I fatti

Con ordinanza sindacale n. 895 del 6 aprile 2006, un Comune della provincia di Udine istituiva il divieto di sosta alle “autocaravan” su tutto il territorio comunale, eccetto che nel parcheggio in via …., ove la sosta veniva consentita alla tariffa giornaliera di euro 8,00 non frazionabile.

Vane risultavano le richieste di modifica dell’Ordinanza suddetta rivolte all’amministrazione procedente da parte dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti (ANCC) con sede a Firenze in via San Niccolò, 21.


Pertanto, l’Associazione, ritenendo carente il provvedimento de qua dei presuppostti di fatto e di diritto ne denunciava l’illegittimità al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite del suo legale di fiducia (Avv. Assunta Brunetti), chiedendone allo stesso un intervento risolutivo

Il parere del Ministero

Il Ministero sopra citato, con parere prot. 480 del 03 febbraio 2015, ha evidenziato che non vi possono essere discriminazioni delle “Autocaravan” con gli altri veicoli: “Il provvedimento che riserva la sosta ad una sola categoria di veicoli attraverso appositi segnali verticali, oppure delimiti le dimensioni degli stalli di sosta in modo tale da consentirne la fruizione solo ad alcune tipologie di veicoli, può risultare viziato”.

Pertanto, risultando non pienamente convincenti le motivazioni addotte nell’Ordinanza, il Ministero ha invitato l’amministrazione procedente a provvedere alla sua revoca o rettifica (qualora l’Ordinanza in questione sia tuttora in vigore), ed alla rimozione o adeguamento della segnaletica apposta.


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