bolletta gas

Per il 2017 pare sia in arrivo un nuovo aumento delle bollette. Al riguardo, Federconsumatori prevede per il prossimo anno un rincaro dell’1% sulla tassa sui rifiuti (la TARI) e addirittura del 6% sulla bolletta dell’acqua.

Al contrario, luce e gas potrebbero restare stabili, sempre che non si registri un ulteriore aumento dei costi di servizio.

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Di seguito si riportano nel dettaglio quelli che potrebbero essere i costi per il 2017.

TARI: quanto aumenterà nel 2017?

Se confermata, la prima novità riguarda l’aumento dell’1% della TARI, la tassa sui rifiuti: il rincaro previsto si inserisce in un quadro generale che ha visto le imposte sui rifiuti aumentare del 232% dal 2000 al 2016. Si tratta di una tendenza decisamente preoccupante per i consumatori, e molto maggiore dell’aumento percentuale registrato nello stesso periodo dalle bollette dell’acqua (100%), dell’energia elettrica (61%) e del gas (35%).

Bolletta dell’acqua: aumenti in arrivo?

Nel 2017, stando al rapporto di Federconsumatori, aumenterà anche la bolletta dell’acqua. Infatti a partire dall’anno prossimo si prevede un aumento medio con il metodo tariffario del secondo ciclo MT2 (2016-2019) pari al 6%.

Bollette luce e gas: cosa cambia?

Le notizie che riguardano le bollette 2017 del gas e dell’energia elettrica sono un po’ più positive: negli ultimi anni il forte calo dei consumi energetici registrato e la rinegoziazione dei contratti take or pay, congiuntamente al costo relativamente basso delle materie prime, sembrano confermare un’inversione di tendenza già registrata nel 2016.

Anche se per ora non si hanno dati certi, negli ultimi 2 anni i consumatori hanno visto calare significativamente l’importo della bolletta del gas e diminuire, seppur di poco, quello dell’energia elettrica.

Aumentano gli oneri di sistema

Dopo anni di aumenti, nel 2016 le bollette complessivamente sono diminuite del 2,7% rispetto all’anno precedente. Come accennato, la diminuzione è dovuta in gran parte alla diminuzione del costo delle materie prime e dei consumi delle famiglie italiane.

Tuttavia, già a partire dal 2017, la situazione potrebbe tornare a peggiorare: infatti ad aumentare sono gli oneri di sistema sulle bollette elettriche. Costi di servizio del gestore spropositati, IVA e imposte fanno lievitare il prezzo da pagare fino a tre volte l’effettivo importo di base.

Ancora una volta, il rischio è che l’aumento delle bollette per il 2017 andrà a danneggiare maggiormente le fasce più deboli della popolazione: cittadini con redditi molto bassi e anziani pensionati.


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1 COOMENTO

  1. Si parla di tendenza senza specificare quali sono i parametri tendenziali. Pochi Comuni hanno trasformata la TARSU in TIA, ora Tari. Le relazioni che si presentano in occasione dell’approvazione del bilancio, sono piene di dati sbagliati e falsi, che passano con i pareri favorevoli di tutti gli scienziati tecnici e del procedimento. Da qui si parte per i costi. Se il personale è rimasto lo stesso, anzi…., il cittadino si sforza di effettuare la differenziata, quali sono i maggiori costi? Se i costi si prevedono e non sono quelli effettivi, vuole dire il ciclo non è controllato. Vuol dire dunque che ormai siamo nelle mani delle mafie a tutti i livelli che impongono i costi in tutte le fasi. E la magistratura e le forze dell’ordine? Eppure diceva un mio vecchio maestro: è molto facile trovare la corruzione, basta seguire la traccia del ciclo dei rifiuti per trovare i soldi. Parlano di aumenti di costi solo e sempre le Authority, quelle che dovrebbero imporre la metodologia di controllo e i parametri di verificai. Invece anche queste decidono e parlano a tavolino. Poi invece si scopre la corruzione e nessuno sa come si è verificata. Perché nessuno la denuncia mai e si scopre solo per caso?

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