riforma pensioni renzi

Pensione anticipata garantita e raddoppio della quattordicesima per il 2017: sono queste le misure annunciate lunedì sera dal Premier Matteo Renzi, intervenuto negli studi della trasmissione televisiva Quinta Colonna, su Rete 4, pronunciandosi sui piani del Governo e in particolar modo sulla riforma pensioni di cui va in scena oggi (dopo vari slittamenti) il tanto atteso incontro con i sindacati.

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Pensioni minime: nel 2017 quattordicesima raddoppiata

L’impegno annunciato dal Presidente del Consiglio è quello di arrivare alla soglia dei 1.000 euro per la quattordicesima riservata alle pensioni minime, cioè quelle al di sotto dei 750 euro al mese. In sostanza, i pensionati con almeno 64 anni e che percepiscono una pensione molto bassa, dal 2017, potranno usufruire del doppio dei 504 euro previsti per il 2016.


Come spiegato da Renzi: “Alle pensioni minime, a quelli che arrivano fino a 750 euro, viene data oggi una quattordicesima, circa 40 euro al mese”. A questi pensionati, ha proseguito il Premier, “raddoppiamo la quattordicesima, in un’unica soluzione“. Si tratta quindi di circa 80 euro al mese, bonus analogo a quello già riservato ai lavoratori.

Quattordicesima: a chi spetta?

Ad oggi, si tratta di una somma aggiuntiva, a integrazione della pensione, che viene erogata tutti gli anni, di norma nel mese di luglio e possono usufruirvi tutti i pensionati che abbiano un’età pari o superiore a 64 anni e un reddito non superiore a una volta e mezzo il trattamento minimo, ricalcolato annualmente.

Per l’anno 2016, il valore massimo della quattordicesima, spettante ai lavoratori con il numero maggiore di anni di contribuzione, è di 504 euro, come detto, circa 40 euro al mese.

Pensione anticipata sì o no?

Secondo quello che è stato definito il “patto della lavagna” annunciato da Renzi pare confermato anche l’anticipo pensionistico (Ape). Per cui, i lavoratori che non sono potuti andare in pensione a causa della Legge Fornero potranno usufruire dell’anticipo e andare in pensione a 63 anni.

Il Premier ha dichiarato che con “Ape uno va via con il 95% dello stipendio; per determinate categorie, chi ha parenti disabili da accudire e chi è disoccupato si cerca di fare non il 95%, ma il 99%“, ha concluso Renzi.

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Nel piano del Governo sarebbe inclusa anche un nuovo sgravio fiscale per il 2017. I contribuenti, se verranno mantenute le modifiche annunciate, potrebbero beneficiare della cancellazione degli interessi di mora e delle sanzioni sul pagamento delle imposte dovute. Differentemente rispetto a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2014, i contribuenti potrebbero anche usufruire dello sgravo ricorrendo ad una rateizzazione del pagamento di non più di 3 anni.


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1 COOMENTO

  1. Ho sentito che vogliono togliere la pensione di rivesibilita e non di valutare le pensioni d’oro naturalmente quelle non si toccano ma una famiglia che vive anche con l’aggiunta o solo con la pensione guadagnata dal cognuge nella sua vita lavorativa Siamo sempre presi in giro parlano di giustizia quando questa non sanno neanche cosa voglia dire(premetto questa è solo una goccia di come ci fanno vivere)

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