La Camera ha dato via libera alla riforma del Codice della strada, presentata  con il disegno di legge c1512 ancora nell’agosto 2013. Il testo, approvato con 246 sì e 9 no passa al Senato e ci si aspetta che il nuovo Codice entri in vigore già nella primavera 2015.

Un passaggio della norma è quello relativo ai residenti in Italia da oltre un anno, per i quali vi saranno delle modifiche come pure la normativa approvata prevede l’inserimento dell’art. 132bis nell’attuale Codice della strada.

Prima di addentrarci nella specifica norma che dovrà passare dapprima al Senato e successivamente vi sarà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ricordiamo che oggi la norma prevede:


(sono in corsivo le modifiche che saranno apportate del ddl C 1512)

 

Titolo: Art. 103 Codice della Strada.

Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi.

Attuale testo in vigore fino alla modifica MODIFICHE PREVISTE DAL ddl C 1512 (versione del ddl aggiornata con gli emendamenti approvati fino al 18.12.2014)
1. La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l’avente titolo deve comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso, restituendo il certificato di proprietà e la carta di circolazione. L’ufficio del P.R.A. ne dà immediata comunicazione all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri provvedendo altresì alla restituzione al medesimo ufficio della carta di circolazione. Con il regolamento di esecuzione sono stabilite le modalità per lo scambio delle informazioni tra il P.R.A. e il Dipartimento per i trasporti terrestri. 1. La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l’avente titolo deve comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso, restituendo le targhe, il certificato di proprietà e la carta di circolazione, oppure la relativa denuncia di smarrimento, furto o distruzione. L’ufficio del P.R.A. ne dà immediata comunicazione all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri provvedendo altresì alla restituzione al medesimo ufficio della carta di circolazione. Con il regolamento di esecuzione sono stabilite le modalità per lo scambio delle informazioni tra il P.R.A. e il Dipartimento per i trasporti terrestri.

2-bis. In mancanza della documentazione di cui al comma 1, la comunicazione di definitiva esportazione è possibile solo presentando una certificazione, legalizzata se prescritto e debitamente tradotta, dell’autorità straniera o del soggetto straniero competenti nel Paese dove il veicolo è stato reimmatricolato o demolito, che attesta tali circostanze e che contiene il numero di targa o di telaio del veicolo interessato. In alternativa, nel caso di reimmatricolazione, può essere presentata una fotocopia non autenticata della carta di circolazione estera debitamente tradotta, ove non sia conforme al modello europeo di cui alla direttiva 1999/37/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli. 2-ter. La definitiva esportazione non può essere registrata quando sul veicolo interessato sono iscritti vincoli o gravami in essere.

2-quater. La tassa automobilistica continua a essere dovuta in assenza della comunicazione di definitiva esportazione con le modalità di cui ai commi 1 e 2-bis. Resta salva la registrazione richiesta a seguito di sentenza o di procedura concorsuale. 2-quinquies. La reimmatricolazione in Italia di veicoli definitivamente esportati e non targati all’estero è consentita nel rispetto delle disposizioni vigenti per i veicoli provenienti da canali d’importazione non ufficiali e previa visita di controllo.

 

 

Art. 132-bis. Controlli e adempimenti relativi ai veicoli immatricolati in uno Stato appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo.

 

1. Fermo restando il disposto dell’articolo 132, chiunque, residente anagraficamente in Italia, vi circola alla guida di veicoli immatricolati, in via provvisoria o definitiva, in uno Stato appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo deve essere in grado di documentarne le regolari detenzione e circolazione, affinché esse non integrino l’elusione delle disposizioni amministrative e tributarie italiane, in particolare in caso di veicolo proveniente da una precedente immatricolazione in Italia.

2. Qualora manchi una documentazione idonea ai fini del comma 1, si applica al conducente la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. Alla violazione consegue il ritiro della carta di circolazione del veicolo per trenta giorni. Dell’avvenuto ritiro viene data informazione allo Stato di emissione, e la carta di circolazione è restituita solo all’esito favorevole delle opportune verifiche, oppure decorso tale periodo senza che siano stati adottati ulteriori provvedimenti sanzionatori, cautelari o inibitori, compreso, ove possibile, l’obbligo di reimmatricolazione in Italia. Durante il periodo in cui la carta di circolazione è ritirata la circolazione è consentita attraverso un’apposita menzione da apporre sul verbale di contestazione.

3. Nel caso di veicoli di proprietà di imprese estere di leasing o di locazione senza conducente in disponibilità a persona fisica residente anagraficamente in Italia, o a persona giuridica, anche di diritto estero, con una sede legale o secondaria o di altro genere in Italia, per un periodo superiore a trenta giorni, circolanti nel territorio nazionale, è prescritta la reimmatricolazione con targa italiana, attraverso la domiciliazione di cui all’articolo 134, entro sessanta giorni dall’acquisizione in disponibilità. In mancanza si applica al conducente e all’utilizzatore, separatamente e in solido tra di loro, la sanzione di cui al comma 2 e la carta di circolazione è ritirata e inviata all’ufficio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici competente per il luogo del ritiro per l’effettuazione dell’adempimento omesso. Anche in tale caso è data notizia del ritiro, nonché della reimmatricolazione, allo Stato di emissione della carta stessa.

 4. Con il regolamento possono essere, ove necessario, stabilite disposizioni di dettaglio, nonché modalità di controllo identificativo dei veicoli con targa estera da reimmatricolare in Italia.

 

Con l’inserimento ex novo dell’art. 132-bis, i soggetti comunitari residenti in Italia da oltre un anno dovranno, in qualità di proprietari del veicolo, provvedere alla reimmatricolazione del con targa nazionale. Se andrà a regime la riforma infatti gli stranieri fermati per un controllo di polizia saranno sottoposti a fermo del veicolo fino alla regolarizzazione delle procedure burocratiche. In questo modo sarà più difficile eludere le sanzioni senza contestazione immediata e tutta la disciplina fiscale e tributaria dei veicoli.

Allo stato attuale, la circolazione dei veicoli con targa straniera in Italia è disciplinata dall’art. 132 del Codice della Strada, che stabilisce che “Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all’articolo 53, comma 2 del D.L. 30 agosto 1993 n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.”

Tale norma, tuttavia, si applica solamente a quei veicoli destinati ad una permanenza definitiva nel territorio italiano, ovvero nelle ipotesi in cui il loro proprietario trasferisca la residenza in Italia. L’applicazione della norma è tuttavia difficoltosa, infatti nel caso di veicoli immatricolati NON in uno stato dell’Unione Europea è necessario accertare il visto di ingresso nel territorio europeo apposto sul documento di circolazione del mezzo, mentre in caso di veicolo immatricolato in uno Stato appartenente all’UE, dove esiste la libera circolazione di cose e persone, non è possibile accertare quando tale veicolo sia effettivamente entrato nel territorio italiano. Si è sopperito a tale incertezza con una circolare ministeriale (del 24 ottobre 2007) che ha stabilito che la decorrenza dell’anno inizia dalla data in cui il proprietario del veicolo ha acquisito la prima residenza in Italia.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteImposta di successione, le novità 2015 alla legge sull’eredità
Articolo successivoCodice della strada 2015: informarsi per evitare sanzioni

42 COMMENTI

  1. Ciao a tutti sono un macedone residente in italia poso guidare una machina targata macedone in italia la machina e intestata a mia mogle che no e residente in italia

  2. NON TROVO MICA GIUSTA QUESTA LEGGE!!!!!!!!SIAMO IN EUROPEA! SE IO HO UNA MACCHINA SUL MIOP NOME,,,,,,,,PERCHE NON POSSO USARLA QUI!!!!!!!????????SE FACCIO INTESTAZIONE AD UN PARENTE DEL PAESE MIO ,CON UNA DELLEGA SONO A POSTO! MA SI VERGOGNA CHI A INDOVINATO QUESTA LEGGE!!!!!!

  3. scusate ma poi l0art. 132 bis è stato introdotto nel CdS?
    non lo trovo nel codice aggiornato :(

  4. anche se io sono italiano dico che voi italiani siete male informati il bollo anche in bulgaria si paga come qui in italia,solo che ovvio non costa come qui e anche l’assicurazione, anche perche’ e’ tutto rapportato al costo della vita in bulgaria quindi ripeto che anche i veicoli bulgari pagano il bollo

  5. ma i rumeni che si lamentano delle tasse italiane, del bollo, delle assicurazioni, una domanda… ma che ci venite a fare in Italia?! Solo a pretendere e a lamentare…

  6. Basta aprire una società in Bulgaria e esserne dipendenti per rimetterlo dove non batte il sole a questa classe di ladroni che si è insediata a Montecitorio!
    Oppure avere una macchina in affitto Bulgara,cosa che si può fare benissimo senza incorrere in nessun fermo e nessuna sanzione!

    NON SI PUO’
    Non si può guidare un veicolo con targa extracomunitaria ( ucraina, russa, serba, macedone, albanese ecc ecc ) Non si può guidare in Italia un autoveicolo con targa comunitaria, come lo è quella bulgara, se l’autoveicolo è intestato a persona residente in Italia da oltre 11 mesi. Non si può guidare in Italia un auto targata bulgara se intesta a persone fisiche comunitarie (bulgare ) a noi estranee. Non si può guidare un autovettura immatricolata ad una società bulgara della quale non risultiamo essere dipendenti.

    SI PUO’
    Si può liberamente guidare un auto targata bulgara ed intestata allo stesso guidatore, purchè lo stesso non sia residente in Italia.
    Si può guidare un auto targata bulgara quando è intestata ad una società Bulgara della quale ne siamo dipendenti.
    Si può guidare un auto targata bulgara se noleggiata con regolare contratto stipulato con società Bulgara.

    E invece di fare la guerra tra poveri,chiedetevi come mai in Bulgaria non pagano il bollo,il superbollo e l’RCA costa un decimo che da noi!!!
    Ah già noi dobbiamo mantenere migliaia di parassiti da 20.000euro al mese!!

  7. Ha ragione Roberto Sciutto e hanno ragione anche il Rumeno Calmo e tutti quelli che, come lui, denunciano in questo blog l’insaziabile fame di denaro della nostra “classe dirigente”.

    Trovo inutile e dannoso invece, sindacare sul tipo d’automobile, che uno sceglie di comprarsi, come hanno fatto Zorro, Lamberto Corsi e Angelo.
    Oltre al fatto, che una grossa cilindrata usata costa normalmente meno di un’utilitaria nuova,
    in un una vera democrazia, si dovrebbe essere liberi di spendere quanto guadagnato onestamente, come meglio si crede, senza essere penalizzati dalla natura delle spese; ritassare, con la scusa del lusso, chi ha già pagato fior di tasse sul reddito è una tirannia.

    Ricordiamoci anche, che l’elevata imposizione fiscale italiana, ha fatto dell’industria italiana dell’auto un fanalino di coda, con grave danno del paese e delle stesse entrate fiscali.

  8. invece di inventarsi mille leggi e sanzioni per costringere la gente di prendere la strada “giusta”, potrebbero portare in Italia la convenienza economica che ci fa usare le macchine con targhe straniere. Parlo di bollo e assicurazioni con prezzi comparabili. Se ci fosse la possibilita di pagare qui in Italia 100 euro di bollo invece di 2-300 per una macchina (che mi deve portare anche a casa mia 2000km due volte al anno),e assicurazione 200/300 invece di 600/800, prenderei subito la macchina con targa italiana, cosi tutti i citadini, italiani, stranieri sarrebbero contenti ed in regola. Le macchine (migliaia) che girano qui con targhe straniere pagherebbero qui, in italia bollo, assicurazione, revisione, portando nelle tasche dello stato la differenza di soldi persi con la riduzione degli importi. Purtroppo anche in Romania succede cosi. I politici non sono mai pieni e fanno legi che aiutano a riempirli. Italiani, lottate per avere tariffe basse , cosi godete anche voi, non puntate i stranieri con macchine grosse, che non aiuta a niente e , in piu fate il giocco dei politici. chiudo spiegando che le macchine grosse ci servono per i lunghi viaggi che facciamo 2/3 volte all anno verso i nostri cari, quindi non giudicate , ma ribelatevi contro bolli e assicurazioni A PREZZI ESSAGERATI!!!
    CORDIALI SALUTI!!!

  9. Buongiorno a tutti, la verità che lItalia è diventato un vero schifo di paese, io sono italiano e me ne vergogno molto. Sono sposato da 26 anni e mia moglie è spagnola ed ha sempre mantenuto la sua residenza in spagna ed ha sempre avuto la sua auto spagnola,mentre io ho sempre avuto un auto regolare italiana, non abbiamo mai avuto nessun tipodi problema a condurre l’uno il mezzo dell’altra in quanto essendo coniugi siamo sempre stati in regola con le leggi. Oggi le cose sono cambiate con l’auto spagnola (che è una peugeot 106 del 97) ci fermano sempre e se fermano me ancora peggio, iniziano a dirmi che devo cambiare le targhe e percè mia moglie non cambia residenza, ecc, ecc, l’ultimo problema è stata la dimenticanza del collaudo che era da fare in spagna e non qui,insomma già sembra di essere dei fuorilegge.
    Ma il vero problema è che l’unione europea non c’è stata a livello pratico, anzi ci sono state un sacco di restrizioni nel nome di un unione che non ha nulla nè di unito ne tantomeno di libero; vedete le tariffe assicurative rumene non sono particolarmente economiche, SONO SOLO NORMALI, in linea con spagna, francia e germania, in spagna l’ RC per una Corvette 6.2 o una Mercedes SL 500 costa oggi circa 400/450 euro/anno , un peugeut 106 1.1 come la nostra paga 200 euro/anno , e sto parlando di prezzi riguardanti il primo anno , cioè quando compri l’auto a vai a farti la polizza; idem il bollo, Mrecedes e Covette 57 euro/anno , peugeot 1.1 15 euro/anno, ora appare chiaro che quelli fuori dai sensi siamo noi italiani, o meglio le nostre compagnie di assicurazioni, che guarda caso strano sono le stesse compagnie che in altri stati fanno altri prezzi, noi con la peugeot siamo assicurati in spagna ma la compagnia che ci assicura è guarda caso la REALE che è Italiana.
    Non serve prendersela con gli stranieri che giustamente cercano di non farsi rubare i soldi dalle compagnie di assicurazioni in italia e dallo stato italiano, anzi bisognerebbe attivarsi per far cessare queste vessazioni continue che in questo paese sono ormai la norma. Per altro se fosse veramente effettiva questa libera circolazione europea , dovremmo essere tutti lasciati liberi di assicurarci in qualsiasi stato dell’unione o prenderci la residenza in qualsiasi stato per poi vivere tranquilli in qualsiasi altro, non doveva essere tutto un grande paese?
    La verità invece è che ci stanno togliendo completamente la libertà, il lavoro, i nostri soldi , ma peggio ancora ci stanno togliendo la dignità e sembra che nessuno se ne accorga.
    Buongiorno a tutti

  10. Noi italiani siamo sempre stati i più furbi, e ci dispiace quando qualcuno è più furbo di noi.

  11. Io mi chiedo ma se in larga parte siete operai con problemi di continuità lavorativi perché volete girare ad ogni costo con auto di lusso che comportano costi elevati? Vedo molti rumeni che abitano in scatole di fiammiferi spesso abusive pagano affitti altissimi ma devono girare in limousine. Perché non vi civilizzati un po e iniziate ad avere valori un po più elevati oltre al macchinone

  12. Noi abbiamo doppia residenza in Italia e provvisoria, dietro la carta d’identità(italiana) e scritto Non valido per espatrio. Uno che paga 1200€ al ano e 400€ euro di bolo con 1000 euro al messe(afitto, bollette, cibo etc) com’è fa a vivere? Cerca le alternative, però come la maggior parte dei casi ce uno che ruba tutti fanno stessa cosa(siamo messi insieme e non e giusto)

  13. Buongiorno a tutti. Spero al vostro consiglio gentili uomini. Io ho doppia cittadinanza: bielorussa ed italiana. Adesso voglio prendere una machina nuova in Russia e portarla per usare qui Ma devo valutare bene se vale pena. Seconda la nuova legge stradale se lo intesto su mio fratello residente bielorusso e qui la uso a prestanome con le targhe bielorusse, per qnt tempo posso girare qui con qst machina solo un anno e poi?? Le mie azioni? Devo registrarla qui con le targhe italiane?Ma se la machina è nuova probabilmente devo pagare le tasse doganali? Che tariffa si usa per il calcolo? Spero tanto per vostra risposta perché ho solo un giorno per decidere. Vi ringrazio tanto

  14. Mi e stato detto che se una Auto con targa straniere come Svizzere, viene Multata per una Infraziona del codice Stradale It. O PAGA IN CONDANTI OPPURO CI VIENE SEGUESTRATO IL VEICOLO FINO A CHE NON PAGA.E vero guesto oppure come sempre sono solo chiacchiere che mettono in giro delle Perse?

    Cordiali saluti.
    G.A.

  15. ma se qua tutte ”leggi fanno skifo”,”politici ladri ”ecc,,,,perkè non tornate in romania,bulgaria ecc????? io ho girato il mondo,e mi sono sempre adeguato alle leggi locali,romania compresa……

  16. Ciao a tutti ragazzo romeno pure io! Qua sono in tanti ad aprire bocca prima di usare il cervello… La gente è invidiosa ma nn e colpa nostra se quelli che governano ci riducono alla schiavitù siete voi italiani cm prima che vi dovete incazzare! Xke in francia al posto del bollo pagano 2,3 centesimi al litro di benza(e costa sempre meno al litro che in italia) xke il bollo prima era tassa di circolazione e mo è tassa di proprietà!??? Xke io che ho tenuto un anno la macchina in garage e ho pagato 1200€ di garage devo pagarmi anche 411€di bollo (era una nissan silvia 170cv nn ferrari) l’italia va cosi x colpa dei stranieri?! Non dei b……i che governano il paese ?? Che vengono beccati ogni giorno che hanno rubato milioni!!! Ripeto siete voi italiani che vi dovete svegliare Xke siete voi e quelli che pagano le tasse io compreso che mandano avanti il paese Fermatevi 5 minuti a pensarci sopra cosa succede se non pagate nn rubano piu…. Siamo schiavi liberi!!! Adesso siete tornati anche voi ad andare al estero come mai!? A me fa piacere vedere italiani che il cervello lo usano!! Pensa è gratis!!! Bella raga saluto i compaesani e spero che sta zzo dì lege nn ci rompera le scatole visto che devo prendere una macchina targata bulgaria!! Fate l’amore non la guerra!

  17. …ottimo…apro una società di noleggio auto senza conducente in Germania e porto la la residenza e baffaaanncccc a tutti

  18. Salve a tutti
    Primis non scrivo bene l’italiano e chiedo scusa , ma non lo studiato
    Tutte le persone che hanno la doppia residenza vuoi dire stano sei mesi in Italia e sei mesi a loro paese e pagano le tasse nell loro paese possono avere la macchina senza avere bisogno di cambiare le targhe ,
    La sicurazione in Grecia e basa perche se per caso succede un`incidente subito per prima arrivano tutte due specialisti di sicurazione per verificare il sinistro per meno di 30 min ,
    Poi la tassa di proprietà si chiama diversamente pero si paga, no come in Italia ,
    Si paga da quando sporchi l’ambiente per esempio se 115 co2 paghi 115×0,90=103,5 euro
    Se sporchi meno di 99 paghi 0 a vita
    Pero ogni paese a leggi diversi ….chi e intelligente puoi capire

  19. Vorrei chiedere, la mia madre è bulgara, non residente in Italia ma in Bulgaria, e io, che sono residente in Italia, guido la sua auto, che era immatricolata in Italia prima volta, successivamente immatricolata in Bulgaria, avrò dei problemi con la legge?

  20. CAZZAROLA, MA VOI NEMMENO CON UN DISEGNO CAPITE CIO’ CHE LEGGETE!

    SE SEI RESIDENTE IN ITALIA DA PIÙ DI UN ANNO, LA TUA macchina deve essere IMMATRICOLATA IN ITALIA.
    UNA SOLA PAROLA: RESIDENZA.

    Cazzo c’entra la cittadinanza?!!! Quando vi pagano lo stipendio, ve lo danno in funzione della cittadinanza?! Le TASSE non le pagate perché non avete cittadinanza italiana?! Se ti chiedono l’affitto, cosa dici? “No, io non lo pago, perché non ho la cittadinanza”? Cazzo c’entra la cittadinanza con le TASSE? Vivi qui? Qui devi pagare le tasse, che sono il BOLLO E L’ASSICURAZIONE.
    Troppo alta? VAI IN BICI O COL BUS! Pretenderai anche che ti facciano l’assicurazione di favore?
    L’assicurazione è alta in Italia, in Romania no. Ma tu prendi STIPENDIO ITALIANO, NON ROMENO.

    Se guidi la macchina con targa romena “dell’amica che viene a trovarti 2 volte all’anno”, sul libretto di circolazione, il titolare di quella auto è AMICA TUA CHE NON E’ RESIDENTE IN ITALIA. NON TU, che stai qui da 15 anni. Se è a nome tuo, allora puoi fischiare mentre te la portano via, insieme a una bella multa da 2000 euro. E magari insultare i poliziotti che sono “razzisti”.

    Poi quell’altro che chiede se può “passeggiare” dove vuole. Ma è così difficile capire il concetto di RESIDENZA e non confonderlo con il TURISMO?
    Se un ROMENO stabilisce la sua residenza in ITALIA, dovrà IMMATRICOLARE LA SUA AUTO IN ITALIA ENTRO UN ANNO.
    Se un ITALIANO stabilisce la sua residenza in Romania, dovrà immatricolare la sua auto DOPO 3 MESI (perché in Romania è ancora più CORTO IL LIMITE).
    Se un romeno che vive in Romania va in giro a visitare il Colosseo di Roma, si chiama TURISTA, non residente! Ugualmente, un italiano che viene in Romania 1 volta, 2, 5 o 10 all’anno, si chiama TURISTA, non residente.

    Ogni paese ha il suo codice, ma in UE vige anche la legge Europea, che è una regola GENERALE PER TUTTI, non un “razzismo verso i romeni”.

  21. Le leggi di qua fanno schifo… X prima poso dire che ho una residenza a Romania e una in Italia…. Non lavoro… Ma vado e vengo Italia – Romania… E Romania – Italia. Come io ho una macchina targata rumena… Come posso io passare a targhe italiana?… Se voi non siete stati capaci… Dopo 6 anni di lavoro qua con documenti…. Di darmi la cittadinanza italiana? Vi dovete vergognare…. E poi avete anche prevenzione…. Mi viene da ridere

  22. LA MIA DOMANDA E ….SE NON SONO RESIDENTE IN ITALIA POSSO CAMINARE TRANQUILLO O NO..?????BOOOO.MI SEMBRA UNA COSA ASURDA PERCHE QUANDO LE MACCHINE TARGATE IN ITALIA VANNO AL ESTERO ANCHE SE L”ASSICURAZIONE E FASULA NESSUNO TI DICE NIENTE,,,,,COME MAI?????

  23. Salve a tutti, io sono un rumeno che ho la macchina targata in Romania da più di 6 anni in Italia e non ho mai avuto dei problemi . Se le macchine straniere devono esercì targate in Italia , diminuite le assicurazioni . Perche in Romania paghi 200 euro al anno e qui 1000 euro? E puoi la carta verde mi permette di andare dove voglio.

  24. Mi sono scordato, scusate. Sono tanti Italiani che possiedono le macchine con targhette straniere e ha loro non li dice nessuno niente…..perché? Non dobbiamo essere rasisti, ci dobbiamo tenere uno all’altro anche se siamo di diverse religione e comunità. Tutto’l mondo e un paese. Prima di scrivere qualcosa raggionate sotto. Grazie per il vostro tempo.

  25. Salve a tutti. Io personalmente non ho capito questa legge. Se sono residente da più di un anno devo immatricolare la macchina qui, però se sono con doppia cittadinanza? Secondo me loro devono pensare ha una legge per pagare diciamo il bollo per quell’auto. Puoi loro non lo sanno quando sono entrato in Italia come fanno a darmi la multa oppure ha sequestrarmi la macchina? Se ho capito bene un anno posso camminare tranquillo con la targa straniera

  26. lavoro per un azienda Macedone
    mi è stata data una macchina aziendale in comodato d’uso
    devo avere problemi?
    ho posso usarla liberamente
    e poi la macchina mi fa reddito?

  27. Vlad,ha proprio raggione! Io al meno la vedo come te.
    La mia vera domanda pero e la seguiente:”La machina dovrebbe esere di proprieta mia per rientrare fra queste persone di cui parla la lege ,ma se capita che guido la macchina dell’amica(di sua proprieta) che mi fa visita un po di volte al anno,come si fa?
    Spero che qualcuno sappia qualcosa.

    Grazie

  28. Al vostro Paese.l’Italia è degli Italiani onesti,non si sta più bene dopo l’invasione dei delinquenti esteri.la colpa principale è delle mafie al soldo dei poteri oscuri della politica.chiudere le frontiere,grazie.

  29. Xche in italia non mettono le tariffe come la bulgaria ecc. Ecc. E vedrete che tutti faranno le targhe italiane ma fino ad allora non lamentatevi xche siamo in comunita europea e come prendiamo i guai in italia a volte prendiamo anche cose buone come le auto estere che in italia possono circolare ma allo stato italiano non va bene xche non possono mangiarci sopra ed ora trovano da dire su queste auto esterea fatemi il piacere.

  30. B.sera a tutti come me penso che siete in tanti di voi . Io ho comprato una macchina in Italia nel 2007 nel 2010 ho portato la macchina nel mio paese e immatricolata regolarmente targata (AL) , sono residente dal 2000 in Italia la crisi ha fatto il suo effetto anche su di me , ho deciso di portare la macchina in Italia sono circa 10messi , più di un anno non poso circolare e ho deciso di reimmatricolare l’auto opere targhe italiane nessun problema,,,?? e sapete che adesso mi trovo nella M…da devo pagare la dogana per la seconda volta di una somma esaggerata 2950,€ voi direte son c..zzi tuoi io non lo vedo giusto , se la mia macchina e nata in Italia perche devo pagare 3 volte la dogana poi alla fine del morale la mia macchina costa 5000 € circa se pago 3000 € la dogana conviene bruciarla

  31. Non dobbiamo parlare dei rumeni che hanno i macchinoni o quello che hanno !! Allora si può parlare anche di quanti italiani , napoletani ecc.. vano in giro con le assicurazioni falsi … è uno stato europeo ce una carte verde che è valida in tutta europa

  32. La cosa bella dei commenti che leggo è sentir parlare rumeni che si identificano come poveri operai che non possono permettersi di pagare l’assicurazione qui in Italia e poi li vedi in giro con macchinoni di grossa cilindrata, vetri scuri e coatti (da fare invidia ai russi). Davvero divertente…

  33. Questa e un altra trovata del governo di oggi ! Che rovina la popolazione senza un minimo di vergogna ! Non e colpa di nostra se voi siete talmente idioti , da non trovare un accordo per multare i vehicoli imm. in uno stato estero. basta avere l accesso ai dati di un paese o di un altro.
    Io se lavoro qua 20 anni e di punto in bianco perdo il lavoro, lo sapete che questi venttani e come se io non fossi mai esistito qui?!
    Italia e diventata ormai la patria dei lattitanti e delinquenti !
    Ma parliamoci chiaro!
    Questa e solo una scusa per poter fregare piu soldi alla gente !

  34. Salve vorrei sapere mia madre é polacca ha due residenze una in Italia e una in Polonia ed e cittadina polacca puó circolare tranquillamente con la macchina targata polacca in italia? O se la usassi io che sono Italiano? Grazie

  35. In lombardia ci sono centinaia di migliaia di auto targate straniere che non pagano il bollo;
    non parliamo poi dei paesi dell”est quasi tutte auto di grossa cilindrata che sono state targate serbia,romania, ecc ecc non pagano il bollo ,non pagano le contavvenzioni,asssicurazioni irrisorie tanto per averla noi come Italiani che paghiamo e basta cosa dobbiamo pensare di codeste liberta truffaldine che le autoritati e il personale preposto ai controlli lascia piena liberta ai stranieri in una situazione incontrollata.

  36. non vedo per che i signori di”20.000 €” al mese devono fare questa legge,se non per interese delle grande conpanie di assigurazione (con qualle magnano) e delle regionni per il bollo auto che si prendono ( di qui magnano assiemme) CHIARO???,, quando il parlamento ha migliaia di cose piu importante da sbrigare (dove si magna di meno e vero).
    ma ad interesse dell citadino..
    e poi non capisco per che devono associare la targa /imatricolazione della machina alla residenza in italia . E SE la machina e propieta di una persona che non risiede in italia??..

    P.S signori di 20.000 € al messe andate a rompere i c………ni ai verri evasorri che hano milllioni nelle banche svizere ho alla maffia e non alla gente operaia comune che cerca di sopravivere…

  37. La cosa che MOLTI di voi non capisce è la seguente:

    Anche se abbiamo la residenza in Italia da oltre 1 anno… il posto di lavoro NON è garantito!
    Cosa faccio? Vado ad immatricolarmi la macchina con targhe italiane per poi, a distanza di pochi mesi, doverla re immatricolare nuovamente nel paese di origine?
    Con quali soldi pago 1500€ di assicurazione se lavoro, forse, 2 o 3 mesi?

    Esisterebbe invece un’alternativa che i signori dei ” 20.000€ al mese ” >>>dovrebbero<<< considerare:
    1) Far pagare il bollo (come è giusto che sia) ma NON obbligare i poveri operai all'immatricolazione italiana.
    oppure
    2) Offrire dei premi di assicurazione che siano a livelli UMANI / ABBORDABILI.
    Altrimenti si finisce per lavorare 3 mesi all'anno ( SEMPRE CHE UNO ABBIA UN POSTO DI LAVORO) per pagarsi la SOLA assicurazione.

    Saluti.

  38. Caio a tuttes sonne on maroceino vie in italia dal 2001,moi primo permesso di soggirono,2002. Ma in 18/01/2011,moi permesso di soggirono scaduto a padova,sonne 4 anni chi je domand information,per rinnovo pour visiti ma familles,et ma fille Di 5 anni o Maroc,gratis per info.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here