assegno sociale

L’assegno sociale, vale a dire una prestazione assistenziale che non si basa, come le altre pensioni, sui contributi versati ma rappresenta una provvidenza economica rivolta alle persone anziane a basso reddito, è previsto anche per il 2016.

Di seguito forniamo la Guida su requisiti richiesti, limiti reddituali e modalità su come fare domanda per ottenere l’assegno.

QUALI REQUISITI SONO RICHIESTI?

I requisiti richiesti per poter ottenere il beneficio sono:

1) cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’Unione Europea, oppure, se extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno CE;

2) residenza in Italia;

3) soggiornare in Italia da almeno 10 anni in via continuativa;

4) essere privi di reddito o con reddito inferiore ai limiti stabiliti;

5) età pari o superiore a 67 anni e 7 mesi.

PER SAPERNE DI PIÙ SI CONSIGLIA IL SEGUENTE VOLUME:

Jobs Act: I Nuovi  Ammortizzatori Sociali

Jobs Act: I Nuovi Ammortizzatori Sociali

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n. 22 prosegue la fase di applicazione del Jobs Act, per quanto riguarda le novità in tema di ammortizzatori sociali. Questo nuovissimo volume "Speciale Jobs Act" passa in rassegna i più recenti strumenti di politica...



QUALI SONO I LIMITI REDDITUALI?

Per quanto attiene, invece, ai limiti reddituali vige una distinzione tra beneficiario coniugato e non.

– Beneficiario non coniugato

Nel caso del beneficiario non coniugato il reddito annuo non deve essere superiore all’importo annuo dell’assegno sociale, per il 2016, pari a 5.824,91 euro .

– Beneficiario coniugato

Qualora il soggetto che ha diritto all’assegno sia invece coniugato l’importo non deve superare il doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale, vale a dire 11.649,82 euro.

Si ricorda, poi, che l’intero importo dell’assegno sociale viene erogato esclusivamente nei casi in cui il soggetto risulti totalmente privo di reddito, contrariamente, infatti, viene calcolato decurtando dall’importo annuo dell’assegno sociale il reddito percepito dal soggetto beneficiario.

QUALI MAGGIORAZIONI O RIDUZIONI SONO PREVISTE? IN QUALI CASI?

L’assegno sociale, inoltre, è bene ricordare che in alcuni specifici casi è soggetto a maggiorazioni e riduzioni. Sono, infatti, previste riduzioni del 50% nel caso in cui il beneficiario viene ricoverato presso una struttura per la cura e l’assistenza con vitto e alloggio a carico dell’Assistenza Sanitaria Nazionale.

Viene poi prevista una riduzione del 25% quando il beneficiario si trova ricoverato in una struttura per la cura e l’assistenza e la retta viene corrisposta o direttamente dal soggetto stesso oppure dai familiari, risultando comunque essere meno della metà dell’assegno sociale.

Viene, infine, prevista una maggiorazione nei casi in cui sussistano precisi vincoli reddituali.

Alcuni dei redditi percepiti dal beneficiario, però, non devono essere computati al fine di stabilire il reddito annuo; tra questi troviamo:

– TFR o eventuale anticipo;

– assegni per assistenza personale erogati da INPS o INAIL;

– indennità di accompagnamento;

– abitazione di proprietà adibita ad abitazione principale;

– pensione liquidata secondo il sistema contributivo (non oltre un terzo dell’assegno sociale);

– trattamenti di famiglia;

– assegno sociale anni precedenti;

– indennità di comunicazione per i sordomuti.

In caso di morte del beneficiario, infine, l’erogazione dell’assegno sociale a favore di coniugi o figli non scatta in quanto non è considerata una pensione da lavoro, non dando nemmeno diritto alla quattordicesima.

COME FARE DOMANDA?

Per beneficiare dell’assegno sociale il cittadino ha a disposizione vari canali per presentare domanda, nello specifico essi sono:

A) INPS, oppure con modalità telematica (sul sito ufficiale www.inps.it) oppure con l’aiuto del contact center (803164 da rete fissa, 06164164 da telefono cellulare);

B) Patronati, Caf, liberi professionisti.

Si ricorda che alla domanda vanno poi aggiunti i seguenti allegati:

– autocertificazione dei dati personali;

– dichiarazione della situazione reddituale;

– dichiarazione di responsabilità su eventuale ricovero con retta a carico dello Stato.

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