Evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate recupera 20 miliardi di euro

Redazione 05/02/18
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Nel 2017 la lotta all’evasione fiscale ha portato nelle casse dell’Agenzia delle Entrate 20,1 miliardi di euro, con un +5,8% rispetto al 2016. I risultati delle attività di recupero sono stati resi noti dal direttore generale Ernesto Maria Ruffini, alla presentazione dei risultati annuali.

Sul totale dei 20 miliardi di euro l’Agenzia precisa che:

  • 11 miliardi derivano dai versamenti diretti dei contribuenti a seguito dei controlli (+14,6%)
  • 7,4 miliardi derivano da ruoli,
  • 1,3 miliardi grazie alle lettere di compliance,
  • 400 milioni recuperati grazie alla prima versione della voluntary disclosure.

In calo del 15% il numero dei ricorsi in Commissione tributaria provinciale: 70mila nel 2017.

La Rottamazione cartelle ha portato 6,5 miliardi di euro

La nuova Agenzia della Riscossione, che ha sostituito Equitalia ha riscosso 12,7 miliardi di euro nel 2017 (+ 44% rispetto al 2016), in particolare:

  • 7 miliardi per conto di Agenzia delle entrate
  • 3,7 miliardi per conto di Inps e Inail
  • 0,8 miliardi per conto dei Comuni
  • 0,8 miliardi per conto di regioni, Casse previdenza e Camere di commercio
  • 0,4 miliardi per conto di ministeri, prefetture, altre agenzie.

Poco più di 6 miliardi di euro, sono stati raccolti dalla riscossione ordinaria +14,8% rispetto all’anno precedente.

La riscossione tramite rottamazione delle cartelle ha garantito un introito di 6,5 miliardi di euro, di questi 4 miliardi sono stati riscossi per conto dell’agenzia delle Entrate, 1,5 miliardi circa per conto di  Inps e Inail, 0,5 miliardi per conto dei Comuni e i rimanenti 0,5 miliardi  per Regioni, Casse di previdenza e Camere di Commercio.

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Ricordiamo che nel 2017 i contribuenti che hanno presentato domanda di adesione alla rottamazione sono 1,5 milioni, mentre sono 6,3 milioni le cartelle e gli avvisi di pagamento. Sul totale dei contribuenti il 25% ha scelto la rata unica, mentre il 71% sta pagando in 5 rate e il restante 4% ha scelto una delle altre opzioni.

La maggior parte dei contribuenti ha scelto di presentare la propria istanza online  (66%), mentre il 32% lo ha fatto presso gli sportelli dell’Agenzia e il 2% tramite posta.

Redazione

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