E’ partito ufficialmente con la consegna di diverse scatole ricolme di fogli il cammino della legge di stabilità 2015 al Senato. Dentro quei contenitori, gli oltre 3800 emendamenti alla proposta di finanziaria che è arrivata a palazzo Madama nei giorni scorsi.

Come facilmente immaginabile, all’interno di quelle ipotesi di modifica alla legge di stabilità 2015 c’è un po’ di tutto. La grandissima parte di queste finiranno cassati, tra commissione parlamentare e aula, ma in alcuni emendamenti potrebbero nascondersi le maggiori novità attese per cambiare il testo della legge sul bilancio che ormai, si avvicina alla conclusione del suo iter.

Cosa cambia con gli emendamenti alla legge


Specifiche materie sono state rinviate al Senato appositamente, mentre altre finiranno per essere derubricate a ulteriori provvedimenti in attesa di definizione nei prossimi mesi.

E’ il caso, ad esempio, della nuova local tax, il tributo che prenderà il posto, unificandole, di Imu e Tasi. Inizialmente annunciata in questa legge di stabilità, infatti, pare che la nuova tassa sugli immobili arriverà solo a 2015 inoltrato, con un decreto appositi che ne definirà contorni e ambiti di applicazione.

Stesso discorso per la novità annunciata, poi smentita, e infine congelata dell’arrivo del canone Rai nella bolletta della luce. Inizialmente, pareva un capitolo destinato a rientrare nel corso del dibattito parlamentare, con tanto di annuncio di esponenti del governo. Poi, dopo il primo polverone che si è alzato in seguito a queste dichiarazioni, dalle parti dell’esecutivo si è deciso di temporeggiare e, attualmente, pare che si scelga per un rinvio a inizio anno, anche qui per apposito decreto. Giusto in tempo, comunque, per garantire il pagamento dell’abbonamento Rai.

Uno dei fronti che, invece, dovrebbero essere ritoccati in corso d’opera sulla legge di stabilità, è quello del regime dei minimi, che dovrebbe andare incontro a significative modifiche nella finanziaria in arrivo. Rimane valida l’opzione di mantenere il regime attuale, ma solo per partite Iva aperte entro fine 2014. Il nuovo metodo, stando alle simulazioni, si preannuncia come meno conveniente dell’imposizione attualmente in vigore. Anche per questa ragione, allora, si sta pensando di ammorbidire la tassazione per questa particolare frangia di contribuenti, elevando le soglie di ricavi e compensi fino a 25mila euro invece dei 15mila previsti attualmente. Peccato, però, che lo sconto sui contributi allo stato attuale della legge di stabilità, sia da imputare solo a artigiani e commercianti iscritti alla gestione separata Inps, e non per i professionisti delle casse private.

VAI AL TESTO UFFICIALE DELLA LEGGE DI STABILITA’ 2015 APPROVATO ALLA CAMERA

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