Silenziosa e fluida, la nuova Suzuki Vitara è tutto l’opposto di quello che ci si aspetterebbe conoscendo il modello storico, che era una fuoristrada “dura e pura” con tanto di ridotte. La Vitara del 2015, pur rimanendo un mezzo resistente capace di cavarsi d’impaccio anche fuori dall’asfalto, si guida come un’automobile, e questo è ancora più vero nell’ultima versione, la S, che si aggiunge a listino a qualche mese dalla commercializzazione del modello. Con il suo motore 1.4 turbo a benzina da 140 CV, la Vitara S è la top di gamma e, a scanso di equivoci, è disponibile solo in versione full optionaltrazione integrale inclusa – racchiusa in una livrea molto sportiva: carrozzeria rossa, grigia o bianca, sempre abbinata al tetto nero, cerchi di lega da 17” neri, mascherina cromata ed estrattore posteriore. L’unico allestimento costa 27.600 euro col cambio manuale. Non è troppo, visto quel che offre: a parità di dotazioni, è in linea con le versioni 1.4 turbo di Jeep Renegade, Fiat 500X e Opel Mokka. Però le concorrenti propongono quel motore anche in allestimenti intermedi con la sola trazione integrale, e questo lo rende più accessibile.

Peccato che la qualità degli interni non sia eccezionale – tanta plastica rigida, anche sulla plancia – perché per il resto la Vitara è un’auto sorprendente, che non a caso il mercato sta premiando: è la Suzuki più venduta in Italia. Nonostante le dimensioni esterne ridotte (4,18 metri di lunghezza) l’abitacolo è spazioso anche per i passeggeri posteriori, su strada mette subito il guidatore a suo agio, è scattante, persino divertente. Merito non solo del nuovo propulsore, elastico e reattivo già ai bassi regimi, ma anche della massa ridotta: sebbene la trazione integrale sia di serie, l’ago della bilancia si ferma sotto i 1.300 kg.

Suzuki Vitara S – la scheda


Che cos’è: è la versione “sportiva” della Vitara, la cui quarta generazione è andata in vendita in primavera
Che cosa cambia: la S è equipaggiata con un nuovo motore, il primo di una nuova famiglia di propulsori modulari chiamata Boosterjet. Rispetto all’altra versione a benzina (1.6 aspirato) ha 20 CV in più e il 40% in più di coppia, stabile fra i 1.700 e i 4.000 giri/min. Esteticamente si distingue per la carrozzeria bicolore e i cerchi neri
Principali concorrenti: Jeep Renegade, Opel Mokka, Fiat 500X, Suzuki S-Cross
Dimensioni: lunghezza 4,18 metri, larghezza 1,78, altezza 1,61, passo 2,50
Peso a vuoto: 1.285 kg con cambio manuale, 1.310 con l’automatico
Bagagliaio: 375 litri
Varianti di carrozzeria: solo a 5 porte
Motore: 1.4 turbo iniezione diretta Boosterjet da 140 CV
Cambi: manuale a 6 marce o automatico a 6 (quest’ultimo dalla prossima primavera)
Trazione: integrale Allgrip, con quattro regolazioni (Auto, Snow, Sport, Lock, ossia blocco del differenziale)
Consumo: 5,4 litri/100 km (127 g/km CO2) con il cambio manuale
Piace: assetto di guida, elasticità del motore, spaziosità interna, dotazione ricca
Non convince: all’interno troppe plastiche dure, una sola versione disponibile (costosa perché full optional)
Produzione: Ungheria
Allestimenti: una sola versione full optional con 7 airbag, trazione integrae All Grip, assistenza alla discesa e alla frenata, adaptive cruise control, vernice bicolore, cerchi di lega neri da 17”, sedili in pelle e microfibra, pedaliera in alluminio
Prezzi: 27.600 euro col cambio manuale, 1.500 euro in più per l’unico optional, il cambio automatico
In vendita: da dicembre la versione manuale. L’automatica arriva in primavera.

di Claire Bal per ilfattoquotidiano.it


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