Oggi scatta il termine per il pagamento dell’Iva a saldo 2014: una scadenza molto temuta da parte dei contribuenti e in particolare dagli autonomi.

Mentre, infatti, i dipendenti e pensionati sono alle prese con le beghe del 730 precompilato e della certificazione unica, per gli autonomi e le partite Iva questo obbligo è meno opprimente, dato che il fisco ha dispensato dalle sanzioni per eventuali ritardi nell’invio della dichiarazione dei redditi.

E’ un’altra la ragione che obbliga gli autonomia concentrarsi sul 2014: non già i redditi percepiti, dunque, ma il pagamento finale dell’Iva, che andrà completato entro oggi. Ma ci sono ancora margini per rinviare il pagamento.


Si tratta innanzitutto di una scadenza tassativa per chi presenta la dichiarazione annuale in forma autonoma, mentre coloro che optano per quella unificata, ricordiamo che è operativo il differimento entro il termine per il pagamento relativo al modello Unico, con aumento dello 0,4 al mese dalla data di oggi al momento della realizzazione.

Un’altra possibilità per alleggerire il peso della scadenza odierna, per i contribuenti, è quella di scegliere se versare l’Iva in una soluzione unica, oppure preferire il pagamento rateale con interessi dello 0,33 al mese.

In proposito, ricordiamo che la dichiarazione autonoma contempla il versamento entro il primo marzo dell’anno successivo a quello oggetto della dichiarazione.

Per gli utenti di Unico 2014, il saldo è ammesso entro oggi, oppure entro il prossimo 16 luglio, con maggiorazione dello 0,4% e, se si sceglie il pagamento rateale con partenza  a giugno o luglio, andrà ad aggiungersi anche un ulteriore 0,33 mensile, con termine ultimo della rata finale entro il prossimo novembre, con sei rate massime se si parte a giugno o cinque se la procedura si attiva a luglio.

Minimi. Chi sia uscito dal vecchio regime dei minimi è chiamato a effettuare il pagamento, calcolando la differenza tra Iva a debito e Iva da detrarre. Oppure, sempre per chi abbia lasciato dal vecchio regime agevolato poiché non abbia più i requisiti necessari, o perché costretto per legge, può saldare l’Iva entro il termine indicato relativamente alle imposte sui redditi.

QUI GLI ESEMPI DI CALCOLO


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