In questo periodo di crisi economica, diventa difficile per l’avvocato ottenere il pagamento della parcella. Per evitare che quanto dovuto dal cliente per l’opera professionale prestata non vada del tutto perduto è necessario che l’avvocato solleciti il pagamento. Infatti, l’avvocato ha un termine assai ristretto per poter richiedere al cliente insolvente il pagamento della parcella. Questo termine, detto di prescrizione, è di tre anni, trascorso il quale il cliente, alla richiesta di pagamento da parte del professionista, può rispondere con un secco “no”.

Da quando decorrono i tre anni?
Detto termine comincia a decorrere dall’esecuzione della prestazione. Sul punto è intervenuta la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 22868/2014, ha chiarito da quando decorre il termine di prescrizione per il diritto al compenso per un professionista, ovvero dal giorno in cui è stato espletato l’incarico, e non dal momento del compimento di ogni singola prestazione professionale in cui si articola l’obbligazione.
Il dies a quo può coincidere:
1) Con la sentenza passata in giudicato;
2) Con l’accordo conciliativo;
3) Con la revoca del mandato.
Perché il credito possa dirsi prescritto è necessario che, in questi tre anni, non intervenga alcun atto interruttivo da parte del creditore. Sono “atti interruttivi”, per esempio, una raccomandata con cui si sollecita il pagamento, la notifica di un decreto ingiuntivo o di una citazione.
Si noti bene: in presenza di un atto interruttivo, il decorso del termine triennale si interrompe e ricomincia a decorrere ab initio.
Quanto alla natura di detta prescrizione si dice che ha natura “presuntiva”.
Che significa natura “presuntiva”? Si presume che il debitore abbia pagato il credito offrendo semplicemente la prova dell’avvenuto decorso del termine. In altri termini, il nostro Legislatore presume che trascorsi i tre anni il creditore abbia chiesto l’adempimento e il debitore abbia pagato.
Attenzione!!! Presumere il pagamento non significa che il debitore abbia pagato. Spetterà, in questo caso al creditore – professionista dimostrare in giudizio che il debitore-cliente non ha pagato.
Come si può dimostrare il mancato pagamento?
La prova del mancato pagamento può essere fornita solo in un modo, assai difficile: ossia, con un giuramento: il “giuramento decisorio” del debitore – cliente. Il debitore- cliente deve giurare davanti al Giudice che non ha pagato il creditore – professionista.
Distinguiamo due ipotesi:
-se il debitore giura di aver pagato, il creditore perde la causa e non potrà pretendere niente;
– se il debitore giura di non aver pagato, il professionista potrà richiedere il pagamento.
Che accade nel caso in cui il debitore giura il falso?
In questa ipotesi il Giudice dovrà ritenere avvenuto il pagamento e il creditore- professionista vedrà prescritto il proprio diritto; insomma, il cliente vince la causa.
A questo punto il creditore – professionista potrebbe iniziare una causa per falsa testimonianza in sede penale per il risarcimento del danno nei confronti del cliente falso. Nel caso in cui il reato sia estinto potrebbe agire in sede civile per il risarcimento del danno: “danno morale”. In ogni caso è tenuto a provare il falso del suo debitore- cliente.
Se il debitore – cliente vuole evitare di essere chiamato davanti al Giudice a prestare giuramento, dovrà attendere i termini della prescrizione ordinaria, ovvero 10 anni.
Trascorsi i 10 anni il credito del professionista è definitivamente prescritto e non può essere più sollecitato.
Avv. Luisa Camboni


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6 COMMENTI

  1. BUONASERA TERMINATO UNA CAUSA PERSA, DATI ACCONTI QUAL’È LA TEMPISTICA PER RICHIEDERE EVENTUALE PARCELLE DEFINITIVE. GRAZIE SALUTI.

  2. CHUEDO SCUSA, RETTIFICO DATE .
    PERSO UNA CAUSA, INCIDENTE STRADALE MORTO IL PAPA’, CON SENTENZA IL 16/07/2013PUBBLICATA IL 19/07/2013 .
    IL GIORNO 04/08/2016 ARRIVA UNA RACCOMANDATA CHE RITIRO IL GIORNO SUCCESSIVO, VENERDI’ 05/08/2016, CHE MI DICE DI RECARMI PRESSO LA POLIZIA MUNICIPALE DEL MIO PAESE . MI RECO IL LUNEDI’ MATTINA E RICEVO UNA LETTERA DA PARTE DI GENERALI ITALIA S.p.A. CHE MI INTIMA DI PAGARE LE SPESE LEGALI DEL SUO AVVOCATO AL PROCESSO . LA LETTERA PORTA LA DATA DEL 26/07/2016 MA RICEVUTA NELLE DATE SOPRA RIPORTATE. COME MI DEVO COMPORTARE ? DEVO PAGARE VISTO CHE SONO PASSATI 3 ANNI ? GRAZIE .

  3. PERSO UNA CAUSA, INCIDENTE STRADALE MORTO IL PAPA’, CON SENTENZA IL 16/07/2013PUBBLICATA IL 19/07/2013 .
    IL GIORNO 04/08/2013 ARRIVA UNA RACCOMANDATA CHE RITIRO IL GIORNO SUCCESSIVO, VENERDI’ 05/08/2016, CHE MI DICE DI RECARMI PRESSO LA POLIZIA MUNICIPALE DEL MIO PAESE . MI RECO IL LUNEDI’ MATTINA E RICEVO UNA LETTERA DA PARTE DI GENERALI ITALIA S.p.A. CHE MI INTIMA DI PAGARE LE SPESE LEGALI DEL SUO AVVOCATO AL PROCESSO . LA LETTERA PORTA LA DATA DEL 26/07/2013 MA RICEVUTA NELLE DATE SOPRA RIPORTATE. COME MI DEVO COMPORTARE ? DEVO PAGARE VISTO CHE SONO PASSATI 3 ANNI ? GRAZIE .

  4. atto interruttivo da parte del creditore:

    raccomandata con cui si sollecita il pagamento inviata alla mia vecchia residenza, ricevuta ed firmata da mia madre puo essere un atto interruttivo?

    grazie

  5. Mesi fa ho pagato un acconto di 300€ ad un legale senza chiedere fattura pagandola in contanti nel suo studio.ad oggi l’avvocato via e-mail mi continua a ribadire di non aver percepito quei 300€.ricordandogli di aver pagato in contanti nel suo studiò mi ha risposto che mi fara una denuncia penale a mio carico.lo può fare e su che base.attendo cortese riscontro.

  6. buongiorno non è proprio un commento è la richiesta di un chiarimento…..
    nel maggio 2012 ho concluso favorevolmente una causa e al 1 agosto 2012 ho emesso un assegno al legale Tizio che mi ha seguito, non procuratore agli atti,
    6 agosto 2015 mi arriva una lettera dal legale Caio procuratore agli atti (ma non mi ha seguito nella causa) mi viene richiesta la parcella dello stesso importo mandandomi una lettera con fotocopia di una raccomandata inviatomi nel settembre 2012 dal legale tizio in cui mi annullava l’assegno e di accreditarlo al legale caio….raccomandata che io non ho mai ricevuto e all’ufficio postale non è possibile capire dove fosse finita.
    a cosa potrei andare incontro in questa situazione?
    grazie

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