tari 2016

Guida utile sulla Tari, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che illustra cos’è, chi deve pagarla e chi no e la scadenza del pagamento, in una soluzione unica o suddivisa in rate. Fornisce inoltre indicazioni utili sul metodo di calcolo, su come contestare un pagamento dovuto e i rimborsi Iva 2017. Vediamola nel dettaglio.

Cos’è

La TARI (acronimo di TAssa sui Rifiuti) è la tassa che si paga per il servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Chi paga

– Il proprietario residente in un determinato immobile;
– l’inquilino residente nell’immobile con un contratto di affitto non temporaneo di
durata superiore ai 6 mesi all’interno dello stesso anno solare;
– il soggetto che garantisce i servizi nelle aree commerciali e nei locali in
multiproprietà.

Chi non paga

– Aree condominiali comuni e non utilizzate in via esclusiva;
– aree scoperte accessorie a locali tassabili;
– aree come cantine, terrazze e balconi.

Entro quando si paga

La TARI si può pagare o in un unica soluzione entro il 31 maggio di ogni anno
oppure in due soluzioni: l’acconto entro il 31 maggio e il saldo entro il 30 novembre.

Come si calcola

La TARI si calcola in base: alla superficie calpestabile dell’immobile in cui si risiede,
la destinazione d’uso, la tipologia dell’immobile e il numero di componenti del nucleo
familiare. In base a questi fattori si applica, poi, la tariffa comunale corretta. Esistono
diversi metodi per il calcolo della tassa sui rifiuti, ma il calcolo più usato è il
cosiddetto metodo normalizzato, che divide la quota della tassa in una fissa e una
variabile.

Contestare un pagamento dovuto

Nel caso arrivi una richiesta di pagamento non dovuta si può contestare con:
– un’istanza di autotutela da presentare direttamente al Comune creditore;
– con un ricorso al giudice tributario entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta;
– una domanda di sospensione del pagamento tramite ente di riscossione.

Rimborso IVA 2017

Alcuni contribuenti hanno ricevuti la tassa sui rifiuti contenente l’Iva, la Corte
Costituzionale con la sentenza n. 5078/2016 ha dichiarato illegittima l’iva sulla TARI. Prima di procedere si deve verificare, però, se nel Comune è stata applicata la tassa
sui rifiuti TIA o la TARI, dato che sono entrambe soggette ad iva. Il rimborso va
richiesto con un apposito modulo e presentato direttamente all’ufficio tributi del
Comune di competenza o agli sportelli delle associazioni dei consumatori. Questo
diritto di rimborso si prescrive in 10 anni.

Normativa

– Legge di Stabilità 2014, 147/2013;
– Legge di Stabilità 2016, 208/2015.


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