Nella riunione di ieri, 15 ottobre 2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di Stabilità 2016: una manovra da 27-30 miliardi che ha il preciso obiettivo di consolidare riforme e ripresa di un’Italia che, come ha affermato il premier Matteo Renzi, è tornata con il segno più.

In prima linea, tra le altre, le misure a favore di professionisti ed imprese.

LEGGI ANCHE:  Legge di Stabilità 2016, flessibilità part-time, Tasi, Ires: tutti gli interventi


TAGLIO DELL’IRES

Si prevede una riduzione del 3,5% (dall’attuale 27,5% al 24%) a partire dal 2017, con uno sgravio di 3,8 miliardi nel primo anno che raggiungerà i 4 miliardi dall’anno successivo. Qualora, però, le istituzioni europee dovessero accogliere la ‘clausola migranti’, quello 0,2% di flessibilità in più sulla manovra economica richiesto dal Governo italiano, l’entrata in vigore della riduzione dell’aliquota potrà essere anticipata di un anno, quindi già a partire dal 2016.

PROFESSIONISTI E IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI

Per poter ampliare l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio viene modificata la norma. Viene così accresciuta la soglia di ricavi per l’accesso a tale regime: rispettivamente di 15mila euro per i professionisti (portando così il limite a 30mila euro) e di 10mila euro per le altre categorie di imprese. Viene ampliata la possibilità di accedere al regime forfettario anche ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno un’attività in proprio, a condizione però che il rispettivo reddito da lavoro dipendente o da pensione non sia superiore a 30mila euro.

NUOVE START UP

E’ stato stabilito, per le nuove start up, un regime di particolare favore con una riduzione dell’aliquota dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni, anziché 3. Cresce anche la franchigia di deduzione IRAP per questa tipologia di imprese da 10.500 a 13mila euro, in attesa di una riforma strutturale sulla fiscalità delle società di persone.

ASSUNZIONI

Anche per chi effettuerà nel 2016 nuove assunzioni a tempo indeterminato è prevista un’agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi. Tale misura dovrebbe portare complessivamente ad un alleggerimento pari a 834 milioni nel 2016 per poi salire nel 2017 a 1,5 miliardi.

BONUS EDILIZIA

La legge di Stabilità 2016 include poi l’innalzamento dal 36% al 50% della detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La decurtazione si mantiene anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili, è infine confermato al 65%.

LEGGI ANCHE: Bonus mobili 2016: perché non si può trasferire agli eredi

CONTRATTAZIONE DECENTRATA

Viene applicata l’aliquota ristretta al 10%, con uno sgravio fiscale complessivo di 430 milioni nel 2016 che salirà a 589 negli anni successivi, sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale. Il tetto del bonus sarà di 2mila euro (estendibile a 2.500 nel caso in cui vengano contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà usufruibile per tutti i redditi fino a 50mila euro.


CONDIVIDI
Articolo precedenteFerrari F12tdf, gialla in omaggio del Tour de France
Articolo successivoStabilità 2016: lotta alla povertà e tutela dei più deboli, come?

1 COOMENTO

  1. Buongiorno
    qualcuno mi dice che è valido anche per le spese di realizzazione di un stio e-commerce è corretto?
    grazie

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here