Quest’anno sia l’IMU che la TASI sono interessate da minori novità rispetto al passato.

Se per i contribuenti (e per i soggetti che li assistono) questo è un fatto molto positivo, d’altro canto è anche vero che la mancanza di interventi normativi ha mantenuto in essere le gravi distorsioni emerse nel 2014 a carico della TASI.

L’autore di questo articolo, Stefano Baruzzi, è autore dell’Ebook di freschissima pubblicazione “IMU, TASI e TARI”, editore Maggioli, aggiornato al 18 maggio 2015, nel quale sono illustrate in dettaglio, anche con esempi, le discipline e le novità dei tre principali tributi comunali sugli immobili. 

Anche per il 2015 i Comuni possono deliberare in merito alle aliquote IMU e TASI rispettando il vincolo, già noto dallo scorso anno, che la somma delle loro aliquote per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge per l’IMU al 31 dicembre 2013 (10,6 per mille) e ad altre minori aliquote in relazione alle diverse tipologie di immobile.

Esattamente come per il 2014.

I contribuenti, in relazione all’acconto in scadenza il 16 giugno 2015, possono

  • Ø limitarsi a versare – sia per l’IMU che per la TASI – il 50 per cento di quanto dovuto in base alle alle aliquote e alle eventuali detrazioni già deliberate dal Comune per il 2014;

oppure

  • Ø applicare le aliquote e le detrazioni che i Comuni potrebbero aver deliberato per il 2015 in tempo utile per il versamento del 16 giugno 2015.

Al riguardo, si tenga presente che il termine di legge a disposizione dei Comuni per deliberare le aliquote e le detrazioni del 2015, come del resto accade ogni anno, è già stato prorogato più volte: l’attuale scadenza è stata fissata al 30 luglio 2015, dunque ben dopo la scadenza degli acconti IMU e TASI del 16 giugno.

Pertanto, in moltissimi casi, i contribuenti dovranno necessariamente seguire la prima strada, rinviando alla scadenza del 16 dicembre 2016 i conteggi a saldo e conguaglio dei due tributi.

 

Bollettini di versamento

Mentre per la tassa sui rifiuti perverranno al domicilio dei contribuenti, come di regola, i bollettini già precompilati, viceversa ciò non si verificherà “in automatico” per la TASI e per l’IMU (infatti, i Comuni non hanno un obbligo di legge in tal senso), a meno che il contribuente li richieda espressamente al Comune.

Infatti, come riconosciuto in un recentissimo documento dall’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, Fondazione istituita dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – ANCI), “I Comuni devono comunque assicurare servizi di assistenza al contribuente comprensivi della compilazione dei bollettini di pagamento, su richiesta del contribuente stesso”.

Ricordiamo che, oltre mediante bollettino postale, l’IMU e la TASi possono essere versate anche con il modello F24.

 

Dichiarazione TASI 2015

Parecchia confusione regna anche sulla dichiarazione TASI, il cui termine di presentazione scade il 30 giugno 2015, ovviamente solo per i soggetti che hanno tale obbligo, in presenza di nuove situazioni che non erano state già comunicate ai fini IMU o che sono frattanto mutate: tipico è il caso dei conduttori, dei comodatari e degli occupanti in genere degli immobili che – ai fini della sola TASI – sono tenuti a versare una quota del tributo compresa fra il 10 e il 30 per cento.

I Comuni si stanno attrezzando, in ordine sparso, per approntare ciascuno propri modelli: il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ritenuto non corretto tale approccio in quanto contrario ai principi di semplificazione amministrativa, il che è senz’altro vero.

D’altra parte, è però anche vero che la legge “si è dimenticata” di porre a carico del Ministero il compito di approntare un modello unico nazionale per la TASI, come invece è accaduto per l’IMU, cosicché ai Comuni, di fatto, non è rimasta alternativa se non darsi da fare ognuno per proprio conto.

In proposito, consigliamo quindi di contattare i Comuni di interesse per verificare, nei casi dubbi, se il Comune si attenda o meno la presentazione della dichiarazione TASI.

 

Novità “sostanziali” IMU e TASI 2015

Sul fronte delle novità “di carattere sostanziale”, ricordiamo le seguenti:

  • nuova disciplina delle abitazioni possedute in Italia da cittadini italiani residenti all’estero che percepiscono pensioni dallo Stato estero di residenza: oltre all’assimilazione ex lege, ai fini dell’IMU, alle abitazioni principali dell’abitazione posseduta in Italia, per quest’ultima sono state previste forti riduzioni anche della TASI e della TARI;
  • nuova disciplina dei terreni agricoli ubicati in località montane e collinari: si applicano le nuove regole entrate in vigore già per il versamento del saldo IMU 2014, ma senza più la possibilità di applicare, nel corrente anno, i criteri di cui al soppresso Decreto Interministeriale del 28 novembre 2014;
  • gli immobili ubicati nelle province autonome di Bolzano e Trento sono assoggettati a specifici tributi locali, con regole diverse dall’IMU e dalla TASI;
  •  è stata disposta la proroga fino al 30 giugno 2015 dell’esenzione da IMU per i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate entro il 30 novembre 2012, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità, ubicati nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, che ha interessato le province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo;
  • lo stesso dicasi per il comune di Marsciano, colpito dagli eventi sismici del 15 dicembre 2009;
  • è stata disposta l’esenzione dalla TASI, nei Comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, per i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati stessi”;
  •  sempre con riferimento alla TASI, per i Comuni dell’Emilia colpiti dal sisma del 2012, allo stato attuale, non è stata invece prevista l’esenzione.


CONDIVIDI
Articolo precedentePensioni, riforma pagamenti Inps: da oggi tutti il primo del mese
Articolo successivoPubblicazioni matrimonio in Comune e/o Chiesa: tutto quello che dovete sapere

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here