metodo cotruvo intervista

Il 29 aprile c’è stato l’ultimo dei 4 incontri gratuiti “Metodo Cotruvo: come superare i Concorsi Pubblici”.

Abbiamo intervistato Giuseppe Cotruvo, relatore degli incontri e ideatore del così detto Metodo Cotruvo e gli abbiamo chiesto come è andata la sua esperienza.

1. Come sono andati gli incontri? 

I 4 incontri organizzati da Maggioli Editore nel mese scorso avevano due obiettivi:

  • informare sui concorsi appena usciti o in uscita;
  • fornire indicazioni utili sulle azioni da attuare per migliorare la preparazione e quindi proporsi alle selezioni in corso o a quelle future con maggiori chance di vittoria.

In merito al primo punto ho avuto modo di illustrare le occasioni che il mercato del lavoro offre nell’ambito delle Amministrazioni Pubbliche o di altri enti: dal Ministero della Giustizia, con il concorso per l’assunzione di 800 assistenti giudiziari (posti che nel frattempo sono stati incrementati: infatti si prevede di assumere 1400 persone), al mondo della scuola con il TFA di sostegno, ovvero il titolo che consente di intraprendere la carriera di docenti di sostegno (a fine maggio si terrà la prova di ammissione ai circa 10.000 posti messi a disposizione dalle università italiane); dai corpi di polizia, con ad esempio il concorso per l’assunzione di vigili del fuoco, che entrerà nel vivo a fine maggio, ai corpi militari (con ad esempio il recente concorso per Ufficiali di complemento); dalle Amministrazioni locali (con ad esempio i concorsi del comune di Milano per l’assunzione di decine di nuovi impiegati, oppure il concorso del comune di Venezia, per l’assunzione di 70 nuovi agenti di polizia municipale); e poi forse i concorsi più attesi, ovvero quello dell’INPS, più volte annunciato da Boeri, e quelli dell’Agenzia delle Entrate: ci saranno? Quando verranno celebrati? Come si svolgeranno? Nel corso degli incontri ho fornito queste informazioni, che dimostrano come sia stata riaperta in modo eclatante la stagione concorsuale, dopo anni di attese (ad esempio il Ministero della Giustizia era da quasi vent’anni che non bandiva concorsi per assistenti giudiziari): e molte altre novità ci saranno, come il recentissimo concorso bandito dalla banca d’Italia, per l’assunzione di 30 viceassistenti, oppure il concorso del Ministero degli Interni per l’assunzione di 250 funzionari amministrativi, e via discorrendo. Insomma, cosa è cambiato rispetto agli anni scorsi? Per circa un ventennio è stato necessario limitare le assunzioni di nuovi dipendenti per tamponare l’eccesso di assunzioni “facili” avvenuto negli anni ’70 e ’80. Adesso si è arrivati ad un punto in cui, per preservare il buon funzionamento degli uffici pubblici, è divenuto necessario riprendere ad assumere: infatti il Governo pensa di approvare il decreto enti locali, che potrebbe alzare dal 25 al 50% il turn over nei Comuni più grandi e portarlo fino al 100% in quelli più piccoli che oggi si fermano al 75 per cento: e questo tipo di provvedimento consentirà a molti comuni di poter riavviare la “macchina concorsuale”.

In merito al secondo punto, l’incontro è servito a fornire una serie di consigli sulle tecniche da adottare per migliorare la preparazione in vista di un eventuale concorso: l’acquisizione di una buona preparazione non dipende solamente dalla quantità di studio profuso, ma soprattutto dalla qualità dello studio e dall’approccio adottato per gestire e preparare la prova. Molte persone è da anni che preparano concorsi, ma non riescono a superarne nessuno, pur dedicando molte ore giornaliere allo studio: e allora cosa non va? È evidente che in questi casi le modalità di studio adottate siano errate. Lo studio bisogna pianificarlo, e per poterlo fare bisogna innanzitutto informarsi sul concorso, capire da quali volumi studiare, quanto bisogna studiare, cosa bisogna studiare. Pensi che ci sono state persone che fino a poche settimane fa mi chiedevano se nella preselezione del concorso per assistenti giudiziari fossero previste domande di logica: queste persone hanno sottovalutato il primo aspetto di una preparazione vincente: l’INFORMAZIONE. Ma basta informarsi opportunamente per vincere un concorso? Non basta: è fondamentale essere motivati e convinti di poterlo superare il concorso affrontato, per poter superare più facilmente momenti di stanchezza e le difficoltà create dagli argomenti più ostici. L’idea di alcuni di “provare” un concorso e “come va … va”, poteva andar bene 30 anni fa, ma oggi sono rarissime le persone che “provano” un concorso e riescono a superarlo. Il livello della competizione è diventato molto alto, i programmi di studio sono molto ampi e poi spesso ci sono prove di cultura generale e di logica che rappresentano uno spauracchio per molte persone.

E in cosa consiste la logica? Come prepararsi alle domande di logica? Ci sono tecniche che consentono di migliorare le performance nei test con domande di logica? Anche questi sono stati temi ampiamente analizzati negli incontri svolti.

2. Quali riscontri hai ricevuto?

I riscontri sono stati ottimi: alcuni hanno partecipato agli incontri con un po’ di diffidenza iniziale, ma alla fine degli incontri i partecipanti hanno espresso apprezzamenti: mi piaceva fornire dei suggerimenti per mostrare come si possa migliorare molto nella preparazione, adottando lo stile di studio adeguato. Sono tanti gli errori che vengono commessi in fase di preparazione di un concorso: prendere coscienza dell’esistenza di questi errori è il primo passo verso la vittoria. Chi ha partecipato agli incontri si è reso conto di quanto si possa migliorare adottando lo stile di studio adeguato e ciò risulterà importante soprattutto nei prossimi mesi, in cui saranno celebrate decine di prove concorsuali.

3. Ripeteresti questa esperienza?

Me lo hanno chiesto decine di persone perché molti non hanno potuto partecipare: a breve sarà difficile ripetere questa tipologia di incontri per una serie di impegni miei e della casa editrice. Dopo l’estate valuteremo se ci sarà la possibilità di proporre nuovi incontri o, come da tanti richiesto, dei corsi strutturati in cui poter analizzare più nel dettaglio le tecniche da adottare per migliorare la preparazione in vista dei concorsi futuri.

4. Quale consiglio daresti a chi non ha partecipato?

Partecipare ai prossimi incontri e non è una battuta: come dicevo in precedenza, dopo anni di oblio, si è riaperta la stagione concorsuale. Chi ambisce a lavorare nelle amministrazioni pubbliche deve approfittare dei prossimi due anni, cercando di studiare non solo tanto, ma soprattutto con “metodo”.


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