pensione anticipata ape

A una settimana dalla firma di Gentiloni sul decreto che da il via libera all’Ape volontaria, molti si interrogano sui costi da affrontare per chi sceglie di ricorrere volontariamente alla pensione anticipata. Mancano ancora diversi tasselli (accordo con Abi e Ania, istruzioni Inps, pubblicazione del decreto in Gazzetta), ma è possibile già fare qualche previsione.

A che punto è il decreto sull’Ape volontaria?

Ricordiamo che il provvedimento deve essere ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e sono ancora in sospeso gli accordi con Abi e Ania, le associazioni di banche e assicurazioni, che dovranno chiudersi entro 30 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento in GU. Toccherà poi alle banche e agli istituti aderire alle convenzioni stipulate. A quel punto conosceremo con più precisione i dati sui tassi di interesse e sui costi del prestito.

All’appello mancano anche le istruzioni Inps che dovrà gestire le pratiche dell’Ape.

I requisiti per accedere e come funziona


I requisiti per fare domanda sono i 63 anni di età, 20 anni di contributi versati e una pensione futura di almeno 1,4 volte quella minima (702 euro circa). È possibile accedere all’Ape e continuare a lavorare, facendo un accordo con la propria azienda che, in cambio di un’uscita anticipata, provvederà al pagamento dei contributi.

L’anticipo consiste in un assegno ottenuto grazie ad un prestito bancario fino al raggiungimento dell’età pensionabile (ad oggi 66 anni e 7 mesi), quindi per 3 anni e 7 mesi, e da restituire in 20 anni. Nel caso in cui il pensionamento fosse posticipato, in seguito all’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita è possibile effettuare una richiesta di prestito supplementare.

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I costi dell’Ape

I costi dell’anticipo pensionistico dipendono ovviamente dall’importo richiesto della futura pensione (si può chiedere dal 75% fino al 90%) e dalla durata del prestito,

L’importo massimo dell’anticipo può essere:

  • 75% per oltre 36 mesi;
  • 80% per un periodo tra 24 e 36 mesi;
  • 85% per un periodo inferiore a 24 mesi;
  • 90% fino a ‎12 mesi.

L’importo non deve superare il 30% dell’assegno pensionistico. Ai costi della restituzione del prestito bisogna aggiungere quelli dell’assicurazione obbligatoria in caso di morte anticipata. Al pensionato dovrebbe in media incidere sull’assegno della futura pensione per una percentuale che va dal 4,2% al 4,6%.

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