Il prof. Pietro Boccia, autore del volume Manuale del Dirigente scolastico, in considerazione del concorso a dirigente scolastico che pare imminente, fornisce alcuni consigli sulle modalità per partecipare al corso-concorso.

Il legislatore, con l’articolo 17 della legge 8 novembre 2013, n. 128, stabilisce che il reclutamento dei dirigenti scolastici si deve realizzare mediante corso-concorso selettivo di formazione, bandito dalla Scuola nazionale dell’amministrazione; tale corso-concorso è a scadenza annuale per tutti i posti vacanti, il cui numero è comunicato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Al corso-concorso possono essere ammessi candidati in numero superiore a quello dei posti, secondo una percentuale massima del venti per cento, determinata dal decreto. Può partecipare al concorso per l’accesso al corso‐concorso il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali, in possesso del relativo diploma di laurea, che abbia maturato, dopo la nomina in ruolo, un periodo di servizio effettivo di almeno cinque anni.


E’ previsto il pagamento di un contributo, da parte dei candidati, per le spese della procedura concorsuale. Il concorso può comprendere una prova preselettiva, una o più prove scritte, cui sono ammessi tutti quelli che superano la preselezione, e una prova orale, cui segue la valutazione dei titoli. Il corso‐concorso si svolge presso la Scuola nazionale dell’amministrazione, tanto in giorni, orari e con metodi didattici compatibili con l’attività didattica dei partecipanti quanto con un’eventuale riduzione del carico didattico.

Le spese di viaggio e di alloggio sono a carico dei partecipanti. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono definite le modalità di svolgimento delle procedure del concorso, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso.

Il docente, aspirante alla funzione di dirigente scolastico, ha, dunque, il dovere, per affrontare il test preselettivo (100 test), le due prove scritte e la prova orale, di acquisire una formazione, che deve vertere sull’intero e complesso bagaglio professionale inerente alla dirigenza scolastica, vale a dire:

-teoria delle organizzazioni complesse, servizio alla persona, autonomia, curricolo, metodologia;

-didattica e valutazione;

-pedagogia generale e interculturale;

-psicologia e sociologia;

-comunicazione istituzionale e interpersonale;

-sistemi formativi e ordinamenti degli studi italiani ed europei,

-elementi di diritto (costituzionale, comunitario, penale, civile, lavoro, sicurezza, contabilità di Stato, tutela dei dati personali);

-gestione amministrativo-contabile delle scuole;

-elementi d’informatica.

Come ogni settore della pubblica amministrazione anche l’istituzione scolastica si è trasformata a livello organizzativo e metodologico. Essa oggi deve, di conseguenza, dare risposte di efficacia, di efficienza e di economicità.

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