equitalia rateizzazione

Con il via libero definitivo al Decreto legge Enti Locali i contribuenti hanno più possibilità di ottenere una dilazione sul pagamento delle cartelle esattoriali.

Per saperne di più si consiglia il seguente volume

Come difendersi dalle cartelle di pagamento

Come difendersi dalle cartelle di pagamento

Francesca Tambasco, 2014, Maggioli Editore

Negli ultimi anni la pressione fiscale si è gravemente accresciuta, creando non poche difficoltà alla generalità dei contribuenti sia persone fisiche che persone giuridiche. Uno degli strumenti di maggiore efficacia utilizzati per la riscossione dei debiti erariali...



La sanatoria per la riammissione al piano di rateazione

Si tratta della sanatoria sulle rateazioni con Equitalia che in sostanza consente, anche a quei contribuenti che in passato sono decaduti per non aver pagato 5 rate, di poter essere riammessi senza la necessità di dover prima versare tutto l’arretrato scaduto.

Rateazione Equitalia: quando il contribuente decade?

A decadere dalla suddetta rateazione, attualmente sono quei contribuenti che non pagano 5 rate, anche se non consecutive.

Come essere riammessi alla rateazione?

Anche chi è decaduto, ora, grazie alla sanatoria può essere riammesso nel caso in cui, al momento della domanda, versi (con un unico pagamento e interamente) ad Equitalia l’arretrato scaduto a causa appunto delle rate non pagate.

Rate scadute: se non si hanno i soldi per pagare cosa si deve fare?

Chi è decaduto dalla rateazione e non ha disponibilità finanziare per ottemperare i debiti, per via delle nuove disposizione del Dl Enti locali, ha comunque possibilità di chiedere la riammissione alla dilazione senza dover versare nulla.

Questa richiesta di riammissione, però, deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge in oggetto.

Si tenga conto che, scadendo il Dl il prossimo 23 agosto, operativamente ogni giorno fino a quella data è valido per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione. Dal giorno successivo a tale pubblicazione, quindi, dovranno decorrere 60 giorni per poter essere riammessi alla rateazione.

Si tratta di una possibilità, come detto, aperta a tutti i contribuenti, tanto quelli decaduti dalla rateazione prima del 22 ottobre 2015 (entrata in vigore del decreto attuativo della delega fiscale), quanto quelli decaduti successivamente.

Riammissione alla rateazione: quante rate si possono chiedere?

Le rate che il contribuente può chiedere mediante la domanda di riammissione alla rateazione possono raggiungere un massimo di 72 rate mensili. Nel caso, però, in cui il debitore, a causa di motivi estranei alla propria responsabilità, dovesse trovarsi in una situazione di difficoltà grave connessa alla crisi economica ha la possibilità di aumentare la rateazione dei debiti a ruolo fino a 120 rate mensili.

La situazione di difficoltà economica tuttavia deve essere, oltre che grave, anche comprovata, nel senso che deve rendere oggettivamente impossibile per il debitore effettuare il versamento secondo un piano di rateazione ordinario.

In questo caso, però, occorre fare attenzione in quanto basteranno 2 rate, anche non consecutive, non pagate per decadere nuovamente dalla riammissione alla rateizzazione.


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