Parte il nuovo Isee e c’è il primo, importante impasse. Secondo quanto rivelato nei giorni scorsi, dato che poi ha trovato conferma in sede istituzionale, non è stata rinnovata la convenzione tra Centri di assistenza fiscale e Inps, con il risultato che per i cittadini compilare i moduli sarà enormemente più difficile che in passato.

Un vero caos quello che rischia di generarsi per la compilazione del nuovo Isee 2015, entrato in vigore lo scorso primo gennaio dopo oltre un anno di attesa dalla sua presentazione.

Nonostante il lungo periodo di preparazione che avrebbe potuto consentire di sistemare tutto per agevolare più possibile i contribuenti a fornire le proprie informazioni su reddito e patrimonio, allora, ecco che il nuovo strumento si blocca.


L’attesa rivoluzione, dunque, rischia di trasformarsi in un flop perché la mancata conferma dell’accordo tra l’istituto di previdenza e i Caf rappresenta uno stop molto pesante nell’attuazione del nuovo riccometro, che, se non sarà risolto subito da parte delle autorità competenti, rischia di trasformare il nuovo strumento di misurazione del reddito in un vero e proprio boomerang.

Come fare senza i Caf

E’ molto difficile ipotizzare che tutti i contribuenti passino da un affidamento quasi totale ai centri di assistenza, a una completa autonomia. Nel 2014, infatti, le richieste di elaborazione del nuovo Isee sono state pari al 90% veicolate tramite i Caf e, così, oggi la scadenza della convenzione toglie ai cittadini un punto di riferimento fondamentale.

Tutto deriva dall’aumento di onorario richiesto dai centri di assistenza, che hanno avanzato allo Stato la necessità di vedere incrementato da 10 a 12 euro, posto che con le nuove normative rischia di essere più complicato l’esatto calcolo del reddito famigliare e dunque più dispendioso anche dal punto di vista del tempo impiegato su ogni pratica.

Visto il quadro, allora, ai cittadini non resta scelta che arrangiarsi, in un labirinto di norme e obblighi non certo immediati, ma che possono essere svolti nella loro interezza con i dovuti consigli, a partire dalla Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica. QUI LE INFORMAZIONI SULLA COMPILAZIONE

Tramite l’accesso ai sistemi informatici Inps, allora, i contribuenti più volenterosi potranno tentare di compilare in autonomia l’Isee: l’unica opzione attualmente disponibile per accedere alle prestazioni agevolate (come il voucher per gli asili nido), agli sgravi e al sostegno per le situazioni di difficoltà.

Alcuni riferimenti possono risultare utili, come la consultazione della pagina di simulazione calcolo disponibile a questo indirizzo

I passaggi da compiere per realizzare e trasmettere l’Isee in maniera autosufficiente, sono Acceso al sistema – Acquisizione interattiva – Compilazione modello base – Nucleo famigliare – Patrimonio – prestazioni richieste. Necessario, per inoltrare l’Isee in forma autonoma, il rilascio dell’apposito codice PIN che permetterà di svolgere le operazioni e completare in totale autosufficienza. E’ possibile anche utilizzare file XML

Tutti argomenti inerenti la compilazione dell’Isee, le varie sezioni dei moduli e del loro invio, sono spiegati con dovizia di particolari nel volume che segnaliamo a lettori e professionisti, dal titolo “Guida al nuovo Isee 2015”.

Guida al nuovo isee

Guida al nuovo isee

Barbara Weisz, 2014, Maggioli Editore

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento che valuta la situazione economica dei soggetti richiedenti agevolazioni per ricevere prestazioni sociali o accedere ai servizi di pubblica utilità. Tale strumento è stato oggetto di...




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  1. Il simulatorie di calcolo dell’ISEE di cui riportate il link è quello del vecchio ISEE.

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