Nuovo colpo di scena sull’IMU agricola.

Nel momento in cui il Consiglio dei Ministri si riuniva d’urgenza per rivedere le regole dell’IMU sui terreni agricoli ex montani e per fissare una nuova scadenza per il relativo pagamento, la sezione II del TAR Lazio ha depositato in data 23 gennaio 2015 un altro decreto con il quale il presidente ha respinto l’istanza cautelare e fissata la trattazione collegiale per il giorno 18 febbraio 2015.

E’ evidente l’incertezza – ancora una volta – sulla data di pagamento dell’IMU agricola, ribattezzata dagli operatori “tassa sui rovi o sui sassi”, dato che il comma 5 dell’art. 1 del D.L. n. 4/2015 (pubblicato nella G.U. n. 19 del 24 gennaio 2015) ha stabilito al 10 febbraio 2015 il termine per il versamento dell’imposta sui terreni agricoli ex montani dovuta per l’anno 2014.


L’incertezza raggiunge l’apice, se si considera che la medesima sezione II del TAR Lazio, con una serie di ordinanze (dal n. 1115 al 1117 depositate il 22 gennaio 2015), ha fissato l’udienza (pubblica) al 17 giugno 2015 per la trattazione del merito della controversia, cioè il giorno dopo la consueta scadenza dell’IMU (pagamento della prima o unica rata). Solitamente l’istituzione di nuovi tributi divide il Paese, l’IMU lo ha reso infelice e l’IMU agricola lo ha addirittura fatto a pezzi.

L’unica consolazione, che comunque riguarda pochissimi contribuenti, è l’esenzione per l’anno 2014 prevista per i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che, in base al D.M. 28 novembre 2014, non ricadono nelle zone montane o di collina.


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