E’ stata avviata dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia un’indagine sulla possibile responsabilità erariale correlata alla vicenda dei dirigenti «illegittimi» dell’Agenzia delle Entrate.

E’ iniziata nei giorni scorsi la fase istruttoria, con la richiesta di esibizione, inoltrata a una delle due Direzioni provinciali di Milano, degli atti di nomina dei funzionari incaricati di posizioni dirigenziali senza concorso, successivamente decaduti a seguito della sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale n. 37/2015.

Un’azione doverosa. Sono state, infatti, più di trenta le pronunce della Ctr Lombardia che hanno rinviato i fascicoli alla magistratura contabile, oltre che alla Procura della Repubblica, allo scopo di verificare eventuali profili di responsabilità. La fase preliminare dell’indagine è coordinata dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Antonio Caruso, e dal rispettivo sostituto, Luigi D’Angelo.

Si tratta di un’operazione che mira a ricomporre il quadro di nomine e deleghe per poter identificare il responsabile del danno erariale. Lo stesso eventuale responsabile, poi, stando ai precetti generali dell’ordinamento, non dovrebbe coincidere con il singolo incaricato decaduto, ma con il dirigente responsabile delle sua nomina, per lo più direttori provinciali.

La questione è tornata alla ribalta soprattutto dopo che la sentenza del Consiglio di Stato n. 4641/2015 ha decretato la fine della vicenda dei 1.200 dirigenti senza concorso, accogliendo gli orientamenti della Consulta.

Dirigenti illegittimi e contenzioso  con l’agenzia  delle entrate

Dirigenti illegittimi e contenzioso con l’agenzia delle entrate

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