dovranno preliminarmente verificare se la relativa contribuzione presente sul conto assicurativo sia effettivamente riconosciuta all’interno del rapporto di lavoro c.d. gravoso.

Lavoratori con invalidità al 74% e caregiver

L’accesso a Ape social e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci non viene riconosciuto ai soggetti ai quali, alla data di decorrenza effettiva, viene meno lo status di invalido pari o superiore al 74% o si sia verificato il decesso dell’assistito.

Per coloro che hanno raggiunto i requisiti nell’anno 2017, lo stato di invalidità e l’esistenza in vita dell’assistito devono sussistere alla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Domanda di accesso per lavoratori certificati nel 2017

L’Inps precisa che “nel 2017 per i soggetti “certificati”, che alla data di verifica delle condizioni avevano già maturato tutti i requisiti e le condizioni e avevano cessato l’attività lavorativa, la decorrenza del trattamento è retrodatata al primo giorno del mese successivo alla maturazione di tutti i requisiti e le condizioni e, comunque, non anteriormente al 1°maggio 2017″.

I soggetti “certificati” nel 2017, che hanno svolto attività lavorativa dopo la decorrenza dei trattamenti o per avvenuto superamento dei limiti reddituali annuali previsti dalla legge, possono chiedere che il beneficio decorra dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

I soggetti che hanno presentato domanda di riconoscimento delle condizioni entro il 31 marzo 2018, possono beneficiare del regime delle decorrenze alla maturazione dei requisiti previsto per l’anno 2017, ma i trattamenti non potranno decorrere prima dell’1° gennaio 2018.

Cumulo benefici tra Ape social, Lavoratori precoci e pensione in salvaguardia

L’Istituto ricorda che, come precisato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con nota del 13.10.2017 n. 7214, “i soggetti che abbiano già ottenuto la certificazione per l’accesso alla pensione in salvaguardia, hanno la facoltà di optare tra le due prestazioni”.

Domanda di rendita vitalizia, riscatto o ricongiunzione e accesso a Ape social e Lavoratori precoci

Nel messaggio del 4 aprile scorso l’Inps precisa che la rendita vitalizia, i riscatti e le ricongiunzioni hanno efficacia retroattiva: quando l’interessato versa il relativo onere, i contributi si collocano nel periodo di riferimento.

Ai fini della verifica delle condizioni di accesso all’APE social o Precoci è necessario considerare anche le  domande di rendita vitalizia/riscatto/ricongiunzione, anche se presentate successivamente, che siano state accolte e per le quali non siano ancora decorsi i termini per il versamento.

Integrazione dei documenti per domanda di Ape social e Precoci

La domanda di verifica dei requisiti per accedere a Ape social e pensione per Lavoratori precoci deve essere presentata per via telematica.

A seguito dell’aggiornamento dell’elenco delle professioni usuranti (vedi d.m. 5 febbraio 2018) i lavoratori che hanno presentato domanda entro il 1° marzo 2018 (o 31 marzo per l’Ape social) possono integrare la documentazione con il nuovo modello AP116, entro il prossimo 13 aprile, senza modifica del numero di protocollo/data/ora di ricezione rilasciato al momento dell’invio.

 

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