ape volontaria

Al via da settembre l’Ape volontaria. Dopo l’ok ricevuto dal Consiglio di Stato, con alcune osservazioni, sembra in dirittura d’arrivo il decreto attuativo, in ritardo, sull’anticipo pensionistico volontario. Il Ministro Poletti prevede la partenza già dopo l’estate.

Le considerazioni del Consiglio di Stato

Secondo i Giudici di Palazzo Spada l’Ape volontaria rappresenta un’ulteriore risposta (dopo l’APE sociale e l’APE per i lavoratori precoci) alle criticità constatate all’indomani della Riforma Fornero, che ha profondamente inciso sul sistema previdenziale italiano. Scarica il parere completo del Consiglio di Stato.

I Giudici avanzano  al Governo una  serie di osservazioni, volte prevalentemente a rafforzare la tutela degli aventi diritto e a non delimitarne troppo l’ambito:
– prevedere, a domanda dell’interessato, l’efficacia retroattiva della norma, in modo da sterilizzare il ritardo nell’emanazione del regolamento e far beneficiare degli effetti della misura fin dalla data del 1° maggio 2017, con conseguente maturazione del diritto alla corresponsione degli arretrati dei ratei dell’anticipazione pensionistica. Ciò potrebbe avvenire in favore di quei soggetti che versino in situazioni particolarmente disagevoli, anche a causa della perdita dell’attività lavorativa, e che tuttavia non si trovino nelle condizioni di potere beneficiare, in vista della maggiore flessibilità in uscita, degli strumenti dell’APE sociale o di quella per i lavoratori precoci;
una sollecita conclusione degli Accordi Quadro, i quali di fatto condizionano la pratica operabilità dell’istituto sia nel momento (genetico) della stipulazione dei contratti di finanziamento e di assicurazione ai fini del perfezionamento della fattispecie di APE, sia in quello (diacronico) dell’esecuzione del rapporto;
integrare gli indicatori per il monitoraggio sul funzionamento dell’intervento, soprattutto con quelle informazioni che attengono agli aspetti non disciplinati né dalla legge né dal decreto attuativo, bensì dagli accordi quadro (le condizioni generali e particolari del contratto di finanziamento e del contratto di assicurazione, l’informativa precontrattuale e contrattuale), e che concernono il punto centrale della riforma.

Leggi anche Decreto attuativo APE volontario: il Consiglio di Stato rende il suo parere

Tra le novità del decreto attuativo segnaliamo:

  • fissazione del minimo di Ape a 150 euro mensili,
  • rideterminazione automatica del prestito, nel caso durante l’anticipo pensionistico ci sia un innalzamento dei requisiti per la pensione alla speranza di vita,
  • simulatore sul sito dell’Inps che consenta di calcolare la rata di prestito in funzione dell’importo mensile di Ape,
  • preclusione ai cattivi pagatori: chi ha debiti scaduti e non pagati da oltre 90 giorni con banche e altri operatori finanziari (secondo il CdS il decreto dovrebbe essere più preciso sul tipo di debiti o crediti).

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla Pensione anticipata.

Ricordiamo i requisiti necessari per accedere all’Ape volontaria:

 

  • avere almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi;
  • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
  • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Non è necessario cessare l’attività lavorativa.

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