Certificazione Unica, oggi è l’ultimo giorno utile per evitare le sanzioni. Siamo nella fase calda dell’introduzione del nuovo regime di 730 precompilato e siamo alle ore decisive per il corretto invio delle informazioni.

Lo scorso lunedì 16 settembre, infatti, è scaduto il termine per l’invio delle Certificazioni uniche elaborate da sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate, che le utilizzerà per elaborare il modello 730 disponibile dal prossimo mese di aprile.

Il passaggio dal vecchio Cud al nuovo regime di Certificazione unica, però, non è stato esente di difficoltà per i soggetti coinvolti, in particolare i Caf e i sostituti d’imposta che hanno preso in carico le situazioni contributive e reddituali dei lavoratori dipendenti – e non solo – nelle ultime settimane.


Per questo, l’Agenzia delle Entrate ha innanzitutto messo a disposizione degli utenti il materiale per l’invio e la ricezione dei documenti. Quindi, per agevolare le operazioni da parte degli studi professionali e pubblici, ha diramato una serie di FAQ per invio e compilazione che avrebbero dovuto agevolare il compito degli operatori.

Oggi, infatti, scadono i cinque giorni di tempo concessi dalla scadenza ordinaria, fissata nella giornata di sabato scorso.

L’aiuto delle Entrate

Fondamentale cercare di intervenire e correggere le Certificazioni eventualmente errate. In proposito, l’Agenzia suggerisce di procedere con l’intervento sulle singole documentazioni inviate, anziché sull’intero file inviato (che contiene anche le ulteriori Certificazioni inviate correttamente).

Sostituzione. Così, è obbligatorio spedire una nuova fornitura per sostituire o annullare le Certificazioni oggetto delle correzioni che vanno annullate o rimpiazzate. Si barra la casella “Sostituzione”, inserendo la lettera S nel campo 9 della parte fissa nel record D del documento sbagliato. Quindi, il protocollo telematico segnalato dai Servizi telematici va riportato nei campi 6 e 7 della stessa sezione fissa nel record D.

Annullamento. Per annullare del tutto una o più certificazioni, va inviato obbligatoriamente un modello di annullamento, dove andrà barrata la casella situata in alto inserendo il valore A nel campo 9 della parte fissa relativa al record D del documento da annullare.

Si ricorda che la sanzione prevista ammonta a 100 euro per ogni singola Certificazione inviata in maniera sbagliata, un provvedimento comminato al sostituto e non all’eventuale intermediario che abbia curato la spedizione.

Autonomi. La scampano coloro che fino al 2014, hanno elaborato il modello Unico, ossia gli autonomi e le partite Iva. Non si ritengono così sanzionabili eventuali ritardi relativi a questa categoria di contribuenti che saranno, comunque, coinvolti nelle procedure del 730 telematico.

 


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