Se leggiamo e analizziamo i dati, ci accorgiamo che ogni anno in Europa si producono ben 140 milioni di ruote all’anno. Gli scienziati stanno studiando metodi di recupero massivo del petrolio e del nerofumo utilizzati per creare i pneumatici ma, per ora, possiamo accontentarci di riutilizzare la gomma secondo metodi intelligenti, alternativi ed ecologici ma non questi componenti.

Gli studiosi hanno calcolato che per smaltire un numero così considerevole di pneumatici ci vogliono oltre 1000 anni, tempo impossibile se pensiamo alla nostra realtà.  Il riciclaggio è una delle fonti , assieme alla riallocazione intelligente di un materiale che, di fatto, è ancora utilizzabile. Quando il battistrada si usura, infatti è necessario cambiare i pneumatici dell’auto ma il resto è gomma comunque in ottime condizioni che può essere riutilizzata, così si riduce la quantità di CO2 emessa potenzialmente per produrre altri materiali.

Ogni automobilista prima o poi dovrà fare i conti con il cambio degli pneumatici. Quando ci si rende conto che gli pneumatici sono consumati o forati, diventa inevitabile l’acquisto di gomme nuove. Dunque ecco come ci si deve comportare con lo smaltimento degli pneumatici usati.

Certamente la scelta più semplice è quella di lasciarli presso il gommista che ha effettuato la sostituzione, il quale ha l’obbligo di prenderli in carico e provvedere al giusto smaltimento.

Nel caso di sostituzione “fai da te”, è bene ricordare che uno pneumatico non è considerato un rifiuto comune. Per questo motivo non può essere gettato nel normale bidone dell’immondizia, ma dev’essere differenziato.

In entrambi i casi è importante sapere che il servizio di ritiro degli pneumatici usati è gratuito perché in realtà, anche senza saperlo, è stato pagato in anticipo. Quando si acquistano gomme nuove infatti, si paga una sovrattassa, detto contributo ambientale, che va a coprire le spese di smaltimento. Il legislatore ha deciso di anticiparla al momento dell’acquisto dello pneumatico per evitare che un automobilista, per non pagarla al momento della consegna, decida di gettare le gomme vecchie nell’immondizia.

Dopo la sostituzione del vostro pneumatico vi è poi tutto il mondo del riciclo. Sappiamo anche che la gomma è un perfetto isolante, per questo i copertoni usurati o danneggiati possono essere riutilizzati per produrre moduli da costruzione e nuovi manufatti in gomma, da reimpiegare per usi domestici ed industriali.

L’occasione di vedere con mano è stato il  viaggio interattivo  tatto dalle applicazioni e i vantaggi del riciclo dei pneumatici danneggiati e/o usurati nel corso dell’ultima edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile di Rimini.

Negli spazi espositivi della fiera si sono viste le nuove tecnologie multimediali all’avanguardia, nelle quali si metteva in atto la possibilità di guidare una vettura virtuale per sentire la differenza tra l’asfalto tradizionale e quello modificato con polverino da PFU, altra innovazione era quella rappresentata da un appartamento insonorizzato con questo tipo di materiale e si potranno sperimentare gli utilizzi nelle pavimentazioni sportive.

Oltre a ciò un primo passo può essere costituito dal processo di ricostruzione, dettato e normato da tecniche specifiche contenute nel Regolamento ECE ONU 108 per le vetture e regolamento ECE ONU 109 per i veicoli commerciali, che interessa il pneumatico che non sia definitivamente compromesso da danni strutturali, quali il battistrada usurato viene sostituito con materiale nuovo dalle caratteristiche del tutto simili all’originale dando vita ad un prodotto assolutamente affidabile, economico e, soprattutto, eco-sostenibile.

Secondo l’AIRP, la ricostruzione salva circa il 70% dei materiali originari dello pneumatico: ciò permette un risparmio medio annuo (solo in Italia) di 160 milioni di litri di petrolio e 46.000 tonnellate di altre materie prime strategiche come gomma naturale e sintetica, nero fumo, fibre tessili, acciaio e rame.

Una cosa è certa, non abbandonare e gettare in luoghi non appropriati i vecchi pneumatici usurati. L’ambiente è di tutti.


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